Arte

Yosa Buson

« Una lieve pioggia cade,
senza rumore, sul muschio
quanti ricordi del passato! »
                         Yosa Buson  

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Taniguchi Buson Yosa, noto come Yosa Buson, nacque ad Osaka, in Giappone (1716-1784).
Fu uno dei grandi maestri di haiku, componenti poetici di tre versi, e un grande pittore bunjinga.

January 15, 2010 By : admin Category : Arte Vari letteratura Tags:
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Walt Disney

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Walt Disney fu un importante relatore, regista e produttore, che creò i personaggi più amati dai bambini (e non), come ad esempio Topolino, Paperino e Bambi, e ideò il più grande parco di divertimenti esistente al mondo, Disneyland, un parco dove si fondono magia, sogno e realtà in una commistione perfetta.

Walter Disney nacque a Chicago, il 5 dicembre 1901.
A 16 anni, si arruolò nell’esercito e andò in Francia in occasione della Prima Guerra Mondiale.
In questo periodo, guidò ambulanze della Croce Rossa e, nel suo tempo libero, si dedicò a disegnare vignette.
Dopo la guerra, Walt Disney tornò negli Stati Uniti e si iscrisse alla McKinley Institute of Chicago, per studiare disegno, completando la sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti.
Iniziò a lavorare come pubblicista e poi venne assunto da Pesmes-Rubin Commercial Art Studio per progettare dei loghi, lì incontrò Ub Iwerks, con cui cercò di creare una propria attività, ma inizialmente senza successo.
In seguito, fu ammesso al Kansas City Film Ad Service e gli fu dato il compito di creare vignette.
Nel 1922, Walt Disney riuscì ad organizzarsi per lavorare in proprio, con suo fratello e Ub Iwerks e fondò la Laugh-O-Gram Corporation, dove realizzò un filmato tratto dal romanzo di “Alice nel paese delle meraviglie”.
Poi, aprì ad Hollywood i Disney Studios.

L’amico Ub Iwerks creò il personaggio di Mickey Mouse, la cui paternità è stata attribuita a Disney, personaggio che è stato protagonista sia fumetti, sia una serie di film, diventando un potente oggetto di marketing.
Successivamente, Walt Disney con il suo team ideò altri personaggi come Donald Duck, Daisy e Minnie Mouse.
Il primo film di Walt Disney fu “Biancaneve e i sette nani”, che fu prodotto, nel 1938, e che vinse un Oscar.
Nel 1955, Disney realizzò il suo primo parco di divertimenti ad Anaheim, in California, Disneyland.
Alcuni dei suoi film animati di successo furono “Pinocchio” (1939), “Fantasia” (1940), “Bambi” (1942), “Cenerentola” (1950), “Alice nel Paese delle Meraviglie” (1951), “Peter Pan”, “Lilli e il Vagabondo” e “La carica dei 101″.
Ma Disney non si limitò: ideò anche documentari sulla natura, come “The Living Desert” (1953) e “Il grande prato” (1954) e realizzò film basandosi su romanzi d’avventura come ”20.000 Leghe sotto i mari” (1954) e “David Crockett” (1955) e su commedie come “Un uomo saggio tra le nuvole” (1961) e “Mary Poppins” (1964).

In tutta la sua carriera, Walt Disney ricevette 31 volte l’Oscar della Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Hollywood, nonché i vari diplomi da parte delle Università di California, Yale e Harvard.

January 15, 2010 By : admin Category : Arte Società Vari Tags:,
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Vincent Steel Areba

Vincent Steel Areba (1714-1738) fu un importante architetto spagnolo, diventato una delle figure di spicco del Barocco in Andalusia.
Non si conosce molto della sua vita, tuttavia si pensa che abbia lavorato nello studio di Francisco Hurdado e abbia partecipato alla costruzione del monastero di El Paular in Rascafría (Madrid).
Delle sue opere si ricordano la facciata della Cattedrale di Guadix (1714-1720), a Granada, e la cattedrale di Cadice, la cui edificazione fu influenzata da Siloe e Diego Alonso Cano e la cui facciata fu modificata, in seguito, da Torcuato Cayon.

January 11, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:
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Thomas Archer

Thomas Archer (Tanworth-in-Arden, Warwickshire, 1668-1743) fu un architetto inglese barocco, il cui lavoro è stato un po’ oscurato da quello dei suoi contemporanei: Sir John Vanbrugh e Nicholas Hawksmoor.
Archer studiò all’Università di Oxford e fu un amante dei viaggi, le sue opere furono influenzate da quelle di Bernini e Borromini.

