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Samuel Beckett

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Samuel Barclay Beckett fu uno scrittore, drammaturgo e poeta irlandese.
Secondo figlio di una famiglia della borghesia protestante: suo padre era un geometra (impiegato nella misurazione e calcolo dei materiali) e sua madre era un’infermiera molto religiosa; nacque a Dublino, il 13 aprile 1906 (anche se sul suo certificato di nascita è riportata la data del 13 maggio).

Studiò presso una scuola privata a Dublino e successivamente presso la Portora Royal School a Enniskillen, nella contea di Fermanagh, una prestigiosa scuola, alla quale si iscrisse insieme al fratello e dove fu studente anche Oscar Wilde.
Durante il periodo scolastico, Beckett si mostrò un buon studente, eccellendo soprattutto in inglese e francese e nelle discipline sportive come tennis, boxe, rugby e cricket, ma non legando con i compagni di classe, che lo descrivevano come un ragazzo solitario, introverso, ma con un grande senso dell’umorismo.

In seguito, nel 1923, Beckett si iscrisse presso il Trinity College di Dublino, dove si dedicò anche allo studio dell’italiano e iniziò ad interessarsi al teatro.
In questo periodo lesse la Divina Commedia di Dante, opera che lo influenzò profondamente, e nel 1926 fece un viaggio in Francia, presso i castelli della Loira.
Nel 1929 pubblicò il suo primo lavoro, un saggio critico: “Dante… Bruno. Vico… Joyce.”

Ottenuta la laurea, Beckett iniziò ad insegnare a Belfast e poi a Parigi, dove fece amicizia con James Joyce.
Ritornato a Dublino, ottenne il posto di assistente di cattedra al Trinity College e nel 1931 conseguì il titolo di Master of Arts, ma decise di ritirarsi dall’insegnamento per via della sua depressione: “Non potevo sopportare l’assurdità di insegnare ad altri ciò che io stesso non sapevo.”
Dopo essersi ritirato dall’insegnamento, Beckett si dedicò esclusivamente alla scrittura (scrisse il poema Gnome) e fece molti viaggi in l’Irlanda, Francia, Inghilterra e Germania, che lo misero a contatto con nomadi e vagabondi, che poi ha riportato nei suoi libri.
Di questo periodo si ricordano: lo studio critico su Proust (1931), la sua raccolta di racconti More Prick Than Kikcs (1933), il saggio Recent Irish Poetry (1934), il suo libro di poesie Echo’s Bones and Other Precipitates (1935), e il suo romanzo Murphy.
Infine Beckett si stabilì definitivamente a Parigi e dal 1937 iniziò a scrivere poesie in lingua francese.

Una sera fu aggredito e accoltellato in strada: questa esperienza segnò la sua vita e spiega gli attacchi di violenza di alcuni suoi personaggi.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Beckett tornò in Irlanda, ma poi decise di recarsi nuovamente in Francia, dove combattè per la resistenza fino al 1942.
Dal 1945 iniziò a scrivere, in lingua francese, a proposito delle vicissitudini che aveva affrontato in questo periodo.
Si ricordano: Eleftheria, pubblicata postuma; Waiting for Godot (48-49 ispirata ad un dipinto di Caspar Friedrich Avid); la sua famosa trilogia: Molloy, Malone muore e L’innominabile; e Mercier et Camier, completato nel 1946.

Tra gli anni ’50 e ’60, Beckett scrisse altri capolavori, tra cui Endgame, Krapp’s Last Tape, Happy Days e Com’è (1961)
Nel 1961 Beckett ottenne il premio l’International Publisher’s formentor Prize e nel 1969 ottenne il premio Nobel.
Negli anni ’70 Samuel Beckett lavorò per la televisione BBC, per il teatro, per la radio e per il cinema e scrisse: Compagnia (1979), Rockaby (1981), Ohio Impromptu (1981), Worstward Ho (1984), Stirrings Still (1985).
Successivamente ammalatosi e diagnosticatogli un enfisema polmonare, Beckett fu trasferito in una casa di cura, dove continuò a scrivere fino a quando riuscì: terminò la sua opera What is the Word.

Beckett morì il 22 dicembre 1989, pochi mesi dopo la moglie Suzanne.
Il suo corpo giace nel cimitero di Montparnasse, a Parigi.

