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Thomas Gray

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Thomas Gray (Londra, 26 dicembre 1716 – Cambridge, 30 luglio 1771) fu un poeta inglese, diventato famoso per la sua “Elegia scritta in un cimitero campestre” (1751).
Nacque a Londra, studiò all’Elton College e poi a Cambridge.
Durante i suoi studi conobbe Horace Walpole, per cui scrisse varie lettere d’amore e con cui viaggiò in Europa.

Poi Gray si innamorò di Henry Tuthill, un suo compagno di scuola che, espulso nel 1757 a causa di uno scandalo omosessuale, si suicidò.
In questo periodo Gray distrusse parte della propria corrispondenza, tra cui quella diretta a William Mason.
Nel 1757 ottenne il titolo di poeta laureato, ma lo rifiutò e nel 1768 iniziò ad insegnare a Cambridge storia e lingue moderne.
Morì il 30 luglio 1771.
Tra le sue poesie si ricordano “Ode a un paesaggio lontano di Eton College” (1747), “Sonetto sulla morte di Richard West” (1775) e “The Bard” (1757).

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Thomas Chatterton

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Thomas Chatterton (Bristol, 20 novembre 1752Holborn, 24 agosto 1770) fu un poeta inglese e una figura leggendaria del Romanticismo.
Imparò a leggere dopo i sette anni e morì prima dell’età dei diciotto anni.

Durante i suoi primi anni di scuola molti ritenevano fosse ritardato, per via dei suoi atteggiamenti e delle sue richieste senza senso: chiese a sua sorella di dipingergli sulla sua tazza “un angelo, con ali, e una tromba” che facesse “risuonare il suo nome per il mondo intero”.

Appena imparò a leggere, si dedicò costantemente alla scrittura e alla lettura, interessandosi all’astronomia, medicina, musica e anche ad antiche pergamene del XV secolo.
La sua prima opera fu “Elinoure and Juga”, che Chatterton finse fosse un manoscritto del XV secolo, da lui ritrovato.

A quindici anni Chatterton divenne un collaboratore del Bristol Journal e poi del Town and County Magazine e infine lavorò anche presso uno studio di un avvocato, come Herman Melville Bartleby.
Scrisse altri falsi medioevali, mescolando elementi della realtà con elementi della sua fantasia.
In molti casi, firmò le sue opere con il nome di Thomas Rowley, un monaco del XV secolo, mai esistito, e invecchiò i suoi lavori, usando della terra e sfregandoli su dei mattoni.
Una sua opera, che ebbe un grande successo e fu giudicata positivamente da Horace Walpole, fu “Rowley’s History of England”; una certa importanza ebbe anche il dizionario Rowley-Inglese/Inglese-Rowley, che Chatterton scrisse basandosi su diversi dizionari e opere antiche.

Chatterton creò quindi un mondo parallelo inesistente, ma il suo genio non fu del tutto apprezzato, poiché c&#8217chi riteneva fosse un semplice trascrittore (Il professore Skeat fu il primo a notare la natura spuria dei suoi scritti).

Thomas Chatterton durante la sua breve vita scrisse poesie, ballate, genealogie, biografie e autobiografie, pezzi giornalistici e scenette teatrali e con i soldi guadagnati fece molti regali alla sorella, alla nonna e alla madre.
Si suicidò con una minima dose di arsenico, anche se secondo alcune versioni si pensa con l’ultilizzo di un sovradosaggio di oppio, nel 24 agosto 1770.
La sua morte è stata raffigurata in un dipinto da Henry Wallis (1856).

