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Salvador Novo

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Salvador Novo (Città del Messico, 30 luglio 1904 – 13 gennaio 1974) fu un poeta messicano.
Nacque a Città del Messico e nel 1910 si trasferì, per dodici anni, con la famiglia a Torreon, nello stato di Coahuila, dove ottenne un’istruzione di base.
Salvador Novo fu fondatore, insieme a Xavier Villaurrutia, di due riviste: Ulisse (1927) e Contemporanea (1928) e permise un grande rinnovamento della letteratura messicana.
Lo scrittore, difatti, era conosciuto per le sue opere in prosa, per le sue poesie e per i suoi versi satirici ed ebbe una forte influenza su i suoi lettori, soprattutto per quanto riguarda la politica, i media e l’arte.

Le sue poesie sono moderne e danno una visione del paesaggio del primo dopoguerra, urbano e industriale.
Una delle sue opere più conosciute è Espejo (Mirror), una composizione breve, quasi epigrammatica, in cui l’autore rievoca le immagini di un’infanzia perduta.

Novo vinse il Premio Nazionale per la letteratura nel 1967.

January 9, 2010 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
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Pancho Villa

Pancho Villa
Pancho Villa, pseudonimo di Doroteo Arango Arámbula, fu rivoluzionario e politico messicano, nonché uno dei più discussi e principali leader della Rivoluzione messicana.

Nacque il 5 giugno 1878, a Durango, e morì il 20 luglio 1923, a Parral.
Rimasto orfano di padre, fu costretto fin da piccolo a lavorare, insieme ai suoi fratelli, come boscaiolo, agricoltore e commerciante, nel ranch Lopez Negrete.
All’età di sedici anni quando scoprì che il proprietario del ranch aveva tentato di molestare sua sorella, gli sparò, ferendolo leggermente.
Da questo momento Doroteo Arango Arámbula fu costretto a cambiare il suo nome in Pancho Villa e ad iniziare un lungo periodo di latitanza, che gli permise di sviluppare le sua abilità di stratega.

In seguito Pancho Villa si schierò contro la dittatura di Porfirio Díaz e si arruolò nell’esercito per Francisco Modero, che propugnava libere elezioni e la riconsegna delle terre ai contadini.
In questi anni Pancho Villa si distinse per il suo coraggio e per le sue doti straordinarie di guerrigliero, diventando uno dei personaggi più importanti della rivoluzione messicana del 1910-1911.
Successivamente, quando Francisco Madero salì al potere, Pancho Villa si dedicò al commercio a Chihuahua.
Nel 1912 si militò nuovamente per difendere il nuovo governo, ma venne arrestato.

Dopo luccisione di Francisco Madero, Pancho Villa riformò un nuovo esercito e alleatosi con Emiliano Zapata, arrivò nuovamente fino a Città del Messico, per ristabilire una situazione favorevole alla popolazione, ma nel 1915 venne sconfitto dal generale Alvaro Obregón, sostenitore di Carranza.
Dopo questo evento Pancho Villa attuò varie guerriglie.
Carranza divenne presidente del paese, prima provvisorio (1915) e poi per elezione (1917) e dopo la sua morte nella rivolta di Agua Prieta, Villa ricevette un’amnistia e si ritirò dalla scena pubblica.
Pancho Villa venne assassinato il 20 luglio 1923, a Parral.

January 7, 2010 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , , , ,
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Jaime Sabini

Jaime Sabini (1926-1999) fu poeta messicano, noto per le sue poesie sulla desolazione, sull’amore e sulla morte.

Nacque a Tuxtla Gutierrez e studiò a Città del Messico, prima medicina, ma poi si laureò in lingua e letteratura spagnola presso l’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM).

Durante la sua vita Jaime Sabini non si dedicò unicamente alla poesia, ma anche alla politica, difatti era un deputato federale per il Chiapas (1976-1979) e per il Distretto Federale (1988).

Nelle sue poesie il poeta esprime sentimenti difficili e contrastanti, lasciando il lettore senza fiato.
Sabini fu insignito del Premio Xavier Villaurrutia Chiapas, dell’Elias Sourasky Prize e del National Book Award.

Tra le sue opere si ricordano: “Horal” (1950), “Adamo ed Eva” (1952), “Tarumba” (1956), “Yuria” (1967), “Bad Weather” (1972), “Major Sabine” (1973) e la raccolta di poesie del 1977.

December 30, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
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Emiliano Zapata

Emiliano Zapata
Emiliano Zapata fu un capo rivoluzionario e guerrigliero messicano, difensore dei diritti degli indigeni nel Messico e della riforma agraria.