Tra le sue chiese si ricordano: la chiesa di St. John’s, a Westminster, gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa di San Paolo, a Deptford, e la Cattedrale di Birmingham.
Tra le opere laiche si ricordano: Roehampton House a Surrey Roehampton e la Cascade House a Chatsworth.

January 11, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Sandro Botticelli

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Sandro Botticelli (Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi) fu un pittore italiano.
Nacque a Firenze nel 1445, quarto figlio di Alessandro di Mariano Filipepi Tanner.
Si dedicò presto alla pittura, difatti ancora giovane, entrò a studiare presso la bottega del fratello Antonio, pittore, orafo e scultore.
Già nel 1470 aprì il suo primo laboratorio e iniziò a realizzare le sue prime opere.
Nel 1475 dipinse un ritratto a Giuliano de Medici, fratello di Lorenzo de Medici, che è conservato nella National Gallery di Washington.
Intorno al 1478 Sandro dipinse le sue opere più celebri e ammirate: la Primavera e la Nascita di Venere, conservate tutt’oggi agli Uffizi di Firenze
Entrambe le opere si rifanno al neoplatonismo fiorentino di Pico della Mirandola e di Marsilio Ficino, che unisce il platonismo al cristianesimo.
Nel 1481 il pittore realizzò tre affreschi per la Cappella Sistina: le Prove di Mosè, le Prove di Cristo e la Punizione di Qorah, Dathan e Abiram e altri dipinti di papi su alcune pareti, oggi deteriorati.
Le sue ultime opere sono Natività mistica, conservata al National Gallery di Londra, e la Crocifissione simbolica, conservata nel Fogg Art Museum dell’Università di Harvard a Cambridge (Massachusetts).
Sandro Botticelli morì a Firenze nel 1510, all’età di 65 anni, malato e povero.

January 10, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Salvador Dalí

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Salvador Dalí (Figueres, 11 maggio 1904 – Figueres, 23 gennaio 1989) fu un grande pittore, scultore e scrittore spagnolo, che fin da adolescente aveva molta fiducia nelle proprie capacità (diceva che sarebbe stato “un grande genio”) e che fu il massimo esponente del surrealismo.

Vita
Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí nacque a Figueras (Girona), 11 maggio 1904, da una famiglia borghese.
Iniziò a dedicarsi all’arte precocemente, difatti, già all’età di dieci anni iniziò a disegnare e dipingere paesaggi e a effettuare ritratti famigliari.
Durante la sua vita Dalí si dedicò anche alla scrittura, attraverso cui cercò di esprimere la propria arte.
I suoi primi articoli apparsero nel 1919 sulla rivista locale Studium: si ricorda il suo articolo “I grandi maestri della pittura”.
Nel 1922 Dalí si iscrisse all’Accademia delle Belle Arti di San Fernando, a Madrid, dove studiò fino al 1926, quando venne espulso prima di sostenere gli esami finali.
In questo periodo visse presso la Residencia de Estudiantes di Madrid, dove conobbe futuri artisti come Luis Buñuel, Federico García Lorca, Jose Bello e José Moreno Villa.

Nel 1928 Salvador Dalí collaborò con Luis Buñuel nel film “Un Chien Andalou.”
Nel 1929 divenne membro del gruppo surrealista francese e a partire dal 1928-1929 realizzò opere utilizzando materiali sperimentali come sabbia e sughero.
Lo stesso anno organizzò una mostra dove presentò alcuni dei suoi dipinti, si ricordano: L’enigma del desiderio” e “Il grande masturbatore.”

Durante la sua vita Salvador Dalí mostrò un grande interesse per le teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud e per la scienza.
Le sue opere presentano un mondo di sogno e fantasia delirante e irrazionale.
Nel 1930 Dalí collaborò nuovamente con Luis Buñuel in “The Golden Age” e divenne conosciuto in tutto il mondo, difatti ottenne persino un articolo in prima pagina sul Time, il 14 dicembre 1936.
Poi si trasferì negli Stati Uniti, dove tenne varie conferenze e creò delle collezioni di gioielli: il più conosciuto è Il cuore reale, realizzato in oro con 46 rubini, 42 diamanti e 4 smeraldi.
Nel 1941 Dalí venne espulso dal gruppo surrealista.
Nel 1951 pubblicò il Manifesto mistico e negli stessi anni si dedicò anche alla pop-art e optical art.

Le sue opere più importanti e rappresentative sono: “Il cestino del pane” (1926), “Il grande masturbatore” (1929), “Persistenza della Memoria” (1931), “La guerra civile” (1936), “Spagna” (1938), “Leda Atomica” (1949), “Cristo di San Giovanni della Croce” (1951) e “Ultima Cena” (1955).
Inoltre si ricordano tra i suoi scritti: “La vita segreta di Salvador Dalí”, “Diario di un Genio” (1964), “Confessioni” (1973) e per quanto riguarda le arti grafiche: dodici litografie per il “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes (1957), un centinaio di litografie a colori per “La Divina Commedia” di Dante (1960) e varie incisioni.

