Politica

Benjamin Franklin

Benjamin Franklin
Benjamin Franklin fu uno scienziato e politico statunitense.

Nacque il 17 gennaio 1706, a Boston.
Studiò presso la Boston Latin School, ma non potè terminare gli studi a causa della condizione di povertà in cui si trovava la famiglia.
Quindi, Benjamin studò da autodidatta e si dedicò alla lettura delle opere di John Bunyan, Plutarco, Daniel Defoe, Cotton Mather, Sir Richard Steele e Joseph Addison.
Lavorò con il padre e poi con il fratello, con cui apprese l’arte della stampa.
In questo periodo, il fratello pubblicò il quotidiano The New-England Courant e Frankin collaborò redigendo articoli con lo pseudonimo di Mrs. Silence Dogood.

Dopo vari contrasti con il fratello, Frankin si trasferì a Philadelphia, dove incontrò Sir William Keith, governatore della Pennsylvania, che lo incoraggiò ad andare in Gran Bretagna per completare la propria formazione.
Così, Franklin si recò a Londra, nel dicembre 1724, dove trovò, ben presto, un impiego in una delle principali tipografie di Londra.
In seguito, ritornò a Philadelphia, nel 1726, e aprì una nuova tipografia, presso cui comprò e rilanciò diversi quotidiani, tra cui il giornale La gazzetta della Pennsylvania, che diventò il quotidiano più venduto delle tredici colonie.
Nel 1731, Benjamin Franklin fondò la prima biblioteca pubblica in Nord America, che aprì nel 1742 con il nome di Biblioteca di Philadelphia.

Più tardi, nel 1736, Franklin diventò membro dell’Assemblea Generale della Pennsylvania e l’anno seguente postino di Philadelphia. Inoltre, organizzò anche la prima compagnia di pompieri volontari della città, introdusse metodi per migliorare la pavimentazione e l’illuminazione stradale e si interessò a studiare dei sistemi per controllare le emissioni delle ciminiere.

Nel 1747, Benjamin Franklin iniziò la sua attività di ricerca e fece diversi esperimenti sull’elettricità, basandosi sul concetto newtoniano della repulsione reciproca delle particelle.
Analizzando le tempeste, Benjamin Franklin arrivò alla conclusione che queste sono fenomeno elettrico e propose un metodo efficace per dimostrarlo, inventando il parafulmine.
Grazie alle sue scoperte, Franklin ricevette diverse lauree ad honorem presso l’Università di Saint Andrews e di Oxford.

In aggiunta, fu membro della Royal Society di Londra e, nel 1753, fu insignito della della Medaglia Copley.

Durante la sua carriera, Benjamin Franklin diede anche un contributo nel settore dell’istruzione, poiché, nel 1751, fondò la Philadelphia Academy, che in seguito divenne l’Università Pennsylvania.

Nel 1750, debuttò in politica come deputato dell’Assemblea della Pennsylvania (1750-1764) e fu delegato al congresso di Albany, sulla guerra coloniale anglo-francese.
Nel 1757, Franklin si recò a Londra come rappresentante delle colonie presso il Parlamento e, nel 1766, permise l’abolizione dello Stamp Act (legge sul bollo).
A Londra, fece amicizia con il chimico Joseph Priestley, il filosofo e storico David Hume ed economista Adam Smith.

Alla vigilia della Guerra d’Indipendenza, Benjamin Franklin ritornò in patria e prese parte del secondo Congresso continentale.
Nel 1775, si recò in Canada e, nel 1776, contribuì alla stesura della Dichiarazione di Indipendenza americana.

Il 6 febbraio 1778, Franklin stipulò un trattato di commercio e di amicizia con la Francia e la Spagna e, poi, nel mese di marzo 1785, fu eletto presidente del Consiglio esecutivo di Philadelphia (1785-1787) e partecipò alla redazione della Costituzione americana.
Inoltre, profondamente interessato a progetti filantropici, il 12 febbraio 1790, firmò una petizione al Congresso, come presidente della Società Abolizionista di Pennsylvania, sollecitando l’abolizione della schiavitù e l’abolizione del commercio degli schiavi.

Benjamin Franklin morì il 17 aprile 1790, a Philadelphia, all’età di 84 anni.