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Theophile Gautier

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Pierre Jules Théophile Gautier fu un famoso poeta, drammaturgo, romanziere, giornalista, critico letterario e fotografo francese, massimo difensore del Romanticismo, seguace del simbolismo e del modernismo e fondatore del Parnassianesimo.
Nacque il 31 agosto 1811 e morì il 23 ottobre 1872.
Vita
Theophile Gautier nacque nella città di Tarbes, situata a sud ovest della Francia e poi si spostò con la sua famiglia a vivere a Parigi.
Fin da piccolo, mostrò una propensione per la pittura, ma poi decise di seguire la sua vena letteraria, scrivendo poesie.
Durante i suoi studi, entrò in contatto con personaggi di spicco come Victor Hugo e Gérard de Nerval, con cui instaurò una grande amicizia.
Le sue prime poesie furono pubblicate su alcuni giornali come La Presse, dopo il 1826.
A partire dal 1830 in poi, Gautier iniziò a vivere come un bohémien e ad aderire alle idee rivoluzionarie del periodo, partecipò al gruppo di artisti “Le Petit Cénacle” con Gerard de Nerval, Alexandre Dumas, Petrus Borel, Alphonse Brot, Joseph O’Neddy Filoteo Bouchardy e poi lavorò presso la Chronique de Paris, grazie all’aiuto di Honoré de Balzac.
Durante la sua vita l’autore viaggiò molto, difatti si recò in Spagna, Italia, Russia, Turchia, Egitto e Algeria.
Tutti i suoi viaggi influenzarono i suoi scritti, che vennero considerati i migliori del XIX secolo, per il loro valore culturale e artistico.
Nel 1840 Gautier lavorò come giornalista in Spagna e scrisse Voyage en Espagne e poi varie poesie raccolte nell’opera Poésies complètes.
Tra il 1851-1856 fu direttore della Revue de Paris, giornalista presso Le Moniteur universel e venne preso in considerazione dalla Gazzetta L’Artiste.
Nel 1865 fu ammesso al Salone della pricipessa Matilde Bonaparte, cugina di Napoleone II e nipote di Napoleone Bonaparte.

Gautier fu considerato uno dei critici più influenti del suo tempo e ritenuto da Charles-Augustin de Sainte-Beuve il miglior editorialista, nonostante questo fu respinto tre volte dall’Accademia di Francia (1867, 1868, 1869).
Insieme al poeta Charles Baudelaire e il dottor Jacques Joseph Moreau, e molti altri scrittori e intellettuali del suo tempo, diventò membro di un club che si dedicava ad esperimenti con la droga, soprattutto hasish, chiamato Club des Hashischins: in un articolo pubblicato nel 1846, Gautier spiegò i suoi esperimenti.

Theophile Gautier morì il 23 ottobre 1872 e fu sepolto nel cimitero di Montmartre, a Parigi, in Francia.

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Theodore Watts-Dunton

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Theodore Watts-Dunton (St Ives, Cambridgeshire, 12 ottobre 1832 – Putney, 6 giugno 1914) fu un poeta e critico letterario inglese, che collaborò sia per l’Examiner, sia per l’Athenaeum, una famosa rivista inglese.

Durante la sua vita, fu grande amico di George Borrow e di Algernon Swinburne, che visse con lui a Putney e che personalmente aiutò ad uscire dall’alcolismo.
Le sue opere principali sono “The Coming of Love” (1897) e il suo romanzo “Aylwin” (1898).

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Samuel Taylor Coleridge

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Samuel Taylor Coleridge fu un poeta, filosofo e critico inglese.
Nacque il 21 ottobre 1772 nella città di Ottery St Mary (Devonshire).
Studiò a Londra presso la scuola dell’Ospedale di Cristodove divenne amico di Charles Lamb, futuro saggista inglese

Nel 1791, Samuel Taylor Coleridge si recò a Cambridge dove iniziò a frequentare l’università fino al 1794, senza ottenere alcuna qualifica.
Le sue opere più conosciute sono “La caduta di Robespierre”, un’opera drammatica in versi; il poemetto “The Rime of the Ancient Mariner” e il frammento ”Kubla Khan.”
Durante la sua vita Coleridge si recò in Germania, dove apprese la lingua locale e frequentò per un certo periodo l’Università di Göttingen, successivamente si recò a Malta e in Italia.
Nel 1816, trovatosi in uno stato di forte depressione, aumentò la sua dipendenza dall’oppio e decise di stabilirsi nella casa del dottor James Gillman, a Londra, dove morì il 25 luglio 1834, per via di un attacco di cuore.