Nel 1974 Dalí inaugurò il Teatro-Museo Dalí a Figueres e nel 1982 il Salvador Dalí Museum di St. Petersburg (Florida, USA). Nel 1983 fondò la Fondazione Gala-Salvador Dalí a Figueres, in onore della moglie Gala, sua musa ispiratrice.
Salvador Dalí fu un artista controverso, provocatorio e esibizionista, morì il 23 gennaio 1989 a Figueras.

January 9, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Ramon Gaya

Ramon Gaya
Ramon Gaya fu un pittore e scrittore spagnolo.
Nacque a Huerto del Conde (Murcia), il 10 ottobre del 1910.
Iniziò a dedicarsi alla pittura alla sola età di dieci anni, seguendo i consigli artistici di Pedro Flores e Luis Garay.
Abbandonò gli studi prematuramente, per occuparsi totalmente dell’arte, ma continuò la propria formazione presso la biblioteca del padre: si interessò alle opere di Wagner, Tolstoj, Nietzsche e Galdós.

Ramon Gaya organizzò la sua prima mostra al Circulo de Bellas Artes di Murcia e entrò in contatto con gli artisti dell’epoca come Picasso, Braque e Matisse.
Successivamente, grazie ad una borsa di studio concessa alla Città di Murcia, a diciassette anni, si recò a Madrid, dove visitò il Museo del Prado, e poi a Parigi, dove mise in mostra le proprie opere insieme a Pedro Flores, Luis Garay e Darsic Japp.
Ritornato in Spagna, dopo la morte della madre, Ramon Gaya collaborò ad una Misiones Pedagógicas e realizzò più copie di vari dipinti del Museo del Prado (di Velazquez e Rivera).

La guerra civile spagnola fu un evento traumatico per il pittore, poiché egli perse la moglie in un bombardamento a Figueras e fu costretto a rifugiarsi in Messico, dove trascorse 17 anni in esilio e dove realizzò molte opere pittoriche e letterarie.
Nel 1952 Ramon Gaya tornò in Europa, per un breve periodo e nel 1956 si stabilì temporaneamente a Roma, dove dipinse “Bautismo”, “Entierro de Cristo”, “Noli me tangere” e “Judith y Holofernes.”
Nel 1960 ritornò in Spagna e si recò a Valencia, dove conobbe la sua seconda moglie, Isabel Verdejo.
Gli anni successivi della sua vita furono caratterizzati da un lavoro intenso e dalla pubblicazione di due dei suoi libri più importanti: “Il Sentimento de la Pittura” (1960) e “Velázquez, pájaro solitario” (1969).
Durante la sua carriera artistica, Ramon Gaya ottenne molti riconoscimenti come il Premio Nazionale di Arti Plastiche, assegnato nel 1997, la Medaglia d’Oro del Circulo de Bellas Artes di Madrid, e la nomina nel 1999 di Dottore Honoris Causa presso l’Università di Murcia.
Morì 15 ottobre 2005, all’età di 95, a Valencia.

January 9, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , ,
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Ramon Casas

Ramon Casas
Ramon Casas fu un pittore spagnolo, nacque a Barcellona il 4 gennaio 1866, figlio di una ricca famiglia catalana.
Fin da giovane iniziò a dedicarsi alla pittura e frequentò l’Accademia di Joan Vicens.
Nel 1881, a sedici anni, fu co-fondatore della rivista L’Avenç e si recò a Parigi per studiare con Carolus Duran.

Dopo aver completato la sua formazione a Barcellona e Madrid, tornò a Parigi con Rusiñol e conobbe Miquel Utrillo e Ramón Canudas, con cui visse l’atmosfera parigina di fin de siecle.

In questo periodo Ramón Canudas dipinse interni di case modeste, cortili, piazze, giardini di quartiere presso Montmartre e il Moulin de la Galette, figure femminili e caffè.
Nelle sue opere predominavano tonalità di grigio e colori freddi, con una luce di riempimento, quasi trasparente.

Nella sua opera “Madeleine”, per esempio, il pittore presenta una donna sola in un bar, intenta a bere e fumare; nell’opera “Aria Plean” raffigura una giovane donna seduta ad un tavolo, che si gira a guardare un gentiluomo, sullo sfondo ritrae il quartiere di Montmartre e il mulino, in un crepuscolo grigio; e nell’opera “Danza presso il Moulin de la Galette”, mostra una visione triste e squallida del luogo, rafforzata attraverso l’utilizzo di colori freddi e di tonalità di chiaroscuro.