December 26, 2009 By : admin Category : Politica Scienze Storia Vari Tags:, , ,
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Benazir Bhutto

Benazir Bhutto
Benazir Bhutto fu una politica pakistana, due volte Primo Ministro del suo paese: dal 1988 al 1990 e dal 1993 al 1996.

Figlia dell’ex Presidente ed ex Primo Ministro pakistano Zulfikar Ali Bhutto, nacque a Karachi, il 21 giugno 1953.
Studiò prima negli Stati Uniti, all’Harvard University (1969-1973), e poi in Inghilterra, all’Università di Oxford, dove laureò, nel 1976, in filosofia, scienze politiche ed economia.
Dopo il suo ritorno in patria, nel 1977, il governo di suo padre fu rovesciato da un colpo di stato militare e suo padre fu giustiziato, nel settembre 1979.
In aggiunta, Benazir Bhutto iniziò a soffrire molte persecuzioni da parte del dittatore Mohammed Zia ul-Haq, e, a causa del suo impegno politico nel rappresentare il Partito popolare del Pakistan (PPP), fu rinchiusa in carcere in numerose occasioni, trascorrendo all’incirca, in totale, sei anni dietro le sbarre.
Nel mese di aprile 1984, Benazir Bhutto tornò a Londra e l’anno seguente, dopo la revoca della legge marziale, tornò in Pakistan.

Nel 1987, quando ci fu la celebrazione del decimo anniversario della caduta di suo padre, Benazir Bhutto fu di nuovo arrestata, ma questa volta il Partito popolare del Pakistan (PPP) impose al dittatore di indire lo svolgimento delle elezioni democratiche.
Così, il 2 dicembre 1988, dopo la vittoria del suo partito, socialdemocratico, Benazir Bhutto fu eletta Primo Ministro del suo paese e divenne la prima donna a governare un paese musulmano.
Tuttavia, nel mese di agosto 1990, fu licenziata dal presidente Ghulam Ishaq Khan con l’accusa di corruzione e violazione della Costituzione.
Alle successive elezioni, nel mese di ottobre 1993, il PPP vinse ancora una volta e Bhutto divenne capo di un governo di coalizione.
Ma, di nuovo, sotto accusa di corruzione, cattiva gestione economica e per via di un calo della sicurezza pubblica, il suo governo venne revocato, nel novembre 1996, dal Presidente Farooq Leghari.

Durante la sua vita, Benazir Bhutto pubblicò diversi libri, tra cui, nel 1978, “Foreign Policy in Perspective” e, nel 1989, la sua autobiografia “Daughter of Destiny.”
Nel 1988, fu insignita del Premio per i Diritti umani Dr. Bruno Kreisky e, nel 1989, del Phi Beta Kappa Awards.
A causa di una riforma costituzionale del 2002, Bhutto non potè candidarsi alle elezioni come l’ex primo ministro, Nawaz Sharif.
In seguito, Bhutto lasciò il Pakistan, per via di una indagine penale nei suoi confronti.
Poco dopo, il generale Pervez Musharraf, che era anche capo dell’esercito, prese il potere con un golpe, nel 1999, e, fino al 2007, Bhutto visse a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove mantenne dei contatti con il PPP e con i suoi sostenitori. Inoltre, continuò a recarsi all’estero per tenere conferenze.

Il 18 ottobre 2007, Benazir Bhutto tornò a Karachi, dopo otto anni di esilio a Dubai e a Londra.
In questo periodo, il Presidente Pervez Musharraf promulgò un decreto, che annullò tutti i processi contro di lei, e Bhutto, tornata in Pakistan, volle cercare di instaurare la democrazia in Pakistan.
Tuttavia, quando ritornò in Pakistan, la sua delegazione subì una serie di attentati e, il 27 dicembre 2007, rimase gravemente ferita da un’esplosione.

Benazir Bhutto morì a Rawalpindi, il 27 dicembre 2007.

December 26, 2009 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , ,
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Barack Obama

Barack Obama
Barack Obama è un politico statunitense, il 44º e attuale Presidente degli Stati Uniti, nonché il primo Presidente afroamericano.