January 9, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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Riccardo Bacchelli

Riccardo Bacchelli
Riccardo Bacchelli (Bologna, 1891 – Monza, 1985) fu un poeta, romanziere, saggista e drammaturgo italiano, che collaborò per alcune delle principali riviste culturali del periodo, come La Voce (1908-1916) e La Raccolta di Bologna (1918-1919) e fu tra i fondatori della rivista romana La Ronda (1919-1923).

La sua opera più importante fu “Il mulino del Po” (1938-40).
Si ricordano anche la favola satirica “Lo sa il tonno” (1923) e “Il diavolo al Pontelungo” (1927).

January 9, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
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Ramon Maria del Valle-Inclán

Ramon Maria del Valle-Inclán
Ramon Maria del Valle-Inclán fu un romanziere, saggista, giornalista, poeta e drammaturgo spagnolo.
Nacque a Villanueva de Arosa, Pontevedra, il 28 ottobre 1866, iniziò a studiare legge a Santiago de Compostela, ma poi interruppe gli studi per trasferirsi in Messico, dove lavorò come giornalista presso El Correo e El Universal.
Ritornato a Madrid, visse una vita avventurosa e da bohémien e perse un braccio durante un combattimento.

Nel 1907 sposò l’attrice Josephine White e scrisse alcune sue opere teatrali, tra cui la trilogia “Las Comedias barbaras” e una trilogia sulle guerre carliste.
Nel 1916 Ramon Maria del Valle-Inclán si recò in Francia e poi ritornò in Messico nel 1922.
In questo periodo ebbe l’ispirazione per scrivere il suo miglior romanzo, “Tirano Banderas.”
Con la proclamazione della repubblica, nel 1931, l’artista ricoprì varie posizioni ufficiali e fu nominato direttore della Scuola di Belle Arti a Roma.
Poi tornò a Santiago de Compostela dove morì il 5 gennaio 1936.

Si ricordano:
la sua prima opera, una raccolta di racconti di impostazione modernista, “Femeninas” (1895); i quattro romanzi la “Sonata de otoño” (1902), la “Sonata de estío” (1903), la “Sonata de primavera” (1904) e la “Sonata de invierno” (1905); “La luce del fuoco” (1909); il “Cuento de abril” (1910); “La marquesa Rosalinda” (1913), scritta in versi; “La cabeza del dragón” (1914); le “Voces de gesta” (1911); “La lámpara maravillosa” (1916), in cui utilizza un linguaggio ermetico e presenta idee sul misticismo e sulla creazione; le “Luces de bohemia” (1920), con cui inaugura un nuovo genere teatrale, l’esperpento: il protagonista vede la realtà e se stesso riflesso da uno specchio deformante; “Los cuernos de don Friolera” (1921); la trilogia “Comedias bárbaras y Divinas palabras” (1920); i romanzi “La corte de los milagros” (1927), “Viva mi dueño” (1928) e “Baza de espadas”, opera pubblicata postuma.

January 8, 2010 By : admin Category : Vari Tags:, , , , , ,
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Pedro Calderon de la Barca

Pedro Calderon de la Barca
Pedro Calderon de la Barca fu un drammaturgo e religioso spagnolo, che scrisse durante la sua vita oltre 120 opere teatrali, opere sacre, elogi, intermezzi, farse e composizioni poetiche.
Nacque a Madrid, il 17 gennaio 1600, e fu educato presso l’Imperial College dei gesuiti a Madrid.
Nel 1614 iscrisse prima all’Università di Alcalá e poi a quella di Salamanca, dove studiò Diritto Canonico e Civile fino al 1620.
Per ribellarsi alla famiglia, abbandonò gli studi religiosi e pubblicò la sua prima commedia nel 1923: “L’amore, l’onore e la potenza.”

Pedro Calderon de la Barca compì molti viaggi in Italia e nelle Fiandre e diventò un autore di successo, guadagnando un’ottima reputazione.
Nominato Cavaliere dell’Ordine di Santiago da parte del re, si distinse come soldato durante l’assedio di Hondarribia (1638) e la guerra in Catalogna (1640). Nel 1663 il re lo nominò cappellano d’onore e nello stesso anno, Pedro Calderon de la Barca si trasferì a Madrid.
Morì il 25 maggio 1681.