Succcessivamente il pittore si trasferì definitivamente a Barcellona, anche se continuò a recarsi a Parigi, per partecipare agli eventi mondani.
Nel 1897 aprì a Barcellona il cafè, Els Quatre Gats, che diventò un importante centro artistico, caratterizzato da incontri e mostre d’arte (di cui decorò le pareti in collaborazione con Pere Romeu).
Quando aumentò la sua fama da pittore, Ramon Casas iniziò ad occuparsi di graphic design e a creare manifesti, annunci e cartoline.

Tra le sue opere si ricordano anche: “El garrote vil” (1894), esposta al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, di Madrid e che rappresenta l’esecuzione di un criminale da lontano; “Desnudo Femenino”; “Nude” (1894), dove raffigura una giovane donna nuda, sul pavimento, in posizione fetale, con il viso nascosto dai capelli lunghi, neri; le caricature di alcuni artisti d’elites, come Joaquin Sorolla e Agustín Querol.
Ramon Casas morì a Barcellona il 29 febbraio del 1932, all’età di 66 anni.

January 8, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , ,
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Raffaello Sanzio

Raffaello Sanzio
Raffaello Sanzio fu un pittore e architetto italiano.

Raffaello Santi o Sanzio nacque ad Urbino, nelle Marche, il 6 aprile 1483.
Suo padre era un pittore e fu il suo primo maestro.
Rimasto presto orfano, dopo la morte della madre (1491) e del padre (1494), fu ospitato a casa di parenti.
Nel 1500 studiò presso il pittore Pietro Perugino, che gli insegnò le varie tecniche pittoriche del tardo Quattrocento, tra cui l’uso del petrolio (un nuovo metodo importato dalle Fiandre) e l’affresco.
I suoi primi capolavori furono “Lo sposalizio della Vergine”, alcune Madonne e “Le tre Grazie.”
Nel 1504 Raffaello Sanzio si trasferì a Firenze, dove studiò arte e incontrò Leonardo e Michelangelo.
In questo periodo realizzò “Madonna col Bambino”; il ritratto “La ragazza con la mela” e la “Donna con bambino.”
Nel 1508 si recò a Roma, dove iniziò a lavorare per il Papa Giulio II, che gli commissionò la decorazione dei suoi appartamenti privati in Vaticano e successivamente, nel 1513, per il Papa Leone X (fino al 1517).
Progettò varie chiese, come la Cappella Chigi, nella chiesa di Santa Maria del Popolo, la chiesa di S. Eligio degli Orefici e la villa del Papa Clemente VII.
Fu assistente del Bramante nelle opere del Vaticano, che riprese, dopo la morte di questo, nel 1514 (San Pietro e il cortile di San Damaso).
Tra il 1515 e il 1516 progettò dieci arazzi per la Cappella Sistina e fu nominato responsabile di tutti gli scavi archeologici di Roma e dintorni.
In questo periodo Raffaello Sanzio realizzò anche i ritratti di Giulio II, Leone X, Baldassarre Castiglione, la “Donna Velata” e la “Madonna Sistina” (1512-1514).
Morì all’età di 37 anni, il 6 aprile 1520 e al suo funerale, che fu celebrato in Vaticano, partecipò tutta l’aristocrazia, che lo conosceva come il “principe dei pittori”.
Raffaello Sanzio fu sepolto nel Pantheon, a Roma.

January 8, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Pedro Berruguete

Pedro Berruguete
Pedro Berruguete fu un pittore spagnolo, il cui stile viene considerato a metà tra quello fiammingo e quello rinascimentale.

Nacque a Paredes de Nava (Palencia) nel 1450, iniziò la sua formazione in Castiglia.
Nel 1474 si trasferì in Italia, dove lavorò presso la corte di Federico da Montefeltro a Urbino e collaborò con l’artista Giusto di Gand alla decorazione del Palazzo Ducale.
In Italia, Pedro Berruguete conobbe anche Piero della Francesca e Francesco di Giorgio Martini.
Decorò lo Studiolo, insieme a Giusto di Gand, dipingendo una serie di ritratti a mezzobusto di uomini illustri del passato e del presente.
Dopo la morte di Federico da Montefeltro, l’artista ritornò in Spagna e operò a Siviglia, Toledo e Avila, dove dovette adattarsi allo stile spagnolo dell’epoca.
In questo periodo realizzò opere, legate a valori religiosi, come: ”Le tentazioni di San Tommaso”, “La fustigazione” e “l’Annunciazione.”
Pedro Berruguete morì nel 1503.

January 8, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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