Filosofia

Zenone di Elea

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Come per la maggior parte dei filosofi presocratici, si conosce poco della vita di Zenone.

Secondo quanto ci è pervenuto da Platone, Zenone era nato ad Elea, tra il 490 e il 485 a.C, ed era stato allievo prima di Pitagora e poi di Parmenide, di cui aveva seguito le orme, appoggiando la dottrina dell’unità e della quiete dell’essere.
Da quanto ci dichiara Diogene Laerzio, il filosofo si era interessato anche all’attività politica, organizzando una congiura contro il tiranno della sua città natale, un certo Nearco o Diomedonte.
La congiura fallì, poiché il tiranno scoprì il complotto e, sotto tortura, costrinse il filosofo a rivelare anche i nomi dei suoi complici.
Zenone resistette a lungoma alla fine dichiarò che i suoi complici erano tutti uomini vicini a Nearco, per far capire al tiranno, che era solo e che nessuno appoggiava la sua politica.
Inoltre, per vendicarsi delle torture che aveva subitochiese al tiranno di avvicinarsi, poiché gli doveva confidare un segreto nell’orecchioma in realtà glielo morse senza lasciarlo andare a tal punto che le guardie di Nearco dovettero intervenire per fargli mollare la presa, trafiggendolo nel fianco.

Da quanto ci arriva da ulteriori fonti, Zenone, per evitare di dover confidare ulteriori particolari, si mozzò la lingua con i propri denti e la sputò addosso al tiranno, che lo fece stritolare in un mortaio.

January 15, 2010 By : admin Category : Filosofia Storia Vari Tags:
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Zenone di Cizio

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Zenone di Cizio (Cicio o Citi, Cipro) è un filosofo greco, considerato il fondatore del stoicismo, che nacque intorno al 334 a.C. e morì nel 260 a.C.
Zenone dedicò tutta la sua vita all’insegnamento: difattiinsegnò ad Atene e fondò la sua scuola stoica nel 300 a.C., dove teneva i suoi discorsi sotto un portico dipinto, la ”Stoà poikile”, che diete il nome alla sua dottrina.

Purtroppo, visto che tutti i suoi scritti sono andati perduti e la maggior parte degli scritti stoici sono attribuibili Crisippo, è molto difficile ricostruire il suo pensiero originale: dei suoi discorsi e della sua visione stoica, ci giungono soltanto informazioni di seconda mano.

Tuttavia, si presume che Zenone abbia ideato gli assunti base dello stoicismo.
Secondo Zenonela filosofia è divisibile in logica, fisica ed etica e tutto è governato logos, ossia dalla ragione, da una logica alla quale nessuno può sfuggire, alla quale nessuno può contrapporsi.
Anche la natura è governata dalla logica e l’uomo non deve contrapporsi ad essa, ma deve seguirne le sue regole, deve vivere secondo natura, senza farsi condizionare dalla passione e dall’irrazionalità, che possono trovarsi all’interno delle convenzioni sociali.

Inoltre, Zenone aggiunge che la verità risiede nella logica e che Dio anima tutto e con la sua provvidenza dirige le cose, seguendo le leggi immutabili della ragione.
L’uomo che segue l’etica, deve vivere secondo le leggi della ragione, in modo coerente con la natura.
La morale, ossia la virtù, è l’unico bene che ha un valore assoluto e l’uomo deve ascoltarla senza  abbandonarsi agli istinti più bassi, alle debolezze: l’uomo deve cercare di mantenere uno stato di calma (apatheia), l’ultima perfezione dello spirito.
Secondo Zenone, ci sono due tipi di uomini: quelli buoni e quelli cattiviquelli che coltivano la saggezza e quelli appartenenti alle masse.

January 15, 2010 By : admin Category : Filosofia Storia Vari Tags:
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Thomas Hobbes

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Thomas Hobbes nacque il 4 aprile 1588 a Malmesbury, nel Wiltshire, in Inghilterra.
Quando suo padre fu costretto a trasferirsi a Londra, per via di una controversia, passò sotto la tutela dello zio Francis. Studiò prima a Malmesbury, poi Westport e poi presso la scuola privata Robert Latimer, dove dimostrò le proprie capacità.

