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Thomas Hobbes

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Thomas Hobbes nacque il 4 aprile 1588 a Malmesbury, nel Wiltshire, in Inghilterra.
Quando suo padre fu costretto a trasferirsi a Londra, per via di una controversia, passò sotto la tutela dello zio Francis. Studiò prima a Malmesbury, poi Westport e poi presso la scuola privata Robert Latimer, dove dimostrò le proprie capacità.

All’età di 14 anni, grazie allo zio, entrò presso il Magdalen Hall di Oxford, dove si dedicò in particolare allo studio dei classici greci e latini.
Nel 1608 Hobbes ottenne un tutore dal direttore del Magdalen Hall: William Cavendish, con cui rimase in buoni rapporti.
Nel 1610 intraprese un viaggio in Europa, il cosiddetto grand tour (un viaggio di istruzione e formazione) insieme a William Cavendish: si recò Francia, Italia e Germania.
Successivamente diventò tutore e ebbe la possibilità di disquisire con Francis Bacon.
Alla morte di William Cavendish, Hobbes diventò precettore del figlio del Sir Gervasio Clinton, nel Nottinghamshire, fino al 1631.
Nel 1629 pubblicò la sua traduzione di Tucidide, a cui aveva lavorato negli ultimi anni.
Nel 1631 ritrovò un lavoro presso la famiglia Cavendish, diventando tutore del figlio del suo precedente alunno.
Nello stesso periodo Hobbes fece altri viaggi entrando in contatto con molti intellettuali come Marin Mersenne e Cartesio. Appoggiò la spiegazione meccanicistica delluniverso, mostrando una posizione contraria a quella teologica sostenuta da Aristotele e dalla Scolastica.
Ebbe anche lopportunità di incontrare Galileo, durante un viaggio in Italia nel 1636.

Nel 1640, in seguito alla guerra civile scoppiata in Inghilterra, dopo un periodo di tensioni fra re e Parlamento, Hobbes, temendo per la sua vita, poiché conosciuto come sostenitore della monarchia, si recò a Parigi, dove riunì al circolo di Mersenne.
In seguito diventò insegnante di matematica a Parigi fino al 1651, quando decise di tornare in Inghilterra.
In questo periodo pubblicò “Leviatano” (1651), “De Corpore” (1655) e tentò di pubblicareBehemoth: la storia delle cause delle guerre civili d’Inghilterra e le conseguenze e gli artifici con cui furono portate avanti dal 1640 al 1662”, che fu pubblicata postuma.
Nel 1672 terminò la sua autobiografia in versi latini. Tre anni dopo pubblicò la sua traduzione dell’Iliade e dell’Odissea.
E morì il 4 dicembre 1679 ad Hardwick Hall.

January 11, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Teofrasto

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Teofrasto fu un filosofo greco, che nacque nel 371 a.C. ad Eresus di Lesbo in Grecia.

Il suo nome era in realtà Tyrtamus, ma il suo maestro Aristotele lo soprannominò Teofrasto (“divino parlatore”), per via delle sue abilità oratorie.
Teofrasto studiò presso la scuola di Leucippo a Lesbo e fu membro della cerchia platonica di Atene.
Dal 347 diventò un discepolo di Aristotele, con cui instaurò un bellissimo rapporto di amicizia: difatti Aristotele gli affidò in testamento i propri figli, i propri scritti e lo designò come proprio successore alla guida della scuola peripatetica, che diresse per 35 anni.

Tra le opere di Teofrasto si ricordano i suoi vari trattati sulle rocce e sulle sensazioni e le sue opere la “Storia delle piante”, “L’origine delle piante” e ”Storia della Fisica.”
Teofrasto morì nel 287 a.C. a Calcide.

January 10, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Talete di Mileto

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Talete di Mileto fu un geometra e un filosofo greco, uno dei “sette saggi della Grecia.”
Nacque intorno al 624 a.Cnella città ionica di Mileto, sulle rive del mare Egeo, e morì intorno al 546.
Filosofo pre-socratico, è considerato il primo filosofo della storia occidentale e quindi il padre della filosofia, poiché fu il primo studioso a cercar di dare una spiegazione all’origine dell’universo, analizzando i fenomeni naturali.
Secondo Talete il principio di tutte le cose era l’acqua

Durante la sua vita Talete si recò in Egitto, dove studiò la geometria e ideò il famoso Teorema di Talete:
“Un fascio di rette parallele intersecanti due trasversali determina su di esse classi di segmenti direttamente proporzionali.”
Ci giunge da Diogene Laerzio che Talete abbia anche misurato l’altezza delle Piramidi, basandosi sulla lunghezza dell’ombra del corpo umano e delle Piramidi nelle varie ore del giorno.
Inoltre è noto che il filosofo avesse un forte interesse verso l’astronomia e che riuscendo a prevedere un’eclissi, che ebbe luogo il 28 maggio 585, ottenne una grande popolarità.