Nacque il 4 agosto 1961, a Honolulu, Hawaii.
Suo padre, Barack Hussein Obama Sr., era nato in Kenya, e sua madre, Shirley Ann Dunham, era del Kansas.
Nel 1963, i suoi genitori si separarono: il padre di Barack si trasferì in Kenya, dove morì in un incidente stradale nel Novembre 1982, e la madre, invece, si risposò con Lolo Soetoro e si trasferì a Giacarta.
Così Barack Obama si recò con la nuova famiglia a Giacarta, dove frequentò le scuole elementari e poi ritornò a Honolulu, per ricevere un’istruzione migliore.
In seguito, Barack Obama studiò presso la Columbia University e la Harvard Law School e iniziò a lavorare come avvocato.
Il 3 ottobre 1992, sposò Michelle Robinson e intraprese la sua carriera politica, partecipando alla campagna elettorale di Bill Clinton.

Nel 1995, Barack Obama pubblicò la sua autobiografia “Dreams from My Father”, dove raccontò la propria infanzia, trascorsa senza una figura paterna e, nello stesso anno, la madre morì di Cancro.

Nel 1996, Barack Obama fu eletto senatore dell’Illinois e poi, nel 2003, presidente del Comitato della Sanità e dei Servizi umani del Senato.
Nel 2004, divenne membro del Senato federale, sconfiggendo altri sei candidati democratici, molto meglio posizionati di lui, nelle primarie del partito.

Il 10 febbraio 2007, annunciò la sua candidatura per le primarie democratiche e pubblicò il libro “The Audacity of Hope.”

Barack Obama si presentò alle primarie democratiche con lo slogan “Yes, We can”, che fece il giro del mondo e, dopo un duro testa a testa con la ex First Lady e senatrice Hillary Clinton, arrivò alle elezioni presidenziali, vincendo sul senatore repubblicano dell’Arizona, John McCain.

December 24, 2009 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , , ,
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Baltasar Garzon

Baltasar Garzon
Baltasar Garzon è un giurista e magistrato spagnolo di fama internazionale.

Nel 1998, promosse invano un mandato d’arresto contro l’ex dittatore cileno, Augusto Pinochet, per i crimini compiuti contro l’umanità.
Inoltre, si mobilitò contro il traffico di droga e contro l’organizzazione terroristica ETA.

Baltasar Garzon nacque il 26 ottobre 1955, a Torres, in Spagna.
Prima di intraprendere i propri studi in giurisprudenza, lavorò come muratore, cameriere e con il padre.
Nel 1979, si laureò in legge e, nel 1981, superò l’esame di stato per giudice.
Nel 1987 fu nominato commissario delegato per l’Andalusia del Consiglio Generale del Potere Giudiziario (CGPJ), e, nel 1988, entrò in carica in qualità di magistrato della corte di istruzione numero 5 della Audiencia Nacional.

Nello stesso anno, si dedicò a combattere il terrorismo e ad effettuare varie indagini sull’organizzazione terroristica Euskadi Ta Askatasuna (ETA).
Inoltre, sviluppò un intenso lavoro contro il traffico di droga, accusando anche i membri della Central Narcotics, per presunti reati di droga.
Fu deputato del PSOE, nel 1993, e Commissario delegato per il piano nazionale sulle droghe, ma annunciò ben presto le sue dimissioni, non soddisfatto dell’atteggiamento passivo del Presidente Felipe González, nei confronti della corruzione.
In seguito, condusse una delle battaglie più feroci contro il governo socialista, aprendo il caso GAL e il caso del rapimento di Segundo Marey.

Baltasar Garzon diventò un giurista di fama internazionale, quando promosse un mandato d’arresto, nel 1998, contro l’ex dittatore cileno, Augusto Pinochet, per l’omicidio e la tortura di cittadini spagnoli.
Inoltre, espresse più volte il desiderio di indagare anche sull’ex Segretario di Stato, Henry Kissinger, per quanto riguarda l’istituzione delle dittature degli anni Settanta del XX secolo in America Latina: Operazione Condor.

In aggiunta, nel mese di aprile 2001, Baltasar Garzon chiese al Consiglio d’Europa di rimuovere l’immunità di cui gode il presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi.