All’età di 14 anni, grazie allo zio, entrò presso il Magdalen Hall di Oxford, dove si dedicò in particolare allo studio dei classici greci e latini.
Nel 1608 Hobbes ottenne un tutore dal direttore del Magdalen Hall: William Cavendish, con cui rimase in buoni rapporti.
Nel 1610 intraprese un viaggio in Europa, il cosiddetto grand tour (un viaggio di istruzione e formazione) insieme a William Cavendish: si recò Francia, Italia e Germania.
Successivamente diventò tutore e ebbe la possibilità di disquisire con Francis Bacon.
Alla morte di William Cavendish, Hobbes diventò precettore del figlio del Sir Gervasio Clinton, nel Nottinghamshire, fino al 1631.
Nel 1629 pubblicò la sua traduzione di Tucidide, a cui aveva lavorato negli ultimi anni.
Nel 1631 ritrovò un lavoro presso la famiglia Cavendish, diventando tutore del figlio del suo precedente alunno.
Nello stesso periodo Hobbes fece altri viaggi entrando in contatto con molti intellettuali come Marin Mersenne e Cartesio. Appoggiò la spiegazione meccanicistica delluniverso, mostrando una posizione contraria a quella teologica sostenuta da Aristotele e dalla Scolastica.
Ebbe anche lopportunità di incontrare Galileo, durante un viaggio in Italia nel 1636.

Nel 1640, in seguito alla guerra civile scoppiata in Inghilterra, dopo un periodo di tensioni fra re e Parlamento, Hobbes, temendo per la sua vita, poiché conosciuto come sostenitore della monarchia, si recò a Parigi, dove riunì al circolo di Mersenne.
In seguito diventò insegnante di matematica a Parigi fino al 1651, quando decise di tornare in Inghilterra.
In questo periodo pubblicò “Leviatano” (1651), “De Corpore” (1655) e tentò di pubblicareBehemoth: la storia delle cause delle guerre civili d’Inghilterra e le conseguenze e gli artifici con cui furono portate avanti dal 1640 al 1662”, che fu pubblicata postuma.
Nel 1672 terminò la sua autobiografia in versi latini. Tre anni dopo pubblicò la sua traduzione dell’Iliade e dell’Odissea.
E morì il 4 dicembre 1679 ad Hardwick Hall.

January 11, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Teofrasto

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Teofrasto fu un filosofo greco, che nacque nel 371 a.C. ad Eresus di Lesbo in Grecia.

Il suo nome era in realtà Tyrtamus, ma il suo maestro Aristotele lo soprannominò Teofrasto (“divino parlatore”), per via delle sue abilità oratorie.
Teofrasto studiò presso la scuola di Leucippo a Lesbo e fu membro della cerchia platonica di Atene.
Dal 347 diventò un discepolo di Aristotele, con cui instaurò un bellissimo rapporto di amicizia: difatti Aristotele gli affidò in testamento i propri figli, i propri scritti e lo designò come proprio successore alla guida della scuola peripatetica, che diresse per 35 anni.

Tra le opere di Teofrasto si ricordano i suoi vari trattati sulle rocce e sulle sensazioni e le sue opere la “Storia delle piante”, “L’origine delle piante” e ”Storia della Fisica.”
Teofrasto morì nel 287 a.C. a Calcide.

January 10, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Talete di Mileto

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Talete di Mileto fu un geometra e un filosofo greco, uno dei “sette saggi della Grecia.”
Nacque intorno al 624 a.Cnella città ionica di Mileto, sulle rive del mare Egeo, e morì intorno al 546.
Filosofo pre-socratico, è considerato il primo filosofo della storia occidentale e quindi il padre della filosofia, poiché fu il primo studioso a cercar di dare una spiegazione all’origine dell’universo, analizzando i fenomeni naturali.
Secondo Talete il principio di tutte le cose era l’acqua

Durante la sua vita Talete si recò in Egitto, dove studiò la geometria e ideò il famoso Teorema di Talete:
“Un fascio di rette parallele intersecanti due trasversali determina su di esse classi di segmenti direttamente proporzionali.”
Ci giunge da Diogene Laerzio che Talete abbia anche misurato l’altezza delle Piramidi, basandosi sulla lunghezza dell’ombra del corpo umano e delle Piramidi nelle varie ore del giorno.
Inoltre è noto che il filosofo avesse un forte interesse verso l’astronomia e che riuscendo a prevedere un’eclissi, che ebbe luogo il 28 maggio 585, ottenne una grande popolarità.

Per quanto riguarda le sue opere, molti sostengono che questo filosofo non abbia lasciato testi scritti e che la sua conoscenza è stata trasmessa per via orale, altri invece lo ritengono autore di diversi libri, che non sono sopravvissuti.
Il suo pensiero è stato seguito dai suoi discepoli Anassimandro e Anassimene, che fecero parte della cosiddetta scuola di Mileto.

