Arte

Alfred Sisley

Alfred Sisley
Alfred Sisley fu un pittore impressionista francese.

Figlio di genitori inglesi, nacque il 30 ottobre 1839, a Parigi.
Fu inviato all’età di 18 anni, dal padre, a Londra per studiare economia, ma, durante il suo soggiorno, mostrò anche un grande interesse per l’arte e entrò in contatto con le opere di John Constable, William Turner e Richard Bonnington.

Così, sostenuto dalla famiglia, che notò il talento del figlio, decise di dedicarsi alla carriera artistica.
Nel 1862 tornò a Parigi e studiò presso la bottega di disegno e pittura di Gleyre, dove incontrò Claude Monet e Pierre Auguste Renoir.
Poi lasciò il corso, per dedicarsi alla pittura all’aperto con l’obiettivo di realizzare rappresentazioni spontanee e dirette, concentrandosi sugli effetti che la luce naturale crea sugli oggetti.
Nel 1870, durante la guerra franco-prussiana, Alfred Sisley come Monet e Pissarro, emigrò a Londra, e dopo la guerra, si trasferì presso Marly e Louveciennes, vicino a Parigi.

Durante la sua carriera artistica, Sisley si dedicò in particolare al paesaggio, rappresentandolo nelle ore diverse della giornata e in condizioni climatiche differenti.
I suoi quadri riproducono, quindi, gli stessi paesaggi in momenti diversi e anche l’acqua con le sue trasparenze.

Nel 1874, l’artista partecipò alla prima mostra degli impressionisti e anche alle mostre successive del 1876, del 1877 e del 1882.

December 22, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Alfonso Torreggiani

Alfonso Torreggiani (16821764) fu architetto italiano.

Progettò la maggior parte delle sue opere a Bologna, dove si dedicò anche alla ristrutturazione di edifici già esistenti.
Le sue opere sono caratterizzate da un equilibrio tra la leggerezza del rococò e la tradizione architettonica bolognese.

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Alexander Bening

Alexander Sanders Bening fu miniaturista fiammingo del XV secolo.

Durante la sua carriera artistica, fu autore delle miniature del Libro d’Ore di Maria di Borgogna.
Il suo stile rivela l’influenza del maestro Hugo van der Goes ed è caratterizzato da una estrema finezza e ricchezza di dettagli.

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Albrecht Dürer

Albrecht Dürer
Albrecht Dürer fu un pittore, incisore, matematico e xilografo tedesco, esponente della pittura tedesca rinascimentale.

L’artista ha firmato una parte delle sue opere con il suo nume tedesco Albrecht Dürer e un’altra parte con il nome Albertus Durerus Noricus, che iniziò ad utilizzare dopo il suo viaggio a Venezia.
Il termine Noricus allude alla sua città natale Norimberga.
Alcune sue opere sono firmate anche da un monogramma che racchiude la D del suo nome.
Le uniche opere che l’autore non ha firmato sono quelle che per lui non avevano una valenza artistica, come ad esempio i paesaggi realizzati durante il suo primo viaggio in Italia, che furono dipinti per memoria, e i primi disegni e schizzi.

Durante la sua carriera, Dürer realizzò all’incirca 90 dipinti, 130 incisioni, xilografie, diverse centinaia di disegni e scrisse tre libri sulla storia dell’arte.

Albrecht Dürer nacque a Norimberga, il 21 maggio 1471, cinquant’anni dopo la scoperta della xilografia.
Suo padre, Albrecht Atjós, era un orafo ungherese, che si trasferì a Norimberga, uno dei centri culturali più importanti della Germania, nonché una città commerciale, dove c’era la distribuzione dei metalli preziosi, grazie alla presenza di miniere nel territorio.
Nel 1467, suo padre aprì il suo negozio e sposò la tedesca Barbara Holpere, che aveva quindici anni, con cui ebbe diciotto figli, di cui solo tre sopravvissero: tutti e tre pittori.