Nel dicembre 2001, Garzon avviò un’indagine sui conti esteri della seconda banca più grande in Spagna, BBVA, per presunto riciclaggio di denaro.
Nel gennaio 2003, il giudice criticò il governo degli Stati Uniti per la detenzione di sospetti di al Qaeda a Guantanamo Bay e a Cuba.
Infine, si schierò anche fortemente contro la guerra in Iraq del 2003 e ordinò la cattura di Osama Bin Laden.

Tra i suoi scritti, si ricordano: “Un mondo senza paura” (2005), in cui esprime la propria opinione su diversi temi d’attualità, e “E se mio figlio si droga? Chiavi pratiche per prevenire” (2005)

Durante la sua carriera, Baltasar Garzon ricevette il titolo di dottore honoris causa da diverse università: Universidad Autonoma de Puebla (Messico), Universidad Nacional de Rosario (Argentina), New School University (New York), Universidad Nacional de Quilmes (Argentina), Universidad Autónoma Tomas Frias (Bolivia), Universidad Nacional de La Plata (Argentina).

December 24, 2009 By : admin Category : Politica Società Vari Tags:, , , ,
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Alfonso XIII

Alfonso XIII
Alfonso XIII (1886-1941) fu re di Spagna (1886-1931).

Figlio di Alfonso XII e di Maria Cristina d’Austria, regnò sotto la reggenza della madre, fino al 1902.
Fu educato secondo i principi cattolici e liberali e entrò immediatamente a contatto con la realtà politica del paese.
Durante il suo governo, dovette affrontare vari problemi legati alle organizzazioni sindacali, al crollo del bipartitismo politico, all’emergere di movimenti nazionalisti catalani e baschi e alle guerre del Marocco

Difatti, la neutralità della Spagna, durante la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), favorì l’apertura dei mercati e la crescita economica, ma anche diverse tensioni sociali.
Nel 1917, ci furono diversi scioperi, sconvolgimenti sociali, problemi regionali e la decomposizione del regime politico.
Inoltre, fallì persino l’impresa militare in Marocco, che, conclusosi con la cosiddetta catastrofe di Annual nel 1921, aumentò la debolezza dei governi, incapaci di far fronte alle varie questioni.

Quindi, in questo clima di incertezza e preoccupazione, ci fu il colpo di stato del militare Miguel Primo de Rivera (1923), che fu accettato dal re e venne visto, in un primo momento, come una soluzione ai problemi, poiché permise la fine della guerra in Marocco (sbarco ad Alhucemas nel 1925) e l’aumento dei lavori pubblici.
Tuttavia, dopo il fallimento di Primo de Rivera, nel 1930, Alfonso XIII cercò di ristabilire l’ordine costituzionale, ma con scarso successo.

Quando venne proclamata la Seconda Repubblica Spagnola, Alfonso XIII, quindi, lasciò la Spagna, senza aver abdicato e si trasferì a Roma, vivendo al Grand Hotel.
Alfonso XIII abdicò al trono spagnolo, nel 1941, in favore del suo quarto figlio Juan conte di Barcellona, padre dell’attuale re Juan Carlos di Spagna, e morì il 28 febbraio 1941, a Roma.

December 22, 2009 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , ,
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Alessandro il Grande

Alessandro Magno
Alessandro Magno, conosciuto anche come Alexander III di Macedonia, fu un re macedone, considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi della storia.

Figlio di Philip II, re di Macedonia, e di Olimpiade, principessa d’Epiro, nacque a Pella, città greca sotto il controllo macedone, il 21 luglio 356 a.C.
Fu educato da Leonida, che gli insegnò l’arte militare, e poi da Lisimaco, che lo istruì nelle lettere.
All’età di 13 anni si trasferì a Mieza, dove fu allievo di Aristotele.
Nel 338 a.C. Alessandro guidò la cavalleria macedone nella battaglia di Cheronea e dimostrò immediatamente di essere un governatore energico, attivo e ambizioso.
In aggiunta, si racconta che fu l’unico che riuscì a domare un cavallo, che aveva comprato il padre.

Alessandro salì al potere, dopo la morte del padre, nel 336 a.C., all’età di soli 20 anni.
La causa della morte di suo padre è attributita ad una cospirazione tra sua madre, Olimpiade, e i Persiani.

