
Come per la maggior parte dei filosofi presocratici, si conosce poco della vita di Zenone.
Secondo quanto ci è pervenuto da Platone, Zenone era nato ad Elea, tra il 490 e il 485 a.C, ed era stato allievo prima di Pitagora e poi di Parmenide, di cui aveva seguito le orme, appoggiando la dottrina dell8217;unità e della quiete dell8217;essere.
Da quanto ci dichiara Diogene Laerzio, il filosofo si era interessato anche all8217;attività politica, organizzando una congiura contro il tiranno della sua città natale, un certo Nearco o Diomedonte.
La congiura fallì, poiché il tiranno scoprì il complotto e, sotto tortura, costrinse il filosofo a rivelare anche i nomi dei suoi complici.
Zenone resistette a lungo, ma alla fine dichiarò che i suoi complici erano tutti uomini vicini a Nearco, per far capire al tiranno, che era solo e che nessuno appoggiava la sua politica.
Inoltre, per vendicarsi delle torture che aveva subito, chiese al tiranno di avvicinarsi, poiché gli doveva confidare un segreto nell8217;orecchio, ma in realtà glielo morse senza lasciarlo andare a tal punto che le guardie di Nearco dovettero intervenire per fargli mollare la presa, trafiggendolo nel fianco.
Da quanto ci arriva da ulteriori fonti, Zenone, per evitare di dover confidare ulteriori particolari, si mozzò la lingua con i propri denti e la sputò addosso al tiranno, che lo fece stritolare in un mortaio.