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Samuel Beckett

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Samuel Barclay Beckett fu uno scrittore, drammaturgo e poeta irlandese.
Secondo figlio di una famiglia della borghesia protestante: suo padre era un geometra (impiegato nella misurazione e calcolo dei materiali) e sua madre era un’infermiera molto religiosa; nacque a Dublino, il 13 aprile 1906 (anche se sul suo certificato di nascita è riportata la data del 13 maggio).

Studiò presso una scuola privata a Dublino e successivamente presso la Portora Royal School a Enniskillen, nella contea di Fermanagh, una prestigiosa scuola, alla quale si iscrisse insieme al fratello e dove fu studente anche Oscar Wilde.
Durante il periodo scolastico, Beckett si mostrò un buon studente, eccellendo soprattutto in inglese e francese e nelle discipline sportive come tennis, boxe, rugby e cricket, ma non legando con i compagni di classe, che lo descrivevano come un ragazzo solitario, introverso, ma con un grande senso dell’umorismo.

In seguito, nel 1923, Beckett si iscrisse presso il Trinity College di Dublino, dove si dedicò anche allo studio dell’italiano e iniziò ad interessarsi al teatro.
In questo periodo lesse la Divina Commedia di Dante, opera che lo influenzò profondamente, e nel 1926 fece un viaggio in Francia, presso i castelli della Loira.
Nel 1929 pubblicò il suo primo lavoro, un saggio critico: “Dante… Bruno. Vico… Joyce.”

Ottenuta la laurea, Beckett iniziò ad insegnare a Belfast e poi a Parigi, dove fece amicizia con James Joyce.
Ritornato a Dublino, ottenne il posto di assistente di cattedra al Trinity College e nel 1931 conseguì il titolo di Master of Arts, ma decise di ritirarsi dall’insegnamento per via della sua depressione: “Non potevo sopportare l’assurdità di insegnare ad altri ciò che io stesso non sapevo.”
Dopo essersi ritirato dall’insegnamento, Beckett si dedicò esclusivamente alla scrittura (scrisse il poema Gnome) e fece molti viaggi in l’Irlanda, Francia, Inghilterra e Germania, che lo misero a contatto con nomadi e vagabondi, che poi ha riportato nei suoi libri.
Di questo periodo si ricordano: lo studio critico su Proust (1931), la sua raccolta di racconti More Prick Than Kikcs (1933), il saggio Recent Irish Poetry (1934), il suo libro di poesie Echo’s Bones and Other Precipitates (1935), e il suo romanzo Murphy.
Infine Beckett si stabilì definitivamente a Parigi e dal 1937 iniziò a scrivere poesie in lingua francese.

Una sera fu aggredito e accoltellato in strada: questa esperienza segnò la sua vita e spiega gli attacchi di violenza di alcuni suoi personaggi.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Beckett tornò in Irlanda, ma poi decise di recarsi nuovamente in Francia, dove combattè per la resistenza fino al 1942.
Dal 1945 iniziò a scrivere, in lingua francese, a proposito delle vicissitudini che aveva affrontato in questo periodo.
Si ricordano: Eleftheria, pubblicata postuma; Waiting for Godot (48-49 ispirata ad un dipinto di Caspar Friedrich Avid); la sua famosa trilogia: Molloy, Malone muore e L’innominabile; e Mercier et Camier, completato nel 1946.

Tra gli anni ’50 e ’60, Beckett scrisse altri capolavori, tra cui Endgame, Krapp’s Last Tape, Happy Days e Com’è (1961)
Nel 1961 Beckett ottenne il premio l’International Publisher’s formentor Prize e nel 1969 ottenne il premio Nobel.
Negli anni ’70 Samuel Beckett lavorò per la televisione BBC, per il teatro, per la radio e per il cinema e scrisse: Compagnia (1979), Rockaby (1981), Ohio Impromptu (1981), Worstward Ho (1984), Stirrings Still (1985).
Successivamente ammalatosi e diagnosticatogli un enfisema polmonare, Beckett fu trasferito in una casa di cura, dove continuò a scrivere fino a quando riuscì: terminò la sua opera What is the Word.