Durante il suo regno, Alessandro Magno fece uccidere i possibili rivali al trono, si recò in Tessaglia e distrusse Tebe, ottenendo l’egemonia in tutta la Grecia.
Poi, intraprese la campagna che desiderava intraprendere il padre, ossia la conquista della Persia.
Durante la battaglia del Granico, vicino a Troia, in Turchia, nel 334 a.C., Alessandro sconfisse per la prima volta l’esercito persiano.
In seguito, si accampò con l’esercito a Gordion, l’antica capitale della regione della Frigia, in Anatolia, e distrusse l’esercito persiano di Dario III, durante la battaglia di Isso.
Il re persiano abbandonò l’esercito nel bel mezzo della notte e propose una tregua, che fu respinta.
Successivamente, Alessandro si recò in Egitto, dove si proclamò figlio di Amon.
In questo stesso periodo, Dario mise in atto un’offensiva, cercando di arruolare un numero maggiore di soldati rispetto a quelli del condottiero macedone, e così si scontrò con l’esercito di Alessandro a Gaugamela, vicino il fiume Tigri.
Tuttavia, Alessandro mostrò le sue grandi abilità strategiche e fece fuggire Dario, che fu assassinato successivamente.

Alessandro diventò, quindi, anche re di Persia e cercò di creare una fusione fra la cultura greca e quella persiana.
Verso la fine del 330 a.C., Alessandro fu vittima di una congiura ordita da parte del comandante della cavalleria, Filota, che venne giustiziato insieme a suo padre, Parmenione, e al cugino di Alessandro, Aminta.
Inoltre, Alessandro, in preda dell’alcool, uccise Clito.

In seguito, Alessandro guidò la sua spedizione in India, invase la regione della Sogdiana e della Battriana e sposò Rossane, figlia di un comandante della regione.
Poi, attraversò la catena dell’Hindu Kush, nel nord del Pakistan, e passò per l’Afghanistan di oggi, fino ad arrivare alla valle dell’Indo, dove sconfisse il re indiano, Poro.
All’età di 32 anni, Alessandro arrivò a fondare 70 città, delle quali 50 con il suo nome (es. Alessandria d’Egitto), creando il più grande impero che sia mai esistito sulla terra.

Alessandro Magno morì a 32 anni.

December 21, 2009 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , , , ,
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Agustin Esteban Collantes

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Agustin Esteban Collantes fu un politico e giornalista spagnolo.

Figlio dello scrittore D. Saturnino Esteban Gutierrez, nacque il 5 maggio 1815, a Carrión de los Condes.
Studiò filosofia presso il Seminario di Palencia e completò la propria formazione presso l’Università di Valladolid.

In seguito, diventò avvocato a Palencia e si unì al partito liberale.
Poi, fu anche assessore comunale e Segretario del Provinciale e, dopo la rivoluzione del settembre 1840, si recò a Madrid.
A Madrid, Agustin Esteban Collantes si dedicò interamente alla politica e scrisse per diversi giornali moderati, come il National Post.
Nel 1844, dopo la formazione del governo di Narvaez, Agustin Esteban Collantes fu nominato Segretario del governo civile di Madrid.
Successivamente, fu deputato per la provincia di Palencia.
Segretario del Congresso, nel 1851, e vice presidente, nel 1853.
In questo periodo, partecipò anche alla stesura della Costituzione del 1845.

Nel 1852, Agustin Esteban Collantes fu nominato Direttore Generale di Amministrazione e Ministro dello Sviluppo e della Marina, sotto la presidenza del generale Lersundi (1853) e del Conte di San Luis (1853-54).
Nel 1854, emigrò in Francia.
Tornato nel 1857, fu eletto alla Cortes di Palencia e divenne deputato, nel 1866.

Durante la sua carriera, Agustin Esteban Collantes fu accusato di appropriazione indebita in sede di aggiudicazione delle concessioni per le ferrovie, ma fu assolto dal Senato.
In aggiunta, dopo il rovesciamento di Isabella II (1868), Agustin Esteban Collantes fu uno dei primi che andò a offrire i propri servizi ad Alfonso XII.
In questo periodo fondò il giornale “El eco de España.”
Inoltre, fu deputato di Palencia, in tutte le legislature della rivoluzione e durante il regno di Amadeo I.