Nacque l’8 agosto 1883, a San Miguel Anenecuilco, in Messico.
Crebbe in una famiglia di umili contadini, lavorò come operaio e mezzadro, e ricevette una scarsa istruzione.
Tutelò i diritti del suo popolo e riunì un esercito del comune di Morelos, per aderire, nel 1910, alla Rivoluzione messicana con Francisco Ignacio Madero, con il fine di rovesciare il regime di Porfirio Díaz.

Successivamente, Madero assunse la presidenza nel 1911 e Zapata, insoddisfatto delle sue proposte, creò il Piano di Ayala, che misconosceva il governo del Presidente Francisco Madero, accusato di tradire la causa dei contadini: Zapata propose una ridistribuzione delle terre.
Durante la sua carriera politica, Zapata sfidò anche il dittatore Victoriano Huerta (1913-1914) e il costituzionalista Venustiano Carranza (1914-1920), continuando la sua attività di guerriglia contro il governo e estendendo il suo potere nel sud del Messico.

Nel 1914, Zapata, insieme a Francisco (Pancho) Villa, che aveva accettato il Piano di Ayala, entrò a Città del Messico e, l’anno seguente, si trasferì a Morelos, dove continuò a difendere le proprie posizioni contro le truppe costituzionaliste.
Poi, ripudiò le azioni di Carranza (che inzialmente era stato uno dei rivoluzionari), sempre in difesa della realizzazione di una vera riforma agraria e di una ripartizione equa delle terre.
La sua accusa contro Carranza si riflesse in una lettera aperta del 1919.
Carranza rispose alle sue accuse, pianificando un piano per assassinarlo e perciò Emiliano Zapata fu ucciso, nello stesso anno.

Emiliano Zapata fu idolatrato dai contadini e dalla gente come un riformatore rivoluzionario ed eroe.

December 27, 2009 By : admin Category : Politica Vari Tags:, , ,
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Celestino Gorostiza

Celestino Gorostiza
Celestino Gorostiza (Villahermosa, 31 gennaio 1904 – Messico, 11 gennaio 1967) fu un drammaturgo messicano.

Durante la sua carriera artistica fu co-fondatore del Teatro Ulises (1927-1928) e del Teatro de Orientación (1932), entrambi ubicati in Messico, e lavorò anche per il cinema.
Le sue opere sono ampliamente incentrate sulla realtà messicana del tempo.
Si ricordano: l’opera teatrale “El nuevo paraíso” (1930); “Refugiados en Madrid” (1938); “El color de nuestra piel” (1952) e “La leña está verde” (1958).

December 26, 2009 By : admin Category : Cinema Vari Tags:, , , ,
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Carlos Fuentes

Carlos Fuentes
Carlos Fuentes Macías (Panama City, 11 novembre 1928) è uno dei più famosi scrittori del Messico della fine del XX secolo, che ricevette il Premio Cervantes, nel 1987.

Nacque l’11 novebre 1928, a Panama City. Suo padre, Rafael Fuentes, era un diplomatico.
In seguito, si trasferì con la famiglia a Washington, dove frequentò la scuola elementare e dove suo padre fu ambasciatore, nel 1934.
In questo periodo, Carlos Fuentes passò molto del suo tempo a Città del Messico, dove trascorse le estati, per dedicarsi allo studio della lingua e della storia del paese, nonché a Santiago del Cile (1940-1944) e Buenos Aires, dove entrò in contatto con Pablo Neruda e David Alfaro Siqueiros.
All’età di sedici anni, Carlos Fuentes si iscrisse presso la scuola “preparatoria”, in Messico, e iniziò anche a lavorare come giornalista. Inoltre vinse il premio di un concorso letterario del Colegio Francés Morelos.

Nel 1949, Carlos Fuentes incominciò a studiare legge, ma lasciò ben presto gli studi, quando si recò a Londra.
Nel 1959, si sposò con Rita Macedo (1959-1973), ma successivamente, separatosi dalla donna, fuggì con la giornalista Silvia Lemus, che fu la sua futura seconda moglie.

Seguendo le orme dei suoi genitori, Carlos Fuentes intraprese la carriera diplomatica e operò a Londra, Parigi e in altre capitali europee.
Nel 1978, si dimise da ambasciatore per protestare contro la nomina di Gustavo Díaz Ordaz, ex presidente del Messico, come ambasciatore in Spagna.

Durante la sua carriera, Carlos Fuentes tenne diversi corsi presso le università Brown, Princeton, Harvard, Penn, George Mason, la Columbia e Cambridge.
Attualmente insegna alla Brown University.
Ebbe tre figli: Cecilia Fuentes Macedo (1962); Carlos Fuentes Lemus, morto nel 1999 all’età di 25 anni; Natasha Fuentes (1974-2005).

Tra le sue opere si ricordano: “Los días enmascarados” (1959); “La región más transparente” (1958); “Aura” (1962); “La muerte de Artemio Cruz” (1962) dedicata al sociologo americano C. Wright Mills, e “Terra Nostra” (1975).

December 26, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
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