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John Huston

John Huston
John Huston, figlio del grande attore Walter Huston e della giornalista Thea Gore, fu un giornalista, drammaturgo, pittore, scrittore e attore americano.

John Huston esordì nel mondo del cinema con il film “The Maltese Falcon” (1941), dall’omonimo romanzo di Dashiell Hammett.
Successivamente diresse il film “Across the Pacific”, un film di spionaggio, che non riuscì a terminare, poiché si arruolò in aviazione a causa della guerra.
Durante la sua carriera militare, Huston realizzò tre documentari sulla guerra, di cui uno girato sulle Isole Aleutine, intitolato “Relazione alle Aleutine”, un’altro girato in Italia, intitolato “The battle of San Pietro” e un terzo intitolato “Sia la luce”, in cui il regista sperimentò le tecniche dell’ipnosi.

Tra i suoi film si ricordano anche “La regina d’Africa”, che fu uno dei più grandi successi della sua carriera; “Moulin Rouge”; L’onore dei Prizzi (1985); Il tesoro della Sierra Madre (1948) e The Dead – Gente di Dublino (1987), interpretato da Anjelica Huston e sceneggiato da suo figlio Tony Huston.

January 2, 2010 By : admin Category : Cinema Vari Tags:, , , , , ,
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Joaquin Sorolla

Joaquin Sorolla
Joaquin Sorolla (Valencia, 1863 – Cercedilla, Spagna, 1923) fu un pittore spagnolo.

Ebbe la sua prima formazione artistica a Valencia, con lo scultore Capuz, e si interessò immediatamente alle opere del Museo del Prado di Madrid.
Successivamente, grazie ad una borsa di studio, Joaquin Sorolla si trasferì a Roma, dove visse dal 1884 al 1889.
Nel 1894 compì un viaggio a Parigi, che lo portò a contatto con la pittura impressionista.
In questo periodo, Joaquin Sorolla lasciò le tematiche precedenti e incominciò a dipingere, allaria aperta, opere dai colori chiari, caratterizzate da pennellate vigorose e rappresentanti per lo più scene lacustri.

Durante la sua carriera artistica, Sorolla fu un artista molto prolifico, poiché fece molti ritratti di personalità spagnole e di critica sociale (“Eppur si dice che il pesce è caro qui”), sotto l’influenza del suo amico, Blasco Ibanez.
La sua fama andò ben presto al di là delle frontiere spagnole e si diffuse in tutta Europa e negli Stati Uniti, dove, dal 1910 al 1920, Joaquin Sorolla dipinse una serie di murales per la Hispanic Society of America, a New York.

Il suo stile è impressionista: Sirolla solitamente rappresenta bambini nudi e donne in abiti vaporosi, su uno sfondo che ritrae un mare, un lago, o un paesaggio.
Inoltre spesso, nei suoi dipinti, dà valore a questioni irrilevanti e gioca con i riflessi, le ombre e le trasparenze.

January 1, 2010 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , ,
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Henri Rouart

Henri Rouart
Stanislas Henri Rouart, meglio noto semplicemente come Henri Rouart (Parigi, 1833 – Parigi, 2 gennaio 1912) fu un ingegnere, industriale, inventore, pittore e collezionista d’arte francese.

Amico di Edgar Degas, compagno del liceo Louis-le-Grand, a Parigi, e commilitone nella guerra franco-prussiana, fu comandante di artiglieria nel 1870.
Durante la sua carriera, partecipò a vari eventi artistici e contattò i pittori del gruppo impressionista, prendendo parte a sette delle otto mostre organizzate dal gruppo.
Henri Rouart fu essenzialmente un pittore di paesaggi, influenzato dai pittori della Scuola di Barbizon, come Jean-François Millet e Camille Corot, ma anche un collezionista e un ingegnere di professione.
Henri Rouart lavorò nel campo della meccanica, della refrigerazione e della metallurgia e realizzò invenzioni diverse, come ad esempio un sistema pneumatico di trasporto, un metodo per fare ghiaccio artificiale e un motore a raffreddamento esterno.