Dopo la proclamazione della repubblica, il 23 aprile 1873, Agustin Esteban Collantes fu nominato Ministro plenipotenziario per il Portogallo e poi consigliere di Stato

Agustin Esteban Collantes morì a Madrid, il 19 giugno 1876.

December 13, 2009 By : admin Category : Politica Vari Tags:
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Adolfo Suarez

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Adolfo Suarez è un politico spagnolo, che fu presidente tre volte: nel 1976 e nel 1977, nominato dal re, e nel 1978, da libere elezioni.
Attualmente, soffre di una terribile malattia, il morbo di Alzheimer.

Adolfo Suarez nacque a Cebreros (Avila, Spagna), nel 1932.
Si laureò presso l’Universidad Complutense de Madrid, in giurisprudenza, ed iniziò a dedicarsi alla politica, partecipando al movimento nazionale.
Durante il regime di Franco Fernando Herrero Tejedor, ricoprì diversi incarichi.
Nel 1958, si unì al Segretariato generale del movimento ascendente e, nel 1961, fu Capo Ufficio Tecnico del Vice Segretario Generale.
Nel 1967, Adolfo Suarez lavorò come avvocato ad Avila e, un anno dopo, fu governatore civile di Segovia.
Nel 1969, fu Direttore Generale della radio e della televisione, rimanendo in carica fino al 1973.

Nell’aprile del 1975, Adolfo Suarez fu nominato Vice Segretario Generale del Movimento, e, poi Segretario Generale del Movimento, l’11 dicembre 1975.

Fu nominato presidente dal re, per la prima volta, il 3 luglio 1976.
Durante il suo primo mandato, Adolfo Suarez cominciò una strategia volta a smantellare le vecchie strutture politiche e creare le basi giuridiche e politiche di un nuovo sistema democratico.
Nei suoi 43 anni, fu in grado di riunire un gruppo di uomini politici della sua generazione che aveva convinzioni democratiche, ma aveva preso strade diverse.
Di questo suo gruppo facevano parte i falangisti (ideologia della Falange spagnola, un partito fondato nel 1933), i socialdemocratici, i liberali e i democratici.
Quindi, tra il 1976 e il 1979, riuscì a disarmare il regime di Franco e, il 6 dicembre 1978, fu ratificata la Costituzione.
Un anno più tardi, Adolfo Suarez vinse le elezioni generali e cominciò a suo terzo mandato come primo ministro.
Tuttavia a causa di tensioni sociali, economiche e politiche, anche all’interno del suo partito, il 29 gennaio 1918 presentò le sue dimissioni.

Poco dopo, creò insieme ad altri ex dirigenti della UCD, il partito socialdemocratico Center (CDS), che fu presentato alle elezioni del 28 ottobre 1982 e fu eletto deputato per Madrid.
Nel 1991, dopo l’inizio della crisi del CDS, lasciò la scena politica.
Nel 1996, Adolfo Suarez fu insignito del Premio Príncipe de Asturias de la Concordia, per il suo importante contributo alla transizione verso la democrazia spagnola.
In questi ultimi anni, Adolfo Suarez ebbe la sfortuna di perdere la moglie e la figlia maggiore per via del cancro: sua moglie, Amparo Illana Elortegui, morì nel 2001 e la sua figlia maggiore, Marian Suárez Illana, nel 2004.

Attualmente, Adolfo Suarez soffre di una terribile malattia, l’Alzheimer, e a renderlo noto in un programma tv spagnolo, il 31 maggio 2005, è stato suo figlio Adolf, che esplicitò che il padre non era nemmeno più in grado di ricordare che era stato presidente.

December 13, 2009 By : admin Category : Politica Vari Tags:
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Adolf Hitler

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Adolf Hitler fu un politico austriaco naturalizzato tedesco, Cancelliere del Reich, dal 1933, e Führer della Germania dal 1934 al 1945.