Beckett morì il 22 dicembre 1989, pochi mesi dopo la moglie Suzanne.
Il suo corpo giace nel cimitero di Montparnasse, a Parigi.

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Salvador Novo

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Salvador Novo (Città del Messico, 30 luglio 1904 – 13 gennaio 1974) fu un poeta messicano.
Nacque a Città del Messico e nel 1910 si trasferì, per dodici anni, con la famiglia a Torreon, nello stato di Coahuila, dove ottenne un’istruzione di base.
Salvador Novo fu fondatore, insieme a Xavier Villaurrutia, di due riviste: Ulisse (1927) e Contemporanea (1928) e permise un grande rinnovamento della letteratura messicana.
Lo scrittore, difatti, era conosciuto per le sue opere in prosa, per le sue poesie e per i suoi versi satirici ed ebbe una forte influenza su i suoi lettori, soprattutto per quanto riguarda la politica, i media e l’arte.

Le sue poesie sono moderne e danno una visione del paesaggio del primo dopoguerra, urbano e industriale.
Una delle sue opere più conosciute è Espejo (Mirror), una composizione breve, quasi epigrammatica, in cui l’autore rievoca le immagini di un’infanzia perduta.

Novo vinse il Premio Nazionale per la letteratura nel 1967.

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Remy de Gourmont

Remy de Gourmont fu un poeta, critico e letterario francese.
Nacque nel 1858, a Bazoches-au-Houlme, da una famiglia nobile originaria di Cotentin: figlio del conte Auguste-Marie de Gourmont e della contessa Mathilde de Montfort.
Nel 1866 Remy de Gourmont si trasferì a Villedieu-les-Poêles (Manche), dove ebbe la sua prima educazione e poi si recò a Caen (1876), dove studiò legge.
Dopo essersi laureato, nel 1879, si trasferì a Parigi.

Nel 1881 iniziò a lavorare presso la Biblioteca nazionale e incominciò a scrivere per alcuni quotidiani francesi, come Le Monde e Le Contemporain.
Tra il 1882 e il 1886 pubblicò diverse opere storiche e il suo primo romanzo “Merlette”, che non ebbe successo e in cui l’autore raccontò a proposito della propria infanzia, trascorsa tra Villedieu e Avranches.
In questo periodo Remy de Gourmont si interessò alle opere di Gustave Kahn e incontrò Berthe Courrière, con cui rimase legato per tutta la vita e per cui scrisse appassionate lettere d’amore, pubblicate postume con il titolo “Lettere a Sistina” e un romanzo, “Sistina” (1890).
Inoltre fece amicizia anche con Joris-Karl Huysmans, a cui dedicò l’opera “Latin mystique.”
Nel 1889 Remy de Gourmont fondò insieme ad Alfred Vallette, Louis Dumur, Ernest Raynaud, Jules Renard, la rivista “Mercure de France”.
Nel 1891 pubblicò un articolo polemico verso il nazionalismo francese, “Le Joujou Patriotisme”, che fu criticato e dopo del quale de Gourmont fu licenziato dal suo incarico alla Biblioteca Nazionale.
Successivamente lo scrittore si ammalò per via di un’ulcera, lupus vulgaris, che lo portò a chiudersi in casa e a dedicarsi esclusivamente al suo lavoro: Remy de Gourmont scrisse romanzi, opere teatrali, libri di poesie e saggi.
Nel 1910 incontrò Natalie Clifford Barney, con cui fece un breve viaggio in Normandia e a cui dedicò “Lettres à l’Amazone” (1914).
Le condizioni di salute dell’autore diventarono sempre più critiche e con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale la rivista “Mercure de France” rimase inattiva per un anno.