Per quanto riguarda le sue opere, molti sostengono che questo filosofo non abbia lasciato testi scritti e che la sua conoscenza è stata trasmessa per via orale, altri invece lo ritengono autore di diversi libri, che non sono sopravvissuti.
Il suo pensiero è stato seguito dai suoi discepoli Anassimandro e Anassimene, che fecero parte della cosiddetta scuola di Mileto.

January 10, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Sant’Agostino

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Sant’Agostino fu un vescovo e Dottore della Chiesa
Nacque a Tagaste, in Africa, il 13 novembre 354, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri: suo padre era un pagano, sua madre cristiana; e morì ad Ippona, il 28 agosto 430.

La sua opera più importante sono le Confessioni, un’opera autobiografica, in cui Sant’Agostino si rivolge a Dio e narra la propria vita e conversione al Cristianesimo.
Prima della propria conversione Sant’Agostino insegnò letteratura e filosofia a Cartagine, Roma e Milano.
Nel 387 si recò a Milano dove ricevette il battesimo da Sant’Ambrogio.
Successivamente si recò ad Ippona, dove viene nominato vescovo e sacerdote.

Sant’Agostino, durante la sua vita, compì gesti caritatevoli nei confronti di poveri e schiavi e trascorse molto del suo tempo dedicandolo alla preghiera e alla penitenza, nonché allo scrivere libri di religione, trattati di filosofia, opere critiche, lettere a re, imperatori, papi e vescovi: 93 trattati in 232 libri, circa 500 sermoni e più di 300 lettere
Si ricordano il trattato sul libero arbitrio, sul battesimo e sulla trinità.
Le dottrine di Sant’Agostino sulla grazia sono state riconosciute dalla chiesa cattolica, apostolica e romana.

January 10, 2010 By : admin Category : Religione Vari Tags:, , , ,
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Samuel Taylor Coleridge

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Samuel Taylor Coleridge fu un poeta, filosofo e critico inglese.
Nacque il 21 ottobre 1772 nella città di Ottery St Mary (Devonshire).
Studiò a Londra presso la scuola dell’Ospedale di Cristodove divenne amico di Charles Lamb, futuro saggista inglese

Nel 1791, Samuel Taylor Coleridge si recò a Cambridge dove iniziò a frequentare l’università fino al 1794, senza ottenere alcuna qualifica.
Le sue opere più conosciute sono “La caduta di Robespierre”, un’opera drammatica in versi; il poemetto “The Rime of the Ancient Mariner” e il frammento ”Kubla Khan.”
Durante la sua vita Coleridge si recò in Germania, dove apprese la lingua locale e frequentò per un certo periodo l’Università di Göttingen, successivamente si recò a Malta e in Italia.
Nel 1816, trovatosi in uno stato di forte depressione, aumentò la sua dipendenza dall’oppio e decise di stabilirsi nella casa del dottor James Gillman, a Londra, dove morì il 25 luglio 1834, per via di un attacco di cuore.

January 9, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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René Descartes

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René Descartes (Cartesio) fu un filosofo e matematico francese.
Nacque  il 31 marzo 1596 a La Haye, in Touraine, in Francia, in una famiglia della piccola nobiltà.
Studiò presso il collegio dei gesuiti di La Flèche e giurisprudenza all’Università di Poitiers, ma non fu soddisfatto di tale educazione, poiché dichiarò che in alcune materie, eccetto la matematica, gli erano rimaste alcune lacune.
Decise perciò, per acquisire nuove competenze e esperienze, di effettuare alcuni viaggi in Europa.
Nel 1618 si arruolò nell’esercito di Maurizio di Nassau, principe d’Orange, in Olanda, e fece amicizia con il fisico Isaac Beeckman, che influenzò molto le sue teorie.

Nel 1919 René Descartes si trasferì prima in Danimarca e poi in Germania, dove si arruolò nell’esercito del duca Massimiliano di Baviera.
Il 10 novembre 1619, Descartes ebbe dei sogni rivelatori, che lo indussero a dedicarsi alla filosofia.
Dal 1620 al 1628 lo studioso si trasferì a Parigi, dove si dedicò alle relazioni sociali e allo studio e fece amicizia con il cardinale Bérulle, che lo incoraggiò a sviluppare le sue teorie in affinità con cattolicesimo.
In questo periodo scrisse il “Regolamento per la Direzione dello spirito”, un’opera incompiuta che spiega la base del suo metodo.
Successivamente si recò in Olanda, dove trascorse 20 anni e dove scrisse un trattato di metafisica, che contiene le idee fondamentali espresse in seguito nell’opera “Meditazioni.”