Albrecht Dürer apprese l’arte dell’incisione e della stampa, in tenera età, dal padrino Anton Koburger.
Inoltre, all’età di dodici anni entrò a lavorare nella gioielleria del padre e, in seguito, entrò nella bottega del pittore più importante di Norimberga, Michael Wolgemut.
Nel 1490, si recò nei Paesi Bassi e nella Renania e visitò Nordlingen, Ulm, Colmar, Basilea e Strasburgo, dove incontrò insegnanti diversi come Heslin, Baldung Grien e Conrad Witz.

Si sposò con Agnes Frey, ma il matrimonio fallì e quindi si trasferì a Venezia, dove si interessò a Bellini, Mantegna e a Pollaiuolo.
Fu impressionato dalle figure umane proporzionate e dai nudi e fu ispirato dalle statue classiche nel fare i propri esperimenti di prospettiva e proporzione.
Apprese l’arte su tela veneziana e, nel 1494, tornò a Norimberga, dove aprì il proprio laboratorio e dove gli fu commissionato un ritratto e un altare da Federico il Saggio di Sassonia, protettore di Lutero.
Durante questo periodo, Albrecht Dürer realizzò vari ritratti e la sua opera più rivoluzionaria: quindici xilografie per “l’Apocalisse”, che apparvero nel 1498 in due edizioni, una in latino e l’altra in tedesco.
Nel 1500, Albrecht Dürer, ossessionato dalla teoria delle proporzioni umane e della prospettiva, entrò in contatto con il pittore veneziano, Jacopo Barbari, che lo istruì su questi temi.
Nel 1502, morì suo padre e Dürer prese con sè la madre e realizzò brillanti opere, che aumentarono la sua fama.
Nel 1505, si recò una seconda volta a Venezia, provocando grande gelosia e rivalità tra gli artisti locali, ma entusiasmando la classe nobile.
In aggiunta, denunciò Marcantonio Raimondi con l’accusa di aver copiato delle sue incisioni.
Nello stesso periodo, ricevette l’incarico di dipingere un altare per la comunità tedesca di Venezia, nella chiesa di San Bartolomeo e così realizzò “La Festa del Rosario”, recandosi tra un lavoro e l’altro anche a Bologna, Firenze e a Roma.
Tra le sue opere di questo periodo si ricordano anche: l’incisione su rame “Adamo ed Eva”, dove mostrò una evidente attenzione alle proporzioni umane; la xilografia la “Grande passione”; la serie xilografica della “Vita di Maria”; l’incisione “Il cavaliere, la morte e il diavolo”; “San Girolamo nello studio”; “Melencolia I.”
Nel 1512, Albrecht Dürer divenne pittore della corte di Massimiliano I e, nel 1520, andò nei Paesi Bassi per essere confermato pittore di corte dal successore Carlo V.
Poi visitò Bamberg, Francoforte, Colonia e Anversa, dove ricevette onori e fu invitato a banchetti e incontrò Quentin Metsys, Jos van Cleve e Joachim Patinir

A Mechelen conobbe Margherita d’Austria, zia di Carlo V, che gli mostrò la sua importante collezione di dipinti.
A Bruxelles fu ospite di van Orley e conobbe Erasmus.
Poi, assistette ad Aquisgrana all’incoronazione di Carlo V, il 23 ottobre 1520.
In questo periodo, ci furono diverse tensioni religiose e sociali e Albrecht Dürer realizzò il dipinto “Quattro Apostoli.”

Albrecht Dürer morì il 6 aprile 1528, a Norimberga, e il suo amico Willibald Pirckheimer scrisse il suo epitaffio: “In memoria di Albrecht Dürer. Tutto ciò che era mortale in lui è sepolto sotto questo tumulo.”

Tra le sue opere si ricordano anche: “Ritratto di Albrecht Dürer il vecchio” (1497); “Ritratto di Oswolt Krel” (1499); “Autoritratto” (1500); “Adorazione dei magi” (1504); “Madonna con fringuello” (1506) e “Ritratto dell’imperatore Massimiliano I” (1519).

