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Paul Klee

Paul Klee
Paul Klee fu un pittore, acquerellista e incisore, tedesco, considerato uno dei più originali artisti moderni e ricordato per le sue opere caratterizzate da immagini da sogno e fantastiche.

Paul Klee, cittadino tedesco, nacque a Berna, in Svizzera, il 18 dicembre 1879.
Nel 1898 si trasferì a Monaco di Baviera dove studiò arte in una scuola privata e presso l’Accademia di Belle Arti.
In questo periodo realizzò le sue prime opere, paesaggi a matita, di stile impressionista, e anche incisioni in bianco e nero, che evocano l’influenza degli incisori Francisco de Goya e William Blake.
Nel 1914 fece un viaggio in Africa, che determinò lo stile utilizzato nelle sue opere successive.
A partire dal 1920 e fino al 1931 Klee fu docente al Bauhaus, una scuola tedesca d’avanguardia e realizzò varie opere caratterizzate da uno stile sognante e da colori delicati: si ricorda il disegno “Macchina per cinguettare” (1922, Museum of Modern Art di New York) e il dipinto “Pastorale” (1927, Museum of Modern Art New York).

Dopo il 1935, afflitto da una malattia progressiva, sclerodermia, Klee realizzò opere caratterizzate da uno stile più pessimista e drammatico, come “The Death and Fire” (1940, Kunstmuseum, Berna, Svizzera).
Klee morì a Muralto, in Svizzera, il 29 giugno 1940.
Il suo lavoro influenzò molto gli artisti surrealisti e portò alla nascita dell’espressionismo astratto.

January 7, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , ,
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Emilio Greco

Emilio Greco
Emilio Greco (Catania, 1913 – Roma, 1995) fu uno scultore e incisore romano, riconosciuto a livello internazionale.
Le sue opere, di ispirazione classica, si trovano in diversi musei di tutto il mondo (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna – Parigi, Museo Civico di Scultura – Monaco, Neue Pinanothek; – Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Contemporanea, – Melbourne, National Gallery of Victoria) e un buon numero sono raccolte al museo di Orvieto, che porta il suo nome.

Durante la sua vita, Emilio Greco visse a Roma, dove fu titolare della cattedra di scultura, presso l’Accademia di Belle Arti, e insegnò anche Monaco di Baviera e a Salisburgo.
Inoltre vinse diversi premi: nel 1956 ottenne il Gran Premio della Scultura alla Biennale di Venezia e nel 1961 ricevette la medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica, per i suoi meriti nel campo dell’istruzione, della cultura e dell’arte.

Emilio Greco fu membro della Reale Accademia del Belgio.
Tra le sue opere si ricordanoil monumento di “Pinocchio” a Collodile porte del Duomo di Orvieto e il monumento a Papa Giovanni XXIII, a San Pietro.

December 27, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , ,
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Albrecht Dürer

Albrecht Dürer
Albrecht Dürer fu un pittore, incisore, matematico e xilografo tedesco, esponente della pittura tedesca rinascimentale.

L’artista ha firmato una parte delle sue opere con il suo nume tedesco Albrecht Dürer e un’altra parte con il nome Albertus Durerus Noricus, che iniziò ad utilizzare dopo il suo viaggio a Venezia.
Il termine Noricus allude alla sua città natale Norimberga.
Alcune sue opere sono firmate anche da un monogramma che racchiude la D del suo nome.
Le uniche opere che l’autore non ha firmato sono quelle che per lui non avevano una valenza artistica, come ad esempio i paesaggi realizzati durante il suo primo viaggio in Italia, che furono dipinti per memoria, e i primi disegni e schizzi.

Durante la sua carriera, Dürer realizzò all’incirca 90 dipinti, 130 incisioni, xilografie, diverse centinaia di disegni e scrisse tre libri sulla storia dell’arte.

Albrecht Dürer nacque a Norimberga, il 21 maggio 1471, cinquant’anni dopo la scoperta della xilografia.
Suo padre, Albrecht Atjós, era un orafo ungherese, che si trasferì a Norimberga, uno dei centri culturali più importanti della Germania, nonché una città commerciale, dove c’era la distribuzione dei metalli preziosi, grazie alla presenza di miniere nel territorio.
Nel 1467, suo padre aprì il suo negozio e sposò la tedesca Barbara Holpere, che aveva quindici anni, con cui ebbe diciotto figli, di cui solo tre sopravvissero: tutti e tre pittori.

