
Niccolò Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840) fu un violinista, chitarrista e compositore italiano.
La sua educazione fu molto rigida: il padre gli insegnò a suonare il mandolino e il violino rispettivamente all8217;età di cinque e otto anni, facendolo suonare dalla mattina alla sera e punendolo ogni volta che si distraeva (gli faceva saltare i pasti).
Niccolò Paganini esordì in pubblicò all8217;età di 10 anni e all8217;età di 13 anni fu mandato studiare presso il maestro Alessandro Rolla, che lo rifiutò, dicendo che il ragazzo sapeva già tutto quello che lui avrebbe potuto insegnargli.
Paganini continuò gli studi di composizione e iniziò ad avere un successo strabiliante, attirando il pubblico ai suoi concerti e catturando l8217;attenzione degli artisti del tempo: fu apprezzato molto dal maestro Friedrich Wieck, padre di Clara Schumann, da Mendelssohn, da Robert Schumann e da Chopin, che avendo assistito ad un concerto di Paganini, a Varsavia nel 1929, commemorò l8217;evento scrivendo il pezzo 8220;Souvenir a Paganini.8221;
Quando il musicista debuttò a Parigi nel 1831, assistettero all8217;evento molti professionisti come Rossini, Donizetti, Liszt, Delacroix e George Sand, che rimasero abbagliati dalla sua bravura.
In questo periodo nacquero varie leggende che cercavano di spiegare l8217;origine della sua arte: secondo alcuni Paganini aveva imparato a suonare il violino in prigione, secondo altri Paganini aveva fatto un patto col diavolo, poiché solo in questo modo si poteva chiarire il perché della sua esecuzione perfetta.
Durante la sua carriera Paganini fu molto generoso difatti fece concerti per beneficenza e si interessò e si prese cura dei figli, che ebbe con le sue amanti.
Il lavoro e il successo dell8217;artista iniziò a declinare, quando questo si ammalò, all8217;età di 50 anni.