Inoltre René Descartes scrisse varie opere scientifiche dichiarando ciò che aveva affermato Galileo sul movimento della terra, ma visto che questo fu costretto all’abiura, decise di non pubblicare le sue opere, per non doversi confrontare con la Chiesa.
Le sue opere principali sono: “Discorso sul metodo” (1637), i saggi “La Dioptrique”, “Les Meteores”, “la Geometrie” (1637), “Meditazioni metafisiche” (1641), “I Principi della filosofia” e “Le passioni dell’anima” (1649), l’ultima opera pubblicata in vita dall’autore.
René Descartes morì di polmonite a Stoccolma l’11 Febbraio del 1650, all’età di 53 anni.

January 9, 2010 By : admin Category : Scienze Vari Tags:, , , ,
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Ralph Waldo Emerson

Ralph Waldo Emerson
Ralph Waldo Emerson fu un importante saggista, poeta e filosofo americano.
Nacque a Boston il 25 Maggio 1803, si laureò all’Università di Harvard e insegnò a Boston, per i successivi tre anni.
In seguito studiò teologia ad Harvard e, dopo aver trascorso alcuni mesi in Georgia e in Florida per motivi di salute, abbracciò, sulla scia del padre, la carriera di ministro della Chiesa unitaria.
Ma nel 1832 si dimise dal suo incarico pastorale, poiché non condivideva il sacramento della comunione.
Nello stesso anno, intraprese un tour in Europa e in Inghilterra, incontrò personalità letterarie come Samuel Taylor Coleridge, Thomas Carlyle e William Wordsworth.
Nel 1833 si stabilì a Concord (Massachusetts) e riprese ad insegnare presso l’Università di Boston, dove tenne vari discorsi sulla filosofia, sulla storia e sulla società umana, desumendoli dal suo Diario, che iniziò a scrivere quando era studente ad Harvard e in cui sostiene la causa abolizionista.

Nel 1836, Emerson pubblicò, in modo anonimo, il suo primo libro, “Nature” (1836), in cui emerge la sua poetica del trascendentalismo e fondò il periodico The Dial.
Nel 1837 tenne una conferenza “The American Scholar”, presso la “Phi Beta Kappa, Society” di Cambridge e nell’anno successivo un’altra, “The Divinity School Address”, per la Facoltà di Teologia di Harvard, dove espresse la propria indipendenza intellettuale e culturale, suscitando forti polemiche.
In questo periodo scrisse dei saggi (Essays), dove riportò tutti i suoi discorsi.

Tra le sue opere si ricordano: un libro di poesie (1840); i discorsi su Napoleone, Platone, Goethe, raccolti nel volume “Representative Men” del 1850; “English Traits” (1856); “Condotta di vita” (1860); “Il significato della vita” (1869); il libro di poesie “May Day and Other Poems” (1867); “Society and Solitude” (1870); “Parnaso” (1874), la raccolta delle sue poesie preferite; “Cartas y objetivos sociales” (1876) e “Historia natural del intelecto “(1893).
Ralph Waldo Emerson morì il 27 aprile 1882, a Concord.

January 8, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari letteratura Tags:, , , ,
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Parmenide

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Parmènide di Elea fu un filosofo presocratico, maggiore esponente della scuola eleatica.
Nacque intorno al 540 a.C. ad Elea e morì nel 470 a.C.
Ebbe una formazione improntata sulle dottrine di Pitagora, difatti si narra che lasciò la scuola pitagorica per fondare la sua.
Secondo alcuni studiosi Parmenide fu il fondatore della scuola di Elea di Senofane di Colofone.

L’unica opera, che ci è giunta del filosofo è il “Poema sulla natura”, in cui Parmenide tratta della verità come qualcosa raggiungibile soltanto dal sapiente, guidato da dio.
Il proemio dell’opera è caratterizzato da richiami religiosi, difatti l’autore si rivolge alla dea Diche, a cui chiede un sostegno per accedere alla vera conoscenza “alétheia”.
In quest’opera Parmenide critica la teoria di Eraclito sul divenire ed esprime la sua dottrina sull’essere, che definisce come ingenerato, imperituro, eterno, immobile, omogeneo, unico, sferico e finito, e che contrappone fermamente al non essere che non può essere detto, né essere pensato: “l’essere è sempre identico a se stesso in quanto è tutto e non può divenire né mutare in qualcos’altro che non sia l’essere stesso; l’essere non può non essere, in quanto il non essere non è e non sarà mai.”
Secondo Parmenide l’essere esiste ed è qualcosa al di là di ogni percezione soggettiva, che è condizionata dai sensi, che falsano la conoscenza.