Figlio dell’agente doganale, Alois Hitler, e di sua cugina, Klara Poltz, nacque il 20 aprile 1889, a Braunau am Inn, una piccola cittadina al confine tra l’Austria e la Germania.
Suo padre era molto autoritario e si contrapponeva alla madre, che dimostrò sempre molto amore nei suoi confronti.
Durante la sua infanzia, Hitler visse a Passau, Lambach, Leonding e Linz, per via del lavoro del padre, che lo costringeva a spostarsi.
Frequentò la scuola elementare, mostrandosi uno studente obbediente e studioso, mentre, al liceo, cambiò completamente atteggiamento, manifestando uno scarso rendimento, tutto questo perché voleva ribellarsi al padre, che era molto orgoglioso.
In questo periodo, Adolf Hitler si dedicò anche alla pittura e all’apicultura, sempre per far dispiacere al padre, che morì nel gennaio 1903.
Inoltre, si interessò alla lettura e all’ascolto di Richard Wagner.

In seguito, Adolf si recò a Vienna, per studiare presso l’Accademia di belle arti, insieme al suo amico Kubizek, che si dedicò allo studio della musica.
Tuttavia, non passò l’esame di ammissione, poiché secondo la commissione non aveva alcun talento artistico ed era meglio che si sarebbe iscritto ad architettura.
Nel mese di dicembre 1907, sua madre morì di cancro e Adolf fu colpito profondamente dall’evento e radicò dentro di sè una visione antisemitista, soprattutto perché il medico che aveva in cura sua madre era ebreo.

In seguito, presentò di nuovo la sua richiesta di entrare all’Accademia, ma fu respinto per la seconda volta, e visse in grande povertà in un rifugio per senzatetto, vendendo i propri dipinti nei bar e nelle osterie della città.

Nel 1913, si trasferì a Monaco di Baviera, poiché era ricercato in Austria, per aver evitato il servizio militare.
All’inizio della Prima Guerra Mondiale, nel 1914, Hitler entrò nell’esercito e dimostrò di essere un soldato coraggioso e fedele e ottenne il grado di caporale.
Il 15 ottobre 1918, fu ricoverato in un ospedale militare, a causa di un attacco di gas tossici.
Alla fine della Prima Guerra Mondiale, Hitler dimostrò un forte sentimento di odio contro il socialismo e verso il marxismo.
In questo periodo, la Germania fu costretta a stipulare il Trattato di Versailles, che diventò un punto di partenza in futuro per Hitler per diffondere la sua dottrina.

Nel 1919, Hitler tornò a Monaco di Baviera e fu incaricato di reclutare un esercito, costituito da uomini con un’idea nazionalista marcata.
Inoltre, nel 1921, Hitler partecipò a pieno titolo alle attività del partito tedesco dei Lavoratori (DAP) e divenne noto per i suoi discorsi contro il Trattato di Versailles, contro il marxismo e contro gli ebrei.
In aggiunta, ottenne il sostegno di un piccolo esercito paramilitare, conosciuto come SA, e anche dal suo leader Ernst Röhm, per attaccare i comunisti.
Nel 1923, Adolf Hitler preparò un colpo di Stato, che fallì, e lo portò ad essere condannato a 5 anni di reclusione.
La pena fu ridotta a 8 mesi, per buona condotta.
Durante questo periodo, Adolf Hitler scrisse il suo famoso libro, Mein Kampf, in cui illustrò il proprio pensiero e la propria dottrina.

Poi, Adolf Hitler continuò le proprie attività politiche con il suo partito e iniziò la sua propaganda nazista, ma durante le elezioni del 1932, fu sconfitto da Paul von Hindenburg, che fu costretto a nominarlo al Ministero degli Esteri tedesco, il 30 gennaio 1933.
Il potere di Hitler fu consolidato, quando Hindenburg morì nel mese di agosto 1934.
In questo periodo, Hitler rese il suo partito, quello nazista, l’unico legale in Germania ed eliminò gli oppositori, durante la cosiddetta notte dei lunghi coltelli, poi accusò i gruppi non ariani e cominciò un rapido riarmo.
Ordinò la creazione della prima Volkswagen, una vettura accessibile alle diverse fasce della popolazione e creò un stato di benessere, attraverso un sistema di parziale sicurezza sociale e attraverso varie riforme economiche.
Quindi, nel 1935, il tasso di disoccupazione diminuì e ci fu una crescita molto rapida in Germania, rispetto a quella degli altri paesi europei.