Opere
Nelle sue opere Pedro Calderon de la Barca riflette la sua preoccupazione su varie questioni come l’onore, la difesa del potere regale e la religione.
Fu autore di più di 120 commedie e di circa 70 opere sacre, a cui si aggiungono schizzi, elogi, intermezzi, farse e ampie composizioni poetiche.
Si ricordano i suoi drammi storici (“La ragazza di Gomez Aria”,  “Amore dopo la morte ” e “Lo Scisma d’Inghilterra”), le opere religiose (“La devozione della croce “, ” Il Principe Costante ” e ” La magia meravigliosa “); filosofiche (“La vita è un sogno “); le commedie mitologiche (“Echo e Narciso”) e le opere sull’onore e gelosia (“Il sindaco di Zalamea”, “Il medico del suo onore”, “Un risentimento segreto”, “Il pittore della sua disgrazia” e “Il mostro più grande, la gelosia”).

Per quanto riguarda la sua produzione sacra le sue opere sono “Il grande teatro del mondo” e “Il grande mercato del mondo”, “Il divino Orfeo”, “Il fascino del senso di colpa”, “Diavolo nel mondo”, “La devozione della croce.”

Il suo capolavoro è “La vita è un sogno”, un’opera che riflette sui misteri del destino e sul libero arbitrio, sul buon governo e sulla componente illusoria della vita.

January 8, 2010 By : admin Category : Religione Vari letteratura Tags:, , ,
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Marcel Achard

Marcel Achard
Marcel Achard, pseudonimo di Marcel Augustin Ferréol (Sainte-Foy-lès-Lyon, 1899 – Parigi, 1974) fu drammaturgo francese.

Tra i suoi scritti si ricordano “Marlborough s’en va-t-en guerre” (1924); il suo capolavoro “Jean de la Lune” (1929), in cui l’autore illustra il potere dell’amore, in modo tenero e dolce; l’opera “Voulez-vous jouer avec moâ?” (1923), che racconta la storia di un clown del circo; “Domino” (1932); “Le corsaire” (1938); “Nous irons à Valparaiso” (1947); “Patate” (1954); “LIdiote” (1960) e “La Débauche” (1973)

Nelle sue opere Marcel Achard esprime la sua abilità di osservazione, utilizzando uno stile tagliente nella grazia e nel sentimentalismo, che ricorda la commedia d’arte.

Marcel Achard fu eletto all’Académie française il 28 maggio 1959.

January 5, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, ,
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Manuel Machado

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Manuel Machado fu uno scrittore, poeta e drammaturgo spagnolo.

Nacque a Siviglia, il 29 agosto 1874, figlio del folklorista Antonio Machado Alvarez e di Ana Ruiz.

Iniziò a dedicarsi alla letteratura immediatamente insieme al fratello, Antonio, e all’età di 9 anni si trasferì a Madrid, con la famiglia, dove poi studiò letteratura e ottenne una laurea in lettere e filosofia.
Durante la sua vita fu direttore della Biblioteca Stampa e del Museo Municipale, si dedicò alla traduzione e sfondò come giornalista per diverse riviste letterarie.

Nel 1936, allo scoppio della Guerra Civile spagnola, Manuel Machado si avvicinò agli insorti nazionalisti, contrapponendosi ideologicamente al fratello, Antonio, che morì in esilio, vittima del regime.
Nel 1938 Manuel Machado fu nominato membro della Real Academia Española.

Tra le sue opere si ricordano la sua prima opera poetica “Tristes y alegres” (1894); le sue raccolte di poesie “Anima” (1902); “Museo” (1907); “Canto profondo” (1912); e “Ars moriendi” (1922); le sue opere teatrali “Desdichas de la fortuna o Julianillo Valcárcel” (1926); “Juan de Mañara” (1927) e “La Lola se va a los puertos” (1929), che scrisse insieme al fratello e le sue ultime opere poetiche di stampo politico-religioso “Horas de oro” (1938); “Cadencias de cadencias. Nuevas dedicatorias” (1943) e “Horario” (1947).

January 4, 2010 By : admin Category : Vari Tags:, , , ,
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Lev Tolstoj

Lev Tolstoj
Lev Tolstoj fu uno scrittore, filosofo e drammaturgo russo, considerato uno dei grandi della letteratura mondiale.

Figlio del Conte Nokolai Ilich, proprietario terriero, e della principessa Maria Nikolaevna, nacque il 9 settembre 1828 a Jasnaja Poljana, a sud di Mosca.
Rimasto orfano di entrambi i genitori, fu affidato, insieme ai suoi fratelli, alla tutela di due zie paterne e nel 1841 andò a vivere nella città di Kazan, dove poi si iscrisse alluniversità e studiò lingue e diritto.
Successivamente, nel 1851, Tolstoj si arruolò nellesercito e entrò in contatto con i cosacchi, una popolazione nomade, che diventò poi protagonista di uno dei suoi migliori romanzi brevi, “I cosacchi” (1863).
Inoltre combattè anche nella guerra di Crimea (1853).
Di questo periodo si ricordano “I racconti di Sebastopoli”, tre racconti in cui l’autore raccontò a proposito della guerra di Crimea, e i romanzi, “Infanzia” (1852); “Adolescenza” (1854); “Giovinezza” (1856) e “Felicità familiare” (1859).

Nel 1859 Lev Tolstoj tornò a San Pietroburgo e fece vari viaggi in Francia e Germania.
Nel 1862, sposò Sofia Andreevna Bers, con cui ebbe 15 figli.
In questo periodo scrisse i suoi romanzi più importanti, “Guerra e pace” (1865-1869) e il capolavoro “Anna Karenina” (1875-1877), un romanzo di costume della società russa, il cui scopo moraleggiante non prevale sul suo valore artistico.
Intorno al 1877 Lev Tolstoj si convertì al cristianesimo e pubblicò “Confessione” (1882).

Si ricordano le seguenti opere: “Padrone e servo” (1894-1895); “Alioscia Gorsciok” (1896); “Che cosa è l’arte?” (1897); “La morte di Ivan Il’ič” (1886); “La Sonata a Kreutzer” (1889-1890), in cui Tolstoj tratta dell’educazione sessuale e del matrimonio; “La potenza delle tenebre” (1886) e il suo ultimo romanzo “Resurrezione” (1889-1899).

Tolstoj, vicino al divorzio, si ammalò di polmonite e morì il 20 novembre 1910, in una stazione ferroviaria.

January 3, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
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John Huston

John Huston
John Huston, figlio del grande attore Walter Huston e della giornalista Thea Gore, fu un giornalista, drammaturgo, pittore, scrittore e attore americano.

John Huston esordì nel mondo del cinema con il film “The Maltese Falcon” (1941), dall’omonimo romanzo di Dashiell Hammett.
Successivamente diresse il film “Across the Pacific”, un film di spionaggio, che non riuscì a terminare, poiché si arruolò in aviazione a causa della guerra.
Durante la sua carriera militare, Huston realizzò tre documentari sulla guerra, di cui uno girato sulle Isole Aleutine, intitolato “Relazione alle Aleutine”, un’altro girato in Italia, intitolato “The battle of San Pietro” e un terzo intitolato “Sia la luce”, in cui il regista sperimentò le tecniche dell’ipnosi.

Tra i suoi film si ricordano anche “La regina d’Africa”, che fu uno dei più grandi successi della sua carriera; “Moulin Rouge”; L’onore dei Prizzi (1985); Il tesoro della Sierra Madre (1948) e The Dead – Gente di Dublino (1987), interpretato da Anjelica Huston e sceneggiato da suo figlio Tony Huston.

January 2, 2010 By : admin Category : Cinema Vari Tags:, , , , , ,
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Johann Wolfgang von Goethe

Johann Wolfgang von Goethe
Johann Wolfgang von Goethe fu uno scrittore, poeta e drammaturgo tedesco.

Nacque il 28 agosto 1749, a Francoforte sul Meno, da una famiglia borghese.
Ebbe un’infanzia abbastanza caotica, da quello che descrive nella sua biografia, “Aus meinem Leben: Wahrheit und Dichtung”, e all’età di 16 anni si trasferì a Lipsia, dove iniziò a studiare presso l’Università e scrisse le sue prime poesie e racconti.
Successivamente, nel 1770, studiò presso l’Università di Strasburgo, dove subì l’influenza di Johann Gottfried von Herder, che gli introdusse le opere di Shakespeare, e si laureò in giurisprudenza.
Nel 1775 operò presso corte ducale di Karl in Sassonia-Weimar e in seguito, nel 1786, Goethe si recò in Italia dove rimase per due anni.
Poi tornato a Weimar, ebbe una relazione con Christiane Vulpius, con cui ebbe un figlio e si sposò nel 1806.
Durante la sua carriera artistica, lo scrittore ebbe anche un’intensa collaborazione letteraria con Friedrich Schiller, con cui scrisse alcune ballate, che ebbero un grande successo.
Johann Wolfgang von Goethe morì 22 marzo 1832, a Weimar, all’età di 82 anni.

Lo scrittore, meglio conosciuto per la sua poesia lirica e per i suoi romanzi, in particolare per “Faust”, influenzò profondamente il romanticismo letterario del tempo e diede anche sostanziali contributi alla biologia, storia e filosofia.
Raggiunse la fama, poco più che ventenne, con la rappresentazione di “Berlichingen Goetz” (scritta nel 1771, pubblicata nel 1773), che disprezzava la correttezza, il formalismo e il cosmopolitismo letterario.
Tra i suoi capolavori si ricordano: il romanzo “I dolori del giovane Werther” (1774); il racconto satirico “La volpe Reineke” (1794); il poema scritto in esametri “Arminio e Dorotea” (1798); i drammi “Iphigenie auf Tauris” (1787) e “Torquato Tasso” (1790); il romanzo “Die Wahlverwandschaften” (Le affinità elettive, 1809); il poema “West-oestlicher Divan” (Il divano occidentale-orientale, 1819) e il romanzo “Wilhelm Meisters Wanderjahre” (Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister, 1821).
In ambito scientifico la sua opera più importante fu “Zur Farbenlehre” (Teoria dei colori, 1810), in cui l’autore tentò di screditare la scienza newtoniana.

January 2, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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Jean Paul Sartre

Jean Paul Sartre
Jean Paul Sartre fu un drammaturgo, un romanziere, un giornalista politico e un filosofo francese, una delle figure di spicco dell’esistenzialismo.

Nacque a Parigi, il 21 giugno 1905.
Studiò presso l’Ecole Normale Superieure della capitale francese e poi presso l’Università di Friburgo e presso l’Istituto Francese di Berlino.
In seguito, dal 1929, insegnò filosofia in varie scuole superiori e poi, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, si arruolò nell’esercito.
Dal 1940 al 1941 Jean Paul Sartre fu prigioniero dei tedeschi e, dopo la sua liberazione, insegnò a Neuilly e a Parigi, e partecipò alla resistenza francese.
In questo periodo il filosofo pubblicò la sua più celebre opera filosofica, “L’essere e il nulla” (1943).

Successivamente, Sartre abbandonò l’insegnamento e fondò nel 1945 con Simone de Beauvoir, la rivista politico-letteraria “Les Temps Modernes”, della quale fu direttore.
Nella maggior parte dei suoi scritti, dal 1950 in poi, Jean Paul Sartre tratta di problemi politici e circa l’atteggiamento repressivo e violento dell’esercito francese in Algeria.
L’autore non accettò il Premio Nobel per la Letteratura nel 1964 per non compromettere la sua integrità come scrittore.

Le opere filosofiche di Sartre sono influenzate dalla fenomenologia del filosofo tedesco, Edmund Husserl, dalla metafisica dei filosofi tedeschi, Georg Wilhelm Friedrich Hegel e Martin Heidegger, e dalla teoria sociale di Karl Marx.
Nella sua prima opera filosofica, “L’Essere e il nulla” (1943), Sartre concepisce gli esseri umani in quanto esseri che creano il loro mondo di ribellione contro l’autorità e responsabili personalmente delle proprie azioni.
Quindi, secondo il filosofo, come si legge anche in alcuni suoi romanzi, libertà e l’accettazione della responsabilità personale sono due valori fondamentali della vita e gli individui devono fare affidamento sulle loro capacità creative, piuttosto che sulle autorità sociali o religiose.
Nella sua ultima opera filosofica “Critica della ragione dialettica” (1960), Sartre sostiene che l’influenza della società moderna produce la serializzazione, ossia la perdita di identità e che questa perdita di identità è paragonabile alla alienazione marxista.

Tra le sue opere si ricordano: i romanzi “La nausée” (1938); “Les chemins de la liberté” (1945); “L’age de raison” (1945) e “Le sursis” (1945), un biografia del controverso scrittore francese Jean Genet, “Saint Genet, comédien et martyr” (1952); “La putain respecteuse” (1946); “Les Séquestrés d’Altona” (1959); la sua autobiografia “Les mots” (1964 ) e la biografia dello scrittore francese Gustave Flaubert, “L’Idiot de la famille” (3 volumi, 1971-1972).

Jean Paul Sartre morì a Parigi, il 5 aprile 1980.

December 31, 2009 By : admin Category : Filosofia Vari letteratura Tags:, , , ,
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