December 17, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , , ,
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Albert Uderzo

Albert Uderzo
Albert Uderzo è un autore di fumetti e uno scrittore comico francese, che realizzò nel 1959, la serie di “Asterix” con lo scrittore René Goscinny.

Nacque a Fismes, in Francia, nel mese di aprile 1927.
Da bambino sognava diventare un meccanico aeronautico, nonostante sviluppò un talento artistico, in tenera età.
Si trasferì a Parigi con la famiglia di origini italiane e lasciò la capitale francese, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando trascorse un anno in Gran Bretagna e in Francia orientale, dove lavorò in una fattoria e aiutò il padre nel proprio lavoro.
Dopo la guerra, Albert Uderzo iniziò una carriera di successo come artista, a Parigi, creando personaggi come “Clopinard” “Flamberge”, “Arys Belloy” e “Buck” (1947-1948).
Nel 1950, disegnò anche alcuni episodi del personaggio britannico “Capitan Marvel Jr.”

Dopo alcuni anni di viaggi e di altre creazioni, Albert Uderzo incontrò Rene Goscinny nel 1951, con cui decise di instaurare un bel rapporto di collaborazione artistica.
Con Rene Goscinny, Albert Uderzo realizzò il fumetto di “Jehan Pistolet”, di “Luc Junior”, la serie “Oumpah-Pah le peau-rouge” e il personaggio di “Sylvie.”
Poi, nel 1959, fece uscire il primo numero di “Asterix”, che fu lanciato sul mercato francese, avendo un successo immediato.

Dopo la morte di Goscinny, nel 1977, Uderzo si occupò anche della sceneggiatura e perciò la produzione diventò molto più lenta.
Tuttavia, la serie di “Asterix” continuò ad avere successo e molti dei suoi fumetti furono interpretati nel mondo del cinema e dei cartoni animati.

Curiosità: la casa editrice di Uderzo fu denunciata da parte di una società di computer che usava il proprio nome terminante in “ix”, Unix, che ritenne che i nomi “Asterix” e “Obelix” fossero nocivi per il proprio marchio.

December 17, 2009 By : admin Category : Arte Vari letteratura Tags:, ,
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Al Pacino

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Al Pacino (Alfredo James Pacino) è un attore, regista e produttore cinematografico statunitense di origine italoamericana.

Figlio di Rosa e Salvatore Pacino, nacque il 24 aprile 1940, a New York.

Crebbe nel South Bronx con la madre e i nonni, visto che il padre aveva lasciato la famiglia, quando Al aveva solo due anni.

Dimostrò fin dalla più tenera età la sua vocazione artistica, poi si iscrisse alla Scuola Superiore per la Performing Arts di Manhattan e si trasferì Greenwich Village, con l’intenzione di diventare un attore.

Tuttavia, dovette anche iniziare a lavorare, poiché la madre si ammalò, ma non smise di dedicarsi all’arte e allo spettacolo.

Negli anni sessanta, venne ammesso all’Actors Studio e poi vinse anche un Tony Award e un Obie Award.

Al Pacino debuttò nel mondo del cinema, nel 1969, con il film “Me, Natalie” di Fred Coe, e, in questo periodo, venne notato da Francis Ford Coppola che gli offrì il ruolo di Micheal Corleone nella saga “Il Padrino.”

Grazie alle sue doti artistiche l’autore venne riconosciuto ad Hollywood e ottenne otto nomination all’Oscar e vinse anche un Oscar, nel 1993, per l’interpretazione del tenente colonnello, Frank Slade, in “Scent of a Woman – Profumo di donna” (1992).

Nomination al miglior attore non protagonista per “Il padrino” (1973);

Nomination al miglior attore protagonista per “Serpico” (1974);

Nomination al miglior attore protagonista per “Il padrino II” (1975);

Nomination al miglior attore protagonista per “Quel pomeriggio di un giorno da cani” (1976);

Nomination al miglior attore protagonista per “…e giustizia per tutti” (1980);

Nomination al miglior attore non protagonista per “Dick Tracy” (1991);

Nomination al miglior attore non protagonista per “Americani” (1993).