Durante la sua vita acquistò vari dipinti, alcuni di El Greco, Goya, Poussin e di Brueghel, che poi, dopo la sua morte, furono messi all’asta.
Rouart visse tra Parigi e la città di La Queue-en-Brie, della quale fu eletto sindaco, il 22 febbraio 1881.
Il suo mandato è ricordato particolarmente poiché Henri Rouart realizzò una società di mutuo soccorso per fornire assistenza medica a chi non poteva permetterselo.
Suo figlio Ernest Rouart si sposò nel 1900, con Julie Manet, figlia di Berthe Morisot e Eugène Manet, fratello del pittore Edouard Manet.

December 29, 2009 By : admin Category : Arte Scienze Vari Tags:, , , , , ,
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Fra Angelico

Fra Angelico
Fra Angelico fu un pittore italiano del primo Rinascimento.

Fu chiamato Beato Angelico e successivamente beatificato dal Papa Giovanni Paolo II, per i temi religiosi e la serenità che espresse nelle sue opere, nonché per la sua umanità e umiltà.

Nacque a Vicchio, in Toscana.
Nel 1418 entrò in un convento domenicano di Fiesole e nel 1425 divenne un frate dell’ordine con il nome di Giovanni da Fiesole.
Iniziò la sua carriera come miniatore di messali e di altri libri religiosi, poi cominciò a dipingere pale d’altare.

Tra i suoi primi lavori importanti, si ricordano: la “Madonna col Bambino” (Museo di San Marco, Firenze); “Madonna col Bambino e dodici angeli” (Francoforte sul Meno); “Incoronazione della Vergine” (Museo di San Marco e Louvre, Parigi); “Giudizio Universale” (Museo di San Marco) e la “Madonna” nel Tabernacolo dei Linaioli (1433).

Nel 1436, Fra Angelico si trasferì nel convento di San Marco a Firenze, che era stato appena ristrutturato da Michelozzo e realizzò diversi dipinti, tra questi si ricordano: “Cristo pellegrino accolto da due domenicani”; “Cristo in pietà”; “Trasfigurazione” e “Incoronazione della Vergine.”

Nel 1445, Beato Angelico fu chiamato a Roma da papa Eugenio IV, per dipingere affreschi nell’abside dell’antica basilica di San Pietro in Vaticano.
Poi, nel 1447, dipinse degli affreschi nel Duomo di Orvieto con il suo allievo Benozzo Gozzoli.
Le sue ultime grandi opere furono gli affreschi realizzati in Vaticano per decorare la cappella di papa Niccolò V, raffiguranti episodi della vita di S. Lorenzo e S. Stefano (1447-1449).
Dal 1449 al 1452, Beato Angelico fu priore del suo convento in Fiesole e morì nel convento domenicano, a Roma, il 18 marzo 1455.

Le sue opere esprimono devozione e combinano l’eleganza decorativa del gotico di Gentile da Fabriano, con lo stile più realistico di altri maestri del Rinascimento, come il pittore Masaccio e gli scultori Ghiberti e Donatello, inoltre applicano le regole della prospettiva di Leon Battista Alberti.

Nel Museo del Prado di Madrid si trova una delle sue opere più rappresentative: “L’Annunciazione” (1430-1432), eseguita per il convento domenicano di Fiesole.

December 28, 2009 By : admin Category : Arte Storia Vari Tags:, , ,
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Edoardo Dalbono

Edoardo Dalbono (Napoli, 10 dicembre 1841Napoli, 23 agosto 1915) fu pittore italiano, esponente della scuola di Posillipo.

Durante la sua carriera artistica, si dedicò soprattutto a rappresentare scene di vita popolare napoletana.

December 27, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Edgar Neville

Edgar Neville
Edgar Neville fu uno scrittore, drammaturgo e pittore spagnolo.

Nacque a Madrid, nel 1899, da una famiglia aristocratica.
Studiò diritto e, successivamente, intraprese la carriera diplomatica, contemporaneamente a quella letteraria: difatti, Neville iniziò anche a dedicarsi alla scrittura e partecipò ai circoli intellettuali dell’epoca.
In questo periodo, Edgar Neville scrisse a proposito della Guerra in Marocco (1921), pubblicò una raccolta di racconti, sotto il titolo di “Eva y Adán” (1926), e il romanzo “Don Clorato de Potasa” (1929).
Successivamente, si trasferì a Los Angeles, come console spagnolo, dove iniziò a scrivere diverse sceneggiature.

Tornato in Spagna, non si dedicò più al cinema, fino al 1935.
Durante la Guerra civile, Edgar