January 10, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Ralph Waldo Emerson

Ralph Waldo Emerson
Ralph Waldo Emerson fu un importante saggista, poeta e filosofo americano.
Nacque a Boston il 25 Maggio 1803, si laureò all’Università di Harvard e insegnò a Boston, per i successivi tre anni.
In seguito studiò teologia ad Harvard e, dopo aver trascorso alcuni mesi in Georgia e in Florida per motivi di salute, abbracciò, sulla scia del padre, la carriera di ministro della Chiesa unitaria.
Ma nel 1832 si dimise dal suo incarico pastorale, poiché non condivideva il sacramento della comunione.
Nello stesso anno, intraprese un tour in Europa e in Inghilterra, incontrò personalità letterarie come Samuel Taylor Coleridge, Thomas Carlyle e William Wordsworth.
Nel 1833 si stabilì a Concord (Massachusetts) e riprese ad insegnare presso l’Università di Boston, dove tenne vari discorsi sulla filosofia, sulla storia e sulla società umana, desumendoli dal suo Diario, che iniziò a scrivere quando era studente ad Harvard e in cui sostiene la causa abolizionista.

Nel 1836, Emerson pubblicò, in modo anonimo, il suo primo libro, “Nature” (1836), in cui emerge la sua poetica del trascendentalismo e fondò il periodico The Dial.
Nel 1837 tenne una conferenza “The American Scholar”, presso la “Phi Beta Kappa, Society” di Cambridge e nell’anno successivo un’altra, “The Divinity School Address”, per la Facoltà di Teologia di Harvard, dove espresse la propria indipendenza intellettuale e culturale, suscitando forti polemiche.
In questo periodo scrisse dei saggi (Essays), dove riportò tutti i suoi discorsi.

Tra le sue opere si ricordano: un libro di poesie (1840); i discorsi su Napoleone, Platone, Goethe, raccolti nel volume “Representative Men” del 1850; “English Traits” (1856); “Condotta di vita” (1860); “Il significato della vita” (1869); il libro di poesie “May Day and Other Poems” (1867); “Society and Solitude” (1870); “Parnaso” (1874), la raccolta delle sue poesie preferite; “Cartas y objetivos sociales” (1876) e “Historia natural del intelecto “(1893).
Ralph Waldo Emerson morì il 27 aprile 1882, a Concord.

January 8, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari letteratura Tags:, , , ,
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Pietro Abelardo

Pietro Abelardo fu un filosofo, teologo e compositore francese.
Nacque a Le Pallet nel 1079 e fu allievo e successivamente rivale di Guglielmo di Champeaux e Anselmo di Laon.
Durante la sua vita diffuse la propria filosofia e la propria scienza, spostandosi da una città all’altra e ottenendo il favore di molti giovani per via delle proprie letture critiche della Bibbia e della Dottrina cattolica.
Si innamorò di Eloisa, una sua allieva (nipote di Fulberto, il canonico di Notre-Dame presso il quale Abelardo aveva dimora), con cui ebbe una struggente e appassionata storia d’amore e per cui compose diverse poesie.

Dopo essere stato castrato da Fulberto, per la sua storia segreta con Eloisa, Pietro Abelardo si ritirò presso un monastero benedettino.
Successivamente ritornò a dedicarsi all’insegnamento, ma per via dell’opposizione alla chiesa tradizionalista, fu condannato al rogo in occasione del Consiglio di Soissons (1121) e di Sens (1140).

Pietro Abelardo scrive della sua relazione con Eloisa: “Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all’amore, lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti che la passione predilige. Aperti i libri, le parole si affannavano di più intorno ad argomenti d’amore che di studio, erano più numerosi i baci che le frasi; la mano correva più spesso al seno che ai libri… il nostro desiderio non trascurò nessun aspetto dell’amore, ogni volta che la nostra passione poté inventare qualcosa di insolito, subito lo provammo, e quanto più eravamo inesperti in questi piaceri tanto più ardentemente ci dedicavamo a essi senza stancarci”.

January 8, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari letteratura Tags:, , , ,
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Parmenide

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Parmènide di Elea fu un filosofo presocratico, maggiore esponente della scuola eleatica.
Nacque intorno al 540 a.C. ad Elea e morì nel 470 a.C.
Ebbe una formazione improntata sulle dottrine di Pitagora, difatti si narra che lasciò la scuola pitagorica per fondare la sua.
Secondo alcuni studiosi Parmenide fu il fondatore della scuola di Elea di Senofane di Colofone.

L’unica opera, che ci è giunta del filosofo è il “Poema sulla natura”, in cui Parmenide tratta della verità come qualcosa raggiungibile soltanto dal sapiente, guidato da dio.
Il proemio dell’opera è caratterizzato da richiami religiosi, difatti l’autore si rivolge alla dea Diche, a cui chiede un sostegno per accedere alla vera conoscenza “alétheia”.
In quest’opera Parmenide critica la teoria di Eraclito sul divenire ed esprime la sua dottrina sull’essere, che definisce come ingenerato, imperituro, eterno, immobile, omogeneo, unico, sferico e finito, e che contrappone fermamente al non essere che non può essere detto, né essere pensato: “l’essere è sempre identico a se stesso in quanto è tutto e non può divenire né mutare in qualcos’altro che non sia l’essere stesso; l’essere non può non essere, in quanto il non essere non è e non sarà mai.”
Secondo Parmenide l’essere esiste ed è qualcosa al di là di ogni percezione soggettiva, che è condizionata dai sensi, che falsano la conoscenza.

