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Jean Genet

Jean Genet
Jean Genet fu uno scrittore, drammaturgo e poeta francese.

Nacque il 19 dicembre 1910, da una giovane prostituta di Parigi e crebbe in famiglie diverse, poiché, fin da piccolo venne affidato dalla madre alla pubblica assistenza, che si prese cura di lui fino all’età di otto anni.
Successivamente, Jean Genet trascorse due anni con la famiglia di un falegname, dove iniziò a rubare e non dimostrò loro molto affetto.

Jean Genet fu uno studente brillante, ma perseguì anche la strada del crimine e sperimentò in prima persona la prostituzione, per questi motivi trascorse la sua adolescenza in carceri minorili.
A 18 anni, Genet si arruolò nell’esercito, ma, condannato per atti indecenti, fu destituito dalla vita militare.

Da allora, lo scrittore visse come un barbone, un ladro e un prostituto, e raccontò le sue esperienze nel libro “Miracolo della Rosa” e in “Diario di un ladro.”
Nel 1937, tornato a Parigi, Jean Genet fu arrestato per furto e per comportamenti osceni e scrisse, in prigione, il poema “La pena di morte.”
Successivamente, nel 1944, lo scrittore scrisse il romanzo “Notre Dame des Fleurs” e, a partire dal 1949, altri cinque romanzi, tre opere teatrali e numerose poesie, opere che sono state bandite in diversi paesi per lo stile provocatorio con cui l’autore tratta della criminalità e dell’omosessualità.
Alla fine degli anni ’60, Jean Genet sostenne le Black Panthers, una organizzazione che invitò in America per tenere conferenze, assistere al processo del leader Huey Newton e per redarre articoli per il loro giornali.
Nel 1970, Genet visitò anche i campi profughi in Palestina e si incontrò segretamente con Yasser Arafat.

Nel 1983 lo scrittore ottenne il Grand Prix National des Lettres, il premio letterario nazionale francese, e morì tre anni più tardi, il 15 aprile 1986.

December 31, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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Jean Cocteau

Jean Cocteau
Jean Cocteau fu un poeta, romanziere, drammaturgo, disegnatore, autore di libretti e regista francese, la cui versatilità gli diede una fama internazionale.
La sua personalità è stata associata al movimento surrealista e il suo lavoro ha esercitato grande influenza su molti altri scrittori.

Nacque 5 luglio 1889, a Maisons-Laffitte, presso Parigi.
Orfano del padre, che si siucido nel 1898, fu un povero studente, lasciò la scuola e si recò a Parigi.
All’età di sedici anni, incontrò l’attore Edouard de Max, che lo orientò verso la carriera poetica, invitando un gruppo di persone ad ascoltare le sue poesie, il 4 aprile 1908.
Jean Cocteau pubblicò il suo primo libro di poesie “La Lampe d’Aladin” nel 1909 ed ebbe rapidamente un grande successo.
Successivamente si dedicò anche al teatro e scrisse il testo per vari balletti come “Parade” (1917), con musica di Erik Satie, e “Le boeuf sur le toit” (1920), con musica di Darius Milhaud.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Cocteau fu autista di ambulanze della Croce Rossa e conobbe vari artisti, che ebbero una grande influenza su di lui come Guillaume Apollinaire, Pablo Picasso e Amedeo Modigliani.
Nel 1923, Cocteau consumato oppio, fu costretto a trascorrere un periodo di recupero in un sanatorio e scrisse le sue opere più importanti: le opere teatrali “Orphée” (1926) e “La Machine infernale” (1934), il romanzo “Les Enfants terribles” (1929) e il suo primo film, “Le sang d’un poète” (1930), con cui introdusse il surrealismo nel cinema francese.
Tra le sue opere si ricorda anche il diario “La Belle et la Bête” (1946).

Jean Cocteau morì a Milly-la-Forêt, vicino a Fontainebleau, 11 ottobre 1963.

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Fernando Fernán Gómez

Fernando Fernán Gómez
Fernando Fernán Gómez (Lima, 28 agosto 1921Madrid, 21 novembre 2007) fu un attore, regista, romanziere, drammaturgo spagnolo, membro della Real Academia Española.

Nacque il 21 agosto 1921, a Lima, in Perù, ma fu registrato all’anagrafe il 28 agosto.
Figlio illegittimo dell’attrice Carola Fernán Gómez, trascorse la sua infanzia in Spagna e iniziò a studiare filosofia e letteratura e anche ad interessarsi al teatro.
Ottenne la suo primo ruolo con Henry Jardiel Poncela, in “I ladri sono uomini d’onore”, al Teatro La Comedia de Madrid.
Successivamente, Fernando Fernán Gómez continuò a lavorare in teatro, fino a quando debuttò nel mondo del cinema, assumendo un piccolo ruolo nel film “Cristina Guzmán” (1943) di Gonzalo Delgrès e poi in “El destino se disculpa” (1944) di José Luis Sáenz de Heredia.