Tra i suoi film si ricordano: “Serpico” (1974); “Il Padrino II” (1975); “Dog Day Afternoon” (1975); “Scarface” (1983), dove interpretò Tony Montana; “Dick Tracy” (1993); “Glengarry Glen Rose” (1992) e “Scent of a Woman” (1992).

In ambito cinematografico l’attore, quindi, ottenne un Oscar, ma anche un Golden Globe, i premi Directors Guild dalla Associazione Nazionale dei critici americani e il Premio Donostia al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastian.

December 13, 2009 By : admin Category : Arte Cinema Tags:
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Adolph Gottlieb

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Adolph Gottlieb (New York, 14 marzo 1903New York, 4 marzo 1974) fu un pittore statunitense.

Studiò al Students’ League Art di New York e presso l’Académie de la Grande Chaumière di Parigi, nonché alla Parsons School of Design.
In seguito, fondò, insieme Rothko, il gruppo “The Ten”, nel 1935, strettamente legato all’espressionismo astratto.

La sua arte è caratterizzata da un interesse per oggetti primitivi, indiani e americani, e risente dell’influenza della psicologia junghiana, in particolare per le ricerche sui miti e sui simboli.
Alcune sue opere rappresentano anche i cactus e il paesaggio desertico e arido dell’Arizona, dove il pittore visse per alcuni mesi del 1937.

La sua opera più importante è la serie “Pictographs” (1941 – 1951), che divenne nota a livello internazionale: il suo lavoro tende verso l’essenzialità e la purezza formale e presenta risonanze cosmiche che lo avvicinano ai suoi contemporanei, come Rothko, Pollock, Twombly e Mirò.

December 13, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:
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Adolfo Guiard

Adolfo Guiard (Bilbao, 10 aprile 1860 – 8 marzo 1916) fu un pittore spagnolo.

Figlio del fotografo francese, Alphonse Guiard, e di Juliana Larrauri, nacque a Bilbao, il 10 aprile 1860, e intraprese i suoi studi artistici nella sua città natale, con il pittore Antonio Lecuona.
Successivamente, si trasferì prima a Barcellona, e più tardi, e Parigi, dove si stabilì nel 1878 e frequentò l’Académie Colarossi.
In questo periodo, Edmond Renoir, direttore della La vie moderne e fratello del famoso pittore, pubblicò diverse foto dei dipinti di Guiard, e Adolfo Guiard entrò in contatto con Juan de la Encina, Zola, Daudet, e Degas.
Nel 1887, Adolfo Guiard ritornò a Bilbao, dove aprì il suo studio.
Alcune delle sue opere sono conservate presso il Museo de Bellas Artes de Bilbao.

Lo scultore Segurola Aguero realizzò una fontana in onore del pittore, situata nel parco Iturrizar Casilda, a Bilbao.

Tra le sue opere si ricordano: “De promesa” (Museo de Bellas Artes de Bilbao); “Aldeanita del clavel rojo” (Museo de Bellas Artes de Bilbao); “El cho” (Museo de Bellas Artes de Bilbao); “Lavanderas en el río”; “En la terraza” (Sociedad Bilbaína); “Cazadores” (Sociedad Bilbaína); “La ría en Axpe” (Sociedad Bilbaína) e “La siega” (Museo de Bellas Artes de Bilbao).

December 13, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:
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Abbondio Sangiorgio

Abbondio Sangiorgio (Milano, 16 luglio 1798Milano, 2 aprile 1879) fu scultore italiano.

Studiò presso l’accademia di Brera.
Durante la sua carriera artistica, partecipò alla decorazione del Arco del Sempione e fu autore della statua equestre di Carlo Alberto di Savoia, che si trova di fronte al Palazzo Reale di Torino.

December 13, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:
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