January 7, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Martin Heidegger

Martin Heidegger
Martin Heidegger fu un filosofo tedesco.

Nacque il 26 settembre 1889, a Meßkirch, nel Baden, da una famiglia cattolica.
Intraprese gli studi di teologia a Friburgo in Brisgovia, ma cambiò facoltà nel 1911 per dedicarsi allo studio delle scienze naturali, della matematica e della filosofia.
In questo periodo si interessò particolarmente alla filosofia di Aristotele e Husserl.
Nel 1913 conseguì il dottorato discutendo la sua tesi sulla dottrina del giudizio nello psicologismo, che sarà pubblicata a Lipsia nel 1914, e successivamente divenne professore presso l’Università di Friburgo.
All’Università, Martin Heidegger tenne diversi discorsi e seminari: si ricordano le sue lezioni sui fondamenti filosofici della mistica medievale, su Sant’Agostino e sul neoplatonismo, nonché quelli su Kant, Hegel, Cartesio e Husserl.

Nel 1915 Martin Heidegger fu chiamato a prestare servizio militare, ma si congedò nel 1918, quando ritornato a Friburgo, cominciò la sua collaborazione con Husserl.
Martin Heidegger divenne suo assistente e pubblicò sul Jahrbuch für Philosophie und Phänomenologische Forschung la sua prima opera importante, “Essere e Tempo”, che rimase incompiuta e che dedicò al maestro Husserl, a cui successe un anno dopo, prendendo la sua cattedra all’Università.

Nel 1933 Heidegger fu nominato direttore dell’Università di Friburgo e si iscrisse al partito nazista, ma un anno dopo, a causa delle successive polemiche, abbandonò la politica e rinunciò alla carica di rettore.
Nel 1935 Heidegger tenne successivi discorsi sulla metafisica, sull’origine dell’opera d’arte, sulla poesia di Hölderlin e su Nietzsche.
Di questi anni si ricordano le seguenti pubblicazioni: “Hölderlin e l’essenza della poesia” (1937); “La dottrina platonica della verità” (1942); “L’essenza della verità” (1943); “Sentieri interrotti” (1950); “Che cosa significa pensare?” (1954) “Introduzione alla metafisica” (1956); “Sulla questione dell’essere” (1956); “In cammino verso il linguaggio” (1959); “Nietzsche” (1961); “Tempo e essere” (1962); “La tesi di Kant sull’essere” (1963); “Il trattato di Schelling sull’essenza della libertà umana” (1971).

Martin Heidegger morì il 26 maggio 1976 a Meßkirch.

January 5, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Maimonide

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Maimonide fu un filosofo, rabbino e medico spagnolo.

Nacque a Cordoba, il 30 marzo 1138, figlio di una nota famiglia rabbinica di giudici.
Sua madre era figlia di un macellaio e morì poco dopo il parto, il padre si risposò.

Maimonide studiò a Lucena dal rabbino Joseph ibn Migash e poi a Cordoba, ma a causa delle pressioni dei fanatici religiosi Almohadi, nel 1148, fu costretto ad emigrare con la famiglia in Spagna, nella città di Almeria, dove visse casa del suo insegnante Averroè, e poi nel 1160 a Fez, in Marocco.

In questi anni Maimonide scrisse le sue prime opere, un trattato in ebraico sul calendario e un trattato in arabo di logica, e iniziò la stestura della sua opera più importante, che lo impegnò per il resto della vita, “Commento alla Mishna”.

In seguito, Mamonide, per via delle persecuzioni dei Almohadi, visse anche in Palestina, poi nella città di Alessandria e poi a Fustat, l’attuale Il Cairo, dove fu medico presso la corte del gran visir Saladino, e poi presso quella del gran visir Fadl, figlio primogenito di Saladino.
Nel 1177 fu nominato capo della comunità ebraica in Egitto.

Il filosofo morì a Al-Fustat il 13 dicembre 1204: successivamente la sua tomba fu trasferita a Tiberiade, in Israele.

Maimonide ebbe una grande fama in Europa, grazie al suo lavoro filosofico, anche se questo è stato fortemente contestato dal giudaismo, per la sua forte opposizione alla mistica dei Cabalisti.
La sua opera, influenzata dalla filosofia di Aristotele, inoltre, lo face considerare eretico in alcune zone più conservatrici del paese e anche in forte contrasto con gli ebrei, in particolare con la setta dei Caraiti.

January 4, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, , ,
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