Durante questo periodo, Hitler combattè contro gli scioperi interni e, in politica estera, cercò di riprendersi la regione della Saar, il cui sfruttamento dei ricchi giacimenti minerari era stato dato alla Francia, per 15 anni, e attuò la rimilitarizzazione di tutta la regione della Renania, nel 1936, violando i principi stabiliti nel Trattato di Versailles.
Inoltre, il 25 ottobre del 1936, Hitler formò un’alleanza con Benito Mussolini e l’Italia Fascista, l’Asse Roma-Berlino, e, il 12 marzo 1938, si unì con l’Austria.
Hitler attuò anche un piano per riprendersi i territori che erano stati tolti alla Germania, con il Trattato di Versailles.
Difatti, poco prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, Hitler invase il resto della Cecoslovacchia, e il 23 agosto del 1939, firmò patto Ribentropp-Molotov, che prevedeva la divisione della Polonia, tra Germania Russia.
Il 1 settembre 1939, Hitler invase la Polonia e, il 3 settembre, la Francia e la Gran Bretagna, per porre fine all’espansionismo tedesco, dichiararono guerra alla Germania.
Tra il 1939 e il 1941, Adolf Hitler prese sotto suo controllo la Francia, Danimarca, Norvegia, i territori nei Balcani e nel Nord Africa.
Poi, decise di invadere la Russia, il 22 giugno 1941, arrivando alle porte di Mosca e alla conquista di Stalingrado, sulle rive del Volga.
Stalingrado fu la città decisiva per cambiare il corso della guerra, poiché ci fu una forte resistenza, facilitata dal clima rigido che impedì all’esercito tedesco di espandersi.

Dal novembre 1941, i tedeschi cominciarono a ritirarsi su tutti i fronti a est e dalla Russia.
Ad Occidente ci fu la resistenza degli americani e britannici.

Finita la guerra in Europa, pochi giorni dopo che Hitler morì a Berlino, il 30 aprile 1945, nel suo bunker, quando dei missili russi esplosero nelle vicinanze.
Hitler si suicidò prendendo del cianuro e sparandosi in testa, accanto alla sua compagna, Eva Braun.

December 13, 2009 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:
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Abraham Lincoln

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Abraham Lincoln fu un politico statunitense, 16º Presidente degli Stati Uniti d’America, e il primo ad appartenere al Partito Repubblicano.

Figlio di Thomas Lincoln e Nancy, nacque il 12 febbraio 1809, nei pressi di Hodgenville (Kentucky).
Suo padre era un falegname e agricoltore ed entrambi i genitori di Abraham erano membri di una congregazione battista.
Ebbe la sua formazione nel Kentucky e poi nello stato dell’Indiana, dove frequentò la scuola con la sorella maggiore, Sarah.

Nel 1816, per aiutare la famiglia, fu costretto a lavorare.
Nel 1818 morì la madre e suo padre si risposò un anno dopo con Sarah Bush Johnston Lincoln.

Nel 1833 fu eletto deputato al parlamento dell’Illinois, dove si contraddistinse per essere un antischiavista convinto.
Difatti, nel 1837 firmò un documento contro lo schiavismo.
Nel 1860 fu nominato candidato repubblicano alla presidenza e venne eletto presidente, il 6 novembre 1860, ma poco dopo la sua elezione nacquero dei contrasti interni e la secessione tra nord e sud sembrava inevitabile.
Quindi Lincoln dovette cercare di combattere la frantumazione degli Stati Uniti e affidò il comando dell’esercito dell’Unione al generale Ulysses S. Grant, che grazie alle sue vittorie a Fort Donelson (Tennessee), Vicksburg (Mississippi) e Chattanoga (Tennessee), condusse alla fine della guerra.
Poi pianificò la ricostruzione del paese.
Durante il suo governo, Lincoln attuò anche la Proclamazione dell’emancipazione, il 10 gennaio 1863, abolendo così la schiavitù negli stati ribelli.
Inoltre, istituì una moneta nazionale, creò una rete di banche e fece una riforma finanziaria.

Abraham Lincoln fu rieletto Presidente degli Stati Uniti, il 14 aprile 1865.
Abraham Lincoln fu assassinato, durante uno spettacolo teatrale, “Our American Cousin”, al Ford’s Theater di Washington City, da John Wilkes Booth, un attore della Virginia simpatizzante sudista e morì il 15 aprile 1865.

December 13, 2009 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:
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