Remy de Gourmont scrisse ancora alcuni articoli per La France e La Dépêche du Midi (Toulouse) e morì, a causa di un collasso, il 27 settembre 1915.
Berthe Courrière ereditò tutti i suoi manoscritti e la biblioteca dello scrittore, che cedette al fratello di Remy, Jean de Gourmont.

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Ramon Maria del Valle-Inclán

Ramon Maria del Valle-Inclán
Ramon Maria del Valle-Inclán fu un romanziere, saggista, giornalista, poeta e drammaturgo spagnolo.
Nacque a Villanueva de Arosa, Pontevedra, il 28 ottobre 1866, iniziò a studiare legge a Santiago de Compostela, ma poi interruppe gli studi per trasferirsi in Messico, dove lavorò come giornalista presso El Correo e El Universal.
Ritornato a Madrid, visse una vita avventurosa e da bohémien e perse un braccio durante un combattimento.

Nel 1907 sposò l’attrice Josephine White e scrisse alcune sue opere teatrali, tra cui la trilogia “Las Comedias barbaras” e una trilogia sulle guerre carliste.
Nel 1916 Ramon Maria del Valle-Inclán si recò in Francia e poi ritornò in Messico nel 1922.
In questo periodo ebbe l’ispirazione per scrivere il suo miglior romanzo, “Tirano Banderas.”
Con la proclamazione della repubblica, nel 1931, l’artista ricoprì varie posizioni ufficiali e fu nominato direttore della Scuola di Belle Arti a Roma.
Poi tornò a Santiago de Compostela dove morì il 5 gennaio 1936.

Si ricordano:
la sua prima opera, una raccolta di racconti di impostazione modernista, “Femeninas” (1895); i quattro romanzi la “Sonata de otoño” (1902), la “Sonata de estío” (1903), la “Sonata de primavera” (1904) e la “Sonata de invierno” (1905); “La luce del fuoco” (1909); il “Cuento de abril” (1910); “La marquesa Rosalinda” (1913), scritta in versi; “La cabeza del dragón” (1914); le “Voces de gesta” (1911); “La lámpara maravillosa” (1916), in cui utilizza un linguaggio ermetico e presenta idee sul misticismo e sulla creazione; le “Luces de bohemia” (1920), con cui inaugura un nuovo genere teatrale, l’esperpento: il protagonista vede la realtà e se stesso riflesso da uno specchio deformante; “Los cuernos de don Friolera” (1921); la trilogia “Comedias bárbaras y Divinas palabras” (1920); i romanzi “La corte de los milagros” (1927), “Viva mi dueño” (1928) e “Baza de espadas”, opera pubblicata postuma.

January 8, 2010 By : admin Category : Vari Tags:, , , , , ,
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Ramón Gómez de la Serna

Ramón Gómez de la Serna
Ramón Gómez de la Serna (Madrid, 1888 – Buenos Aires, 1963) fu scrittore spagnolo.
Nacque a Madrid il 3 luglio 1888, scrisse il suo primo libro alletà di dieci anni e si laureò in giurisprudenza, nel 1908, a Oviedo.
Successivamente si dedicò totalmente alla scrittura e nel 1909 iniziò a dirigere Prometeo, una rivista fondata lanno precedente dal padre Javier, in cui scrisse i suoi greguerías, ossia i suoi primi testi umoristici, costituiti da una sola frase di una sola riga, che esprimono la realtà in modo insolito e con ironia.

Fu animatore indiscusso della vita letteraria di Madrid e creò un salotto letterario presso il caffè Pombo.
Durante la sua vita Ramón Gómez de la Serna scrisse alcuni libri a tema erotico e vari drammi, molti dei quali basati su una trama macabra, immagini surreali o di tipo barocco.
Nel 1936, in seguito allo scoppio della guerra civile spagnola, andò in esilio a Buenos Aires con la moglie, la scrittrice Louise Sofovich, e nel 1948 ha pubblicò un libro di memorie in due volumi “Automoribundia” e “Nostalgias de Madrid” (1955).
Ramón Gómez de la Serna morì a Buenos Aires, il 13 gennaio 1963.

January 8, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
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