Albrecht Dürer apprese l’arte dell’incisione e della stampa, in tenera età, dal padrino Anton Koburger.
Inoltre, all’età di dodici anni entrò a lavorare nella gioielleria del padre e, in seguito, entrò nella bottega del pittore più importante di Norimberga, Michael Wolgemut.
Nel 1490, si recò nei Paesi Bassi e nella Renania e visitò Nordlingen, Ulm, Colmar, Basilea e Strasburgo, dove incontrò insegnanti diversi come Heslin, Baldung Grien e Conrad Witz.

Si sposò con Agnes Frey, ma il matrimonio fallì e quindi si trasferì a Venezia, dove si interessò a Bellini, Mantegna e a Pollaiuolo.
Fu impressionato dalle figure umane proporzionate e dai nudi e fu ispirato dalle statue classiche nel fare i propri esperimenti di prospettiva e proporzione.
Apprese l’arte su tela veneziana e, nel 1494, tornò a Norimberga, dove aprì il proprio laboratorio e dove gli fu commissionato un ritratto e un altare da Federico il Saggio di Sassonia, protettore di Lutero.
Durante questo periodo, Albrecht Dürer realizzò vari ritratti e la sua opera più rivoluzionaria: quindici xilografie per “l’Apocalisse”, che apparvero nel 1498 in due edizioni, una in latino e l’altra in tedesco.
Nel 1500, Albrecht Dürer, ossessionato dalla teoria delle proporzioni umane e della prospettiva, entrò in contatto con il pittore veneziano, Jacopo Barbari, che lo istruì su questi temi.
Nel 1502, morì suo padre e Dürer prese con sè la madre e realizzò brillanti opere, che aumentarono la sua fama.
Nel 1505, si recò una seconda volta a Venezia, provocando grande gelosia e rivalità tra gli artisti locali, ma entusiasmando la classe nobile.
In aggiunta, denunciò Marcantonio Raimondi con l’accusa di aver copiato delle sue incisioni.
Nello stesso periodo, ricevette l’incarico di dipingere un altare per la comunità tedesca di Venezia, nella chiesa di San Bartolomeo e così realizzò “La Festa del Rosario”, recandosi tra un lavoro e l’altro anche a Bologna, Firenze e a Roma.
Tra le sue opere di questo periodo si ricordano anche: l’incisione su rame “Adamo ed Eva”, dove mostrò una evidente attenzione alle proporzioni umane; la xilografia la “Grande passione”; la serie xilografica della “Vita di Maria”; l’incisione “Il cavaliere, la morte e il diavolo”; “San Girolamo nello studio”; “Melencolia I.”
Nel 1512, Albrecht Dürer divenne pittore della corte di Massimiliano I e, nel 1520, andò nei Paesi Bassi per essere confermato pittore di corte dal successore Carlo V.
Poi visitò Bamberg, Francoforte, Colonia e Anversa, dove ricevette onori e fu invitato a banchetti e incontrò Quentin Metsys, Jos van Cleve e Joachim Patinir

A Mechelen conobbe Margherita d’Austria, zia di Carlo V, che gli mostrò la sua importante collezione di dipinti.
A Bruxelles fu ospite di van Orley e conobbe Erasmus.
Poi, assistette ad Aquisgrana all’incoronazione di Carlo V, il 23 ottobre 1520.
In questo periodo, ci furono diverse tensioni religiose e sociali e Albrecht Dürer realizzò il dipinto “Quattro Apostoli.”

Albrecht Dürer morì il 6 aprile 1528, a Norimberga, e il suo amico Willibald Pirckheimer scrisse il suo epitaffio: “In memoria di Albrecht Dürer. Tutto ciò che era mortale in lui è sepolto sotto questo tumulo.”

Tra le sue opere si ricordano anche: “Ritratto di Albrecht Dürer il vecchio” (1497); “Ritratto di Oswolt Krel” (1499); “Autoritratto” (1500); “Adorazione dei magi” (1504); “Madonna con fringuello” (1506) e “Ritratto dell’imperatore Massimiliano I” (1519).

December 17, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , , ,
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