Tra i suoi film si ricordano: “Domingo de Carnaval” (1945) di Edgar Neville; “La mies es mucha” (1948) di José Luis Saenz de Heredia, in cui assunse i panni di missionario spagnolo che soccombe alla tentazione, e “Botón de ancla” (1947) di Ramón Torrado.

Nel 1953, Fernando Fernán Gómez diresse il suo primo film “Manicomio” e poi anche “El mensaje” (1955) e “El malvado Carabel” (1956).
Ma il suo più grande successo fu “La vida por delante” (1958), seguito dal film “La vida alrededor” (1959), che tratta le preoccupazioni di una giovane coppia che vive in condizioni economiche precarie e che si trova in grandi difficoltà con l’arrivo di un bambino.
Durante la sua carriera come regista, Fernando Fernán Gómez diresse anche il film “Sólo para hombres” (1960); “La venganza de Don Mendo” (1961); la commedia nera “El extraño viaje” (1964); “Ninette y un señor de Murcia” (1965) e il film “Crimen imperfecto” (1970).

Inoltre, in questo periodo, Fernando Fernán Gómez fece anche parte del cast del film “The Spirit of the Beehive” (1973), diretto da Victor Erice; “L’eremita” (1976) di John Esterlich; “Wonderland” (1981) di Manuel Gutiérrez Aragón, e “The Beehive” (1982) di Mario Camus.

Durante la sua carriera artistica, Fernando Fernán Gómez scrisse pure diversi romanzi, letteratura per ragazzi, testi teatrali, poesie, articoli e saggi, e ricevette l’Orso d’Oro alla carriera, a Berlino, nel febbraio 2005.

December 28, 2009 By : admin Category : Cinema Vari Tags:, , , , , ,
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Felix Lope de Vega

Felix Lope de Vega
Felix Lope de Vega fu un poeta, scrittore e drammaturgo spagnolo.

Nacque il 25 novembre 1562, a Madrid.
Figlio di una ricamatrice, studiò presso un collegio di gesuiti e poi presso le Università di Alcalá e Salamanca.
Nel 1583, partecipò come soldato alla spedizione delle Azzorre, comandata da Alvaro de Bazan.
Successivamente, si innamorò dell’attrice Elena Osorio, che ricordò, anni dopo, nel suo romanzo “La Dorotea” (1632).
Nel 1588, Felix Lope de Vega si sposò con Isabel de Urbina, “Belisa” nelle sue poesie, una donna di famiglia nobile e benestante, che morì nel 1594.
In seguito, ebbe come amante Micaela Luján (Camilla Lucinda), una donna bella ma ignorante, con cui ebbe una lunga relazione di quindici anni e cinque figli.
Il 25 aprile 1598, Felix Lope de Vega si sposò con Juana de Guardo, la figlia di un ricco commerciante.
Poi, scrisse il suo primo romanzo, “El peregrino en su patria” (1604), e il poema, “Arte nuevo de hacer comedias” (1609), dove rivela la sua concezione del teatro.
Nel 1612, Felix Lope de Vega ebbe una forte crisi emotiva, a causa della morte del figlio Carlo Felice e, subito dopo, della moglie, che stava dando alla luce Feliciana, e perciò, nel 1614, prese i voti sacerdotali.

Felix Lope de Vega morì il 27 agosto 1635.

Tra le sue opere si ricordano: il romanzo pastorale “La Arcadia” (1598); la novella bizantina “El peregrino en su patria” (1604); le commedie “Peribáñez” (1610), “Fuenteovejuna” (1612-1614), “La dama boba” (1613), “Amar sin saber a quién” (1620-1622), “El mejor alcalde el rey” (1620-1623), “El caballero de Olmedo” (1620-1625), “La moza de cántaro, Por la puente, Juana” (1624-1630) e “El castigo sin venganza” (1631); la novella “Novelas a Marcia Leonarda” (1621-1624) e i poemi narrativi, “La bellezza di Angelica” (1602), “La conquista di Gerusalemme” (1609), “La Dragontea” (1602) “La Gatomaquia” (1634).
Tra le sue poesie si ricordano quelle raccolte nel “Canzoniere” (1602), “Rime sacre” (1614), “Romancero espiritual” (1619) e “Rimas humanas y divinas de Tomé Burguillos” (1634).

December 28, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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Federico Garcia Lorca

Federico Garcia Lorca
Federico Garcia Lorca fu un poeta e drammaturgo spagnolo, appartenente alla cosiddetta generazione del ’27.
Fu assassinato, nei primi giorni della Guerra civile spagnola, e questo fatto fece di lui una vittima del regime franchista e rese note le sue opere.

Nacque a Fuente Vaqueros (Granada), da una famiglia benestante.
Ebbe la sua prima formazione e studiò musica nella propria città natale, ma poi, tra il 1919 e il 1928, si trasferì a Madrid, dove visse presso la Residencia de Estudiantes, ed entrò in contatto con il pittore, Salvador Dalí, con il regista, Luis Buñuel e con il poeta, Rafael Alberti.
Successivamente, si recò prima a New York e poi a Cuba.
Tornato in Spagna, si dedicò alla sua attività letteraria e fu direttore del teatro popolare ambulante, La Barraca.