January 7, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Martin Heidegger

Martin Heidegger
Martin Heidegger fu un filosofo tedesco.

Nacque il 26 settembre 1889, a Meßkirch, nel Baden, da una famiglia cattolica.
Intraprese gli studi di teologia a Friburgo in Brisgovia, ma cambiò facoltà nel 1911 per dedicarsi allo studio delle scienze naturali, della matematica e della filosofia.
In questo periodo si interessò particolarmente alla filosofia di Aristotele e Husserl.
Nel 1913 conseguì il dottorato discutendo la sua tesi sulla dottrina del giudizio nello psicologismo, che sarà pubblicata a Lipsia nel 1914, e successivamente divenne professore presso l’Università di Friburgo.
All’Università, Martin Heidegger tenne diversi discorsi e seminari: si ricordano le sue lezioni sui fondamenti filosofici della mistica medievale, su Sant’Agostino e sul neoplatonismo, nonché quelli su Kant, Hegel, Cartesio e Husserl.

Nel 1915 Martin Heidegger fu chiamato a prestare servizio militare, ma si congedò nel 1918, quando ritornato a Friburgo, cominciò la sua collaborazione con Husserl.
Martin Heidegger divenne suo assistente e pubblicò sul Jahrbuch für Philosophie und Phänomenologische Forschung la sua prima opera importante, “Essere e Tempo”, che rimase incompiuta e che dedicò al maestro Husserl, a cui successe un anno dopo, prendendo la sua cattedra all’Università.

Nel 1933 Heidegger fu nominato direttore dell’Università di Friburgo e si iscrisse al partito nazista, ma un anno dopo, a causa delle successive polemiche, abbandonò la politica e rinunciò alla carica di rettore.
Nel 1935 Heidegger tenne successivi discorsi sulla metafisica, sull’origine dell’opera d’arte, sulla poesia di Hölderlin e su Nietzsche.
Di questi anni si ricordano le seguenti pubblicazioni: “Hölderlin e l’essenza della poesia” (1937); “La dottrina platonica della verità” (1942); “L’essenza della verità” (1943); “Sentieri interrotti” (1950); “Che cosa significa pensare?” (1954) “Introduzione alla metafisica” (1956); “Sulla questione dell’essere” (1956); “In cammino verso il linguaggio” (1959); “Nietzsche” (1961); “Tempo e essere” (1962); “La tesi di Kant sull’essere” (1963); “Il trattato di Schelling sull’essenza della libertà umana” (1971).

Martin Heidegger morì il 26 maggio 1976 a Meßkirch.

January 5, 2010 By : admin Category : Filosofia Vari Tags:, ,
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Maria Zambrano

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Maria Zambrano fu una filosofa e scrittrice spagnola, allieva di José Ortega y Gasset e di Xavier Zubiri.

Nacque a Vélez-Málaga (Spagna), il 22 aprile 1904 e si trasferì con la famiglia nel 1909, dopo un breve soggiorno a Madrid, a Segovia, dove trascorse tutta la sua adolescenza.
Maria Zambrano crebbe in un ambiente culturalmente elevato, difatti il padre era il fondatore del quotidiano ”Segovia” e della rivista “Castiglia” e la madre era un’insegnante.

Nel 1921 Maria Zambrano si iscrisse alla facoltà di filosofia presso l’Universidad Central di Madrid, dove fu successivamente assistente del professore di metafisica.
Nel 1936 sposò lo storico Alfonso Rodríguez Aldave, che fu nominato segretario dell’Ambasciata di Spagna a Santiago e che poi si arruolò nell’esercito.
Dal 1939 Maria Zambrano visse in esilio, per via della sua ferma opposizione al franchismo.
Durante il periodo in esilio Maria si recò a Cuba, in Cile, in Messico, in Francia e in Italia e riuscì a ritornare in Spagna soltanto nel 1984.
Nel 1981 ottenne il Premio Principe delle Asturie, l’anno successivo una laurea honoris causa presso l’Università di Malaga e nel 1988 fu insignita del Premio Cervantes.

Maria Zambrano morì il 6 febbraio 1991 a Madrid.

Durante la sua vita Zamabrano scrisse una brillante raccolta di saggi, poesie, storie e testi teatrali.
Tra le sue opere si ricordano: “Pensamiento y poesia en la vida espanola” (1939); “El freudismo, testimonio del hombre actual” (1940); “El pensamiento vivo de Séneca” (1944); “La agonia de Europa” (1945); “Hacia un saber sobre el alma” (1950); “El hombre y lo divino” (1953); “Los sueños y el tiempo” (1959); “España, sueño y verdad” (1965) e “La tumba de Antigona” (1995).

January 5, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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