Biografia di Abraham Lincoln

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Abraham Lincoln fu un politico statunitense, 16º Presidente degli Stati Uniti d’America, e il primo ad appartenere al Partito Repubblicano.

Figlio di Thomas Lincoln e Nancy, nacque il 12 febbraio 1809, nei pressi di Hodgenville (Kentucky).
Suo padre era un falegname e agricoltore ed entrambi i genitori di Abraham erano membri di una congregazione battista.
Ebbe la sua formazione nel Kentucky e poi nello stato dell’Indiana, dove frequentò la scuola con la sorella maggiore, Sarah.

Nel 1816, per aiutare la famiglia, fu costretto a lavorare.
Nel 1818 morì la madre e suo padre si risposò un anno dopo con Sarah Bush Johnston Lincoln.

Nel 1833 fu eletto deputato al parlamento dell’Illinois, dove si contraddistinse per essere un antischiavista convinto.
Difatti, nel 1837 firmò un documento contro lo schiavismo.
Nel 1860 fu nominato candidato repubblicano alla presidenza e venne eletto presidente, il 6 novembre 1860, ma poco dopo la sua elezione nacquero dei contrasti interni e la secessione tra nord e sud sembrava inevitabile.
Quindi Lincoln dovette cercare di combattere la frantumazione degli Stati Uniti e affidò il comando dell’esercito dell’Unione al generale Ulysses S. Grant, che grazie alle sue vittorie a Fort Donelson (Tennessee), Vicksburg (Mississippi) e Chattanoga (Tennessee), condusse alla fine della guerra.
Poi pianificò la ricostruzione del paese.
Durante il suo governo, Lincoln attuò anche la Proclamazione dell’emancipazione, il 10 gennaio 1863, abolendo così la schiavitù negli stati ribelli.
Inoltre, istituì una moneta nazionale, creò una rete di banche e fece una riforma finanziaria.

Abraham Lincoln fu rieletto Presidente degli Stati Uniti, il 14 aprile 1865.
Abraham Lincoln fu assassinato, durante uno spettacolo teatrale, “Our American Cousin”, al Ford’s Theater di Washington City, da John Wilkes Booth, un attore della Virginia simpatizzante sudista e morì il 15 aprile 1865.

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