Negli anni ’20, Federico Garcia Lorca raccolse le sue prime poesie in un’antologia, ottenendo grandi successi, e poi nel 1922 strinse una grande amicizia con il musicista Manuel de Falla, con cui organizzò la Fiesta del Cante jondo.

Federico Garcia Lorca iniziò ad avere un grande successo, pubblicando nel 1928, “Romancero gitano”, una raccolta di diciotto liriche, che attraverso metafore presenta l’amore e la morte.

Tra le sue opere si ricordano anche “Poeta en Nueva York”, una raccolta di poesie, in cui l’autore, ricorda il proprio viaggio nella città americana e tratta dell’alienazione dell’uomo nella società moderna; i “Sonetti dell’amor oscuro” (New England, USA – pubblicati postumi), in cui Lorca esprime dolore, disperazione e erotismo; il dramma storico “Mariana Pineda” (1927); “Llanto por Ignacio Sánchez Mejías” (1935), composto in ricordo dell’amico torero; “I Seis poemas galegos”; la commedia “Retablillo de don Cristóbal”; la commedia “El amor de don Perlimplín con Belisa en su jardín” (1921-1928); la tragedia rurale “Nozze di sangue” (1933) e il dramma “Doña Rosita la soltera” (1935).

Federico Garcia Lorca fu fucilato a Granada, il 19 agosto 1936, poiché di sinistra e omosessuale.

December 27, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , , ,
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Edgar Neville

Edgar Neville
Edgar Neville fu uno scrittore, drammaturgo e pittore spagnolo.

Nacque a Madrid, nel 1899, da una famiglia aristocratica.
Studiò diritto e, successivamente, intraprese la carriera diplomatica, contemporaneamente a quella letteraria: difatti, Neville iniziò anche a dedicarsi alla scrittura e partecipò ai circoli intellettuali dell’epoca.
In questo periodo, Edgar Neville scrisse a proposito della Guerra in Marocco (1921), pubblicò una raccolta di racconti, sotto il titolo di “Eva y Adán” (1926), e il romanzo “Don Clorato de Potasa” (1929).
Successivamente, si trasferì a Los Angeles, come console spagnolo, dove iniziò a scrivere diverse sceneggiature.

Tornato in Spagna, non si dedicò più al cinema, fino al 1935.
Durante la Guerra civile, Edgar Neville realizzò alcuni documentari di propaganda e, poi, negli anni ’40, realizzò numerosi cortometraggi, mostrando il suo gusto per la farsa.

Tra i suoi film si ricordano: “El malvado Carabel” (1935); “Frente de Madrid” (1939); “Sancta Maria” (1941); “La torre de los siete jorobados” (1944); “Domingo de carnaval” (1945); “La vida en un hilo” (1945); “El crimen de la calle Bordadores” (1946) e “El último caballo” (1950).

Neville morì in Spagna, il 23 aprile 1967.

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Celestino Gorostiza

Celestino Gorostiza
Celestino Gorostiza (Villahermosa, 31 gennaio 1904 – Messico, 11 gennaio 1967) fu un drammaturgo messicano.

Durante la sua carriera artistica fu co-fondatore del Teatro Ulises (1927-1928) e del Teatro de Orientación (1932), entrambi ubicati in Messico, e lavorò anche per il cinema.
Le sue opere sono ampliamente incentrate sulla realtà messicana del tempo.
Si ricordano: l’opera teatrale “El nuevo paraíso” (1930); “Refugiados en Madrid” (1938); “El color de nuestra piel” (1952) e “La leña está verde” (1958).

December 26, 2009 By : admin Category : Cinema Vari Tags:, , , ,
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Carlos Arniches

Carlos Arniches
Carlos Arniches y Barrera (Alicante, 1866 – Madrid, 1943) fu uno dei drammaturghi più importanti del teatro spagnolo del primo Novecento.

In giovane età scrisse per il quotidiano Lavanguardia, di Barcellona, fino a quando non si trasferì a Madrid, dove iniziò a dedicarsi al teatro, con l’aiuto del compositore Ruperto Chapi.
La sua produzione teatrale è molto vasta e comprende all’incirca 270 opere.
Carlos Arniches affronta generi diversi come la farsa, il dramma grottesco, la commedia e l’operetta e rappresenta spesso la Madrid, di fine secolo, popolare e autentica, attraverso un gergo particolare, ricco di giochi di parole, doppi sensi e colloquialismi.

Tra le sue opere si ricordano: “Los aparecidos” (1892); “La fiesta de san Antón” (1898); “El santo de la Isidra” (1902); “Las estrellas” (1904), “La señorita de Trévelez” (1916); “La flor del barrio” (1919); “Los caciques” (1920), “La heroica vida” (1921) e “Es mi hombre” (1921) e “Los milagros del jornal” (1924).

Carlos Arniches morì il 16 aprile 1943, a Madrid.

December 26, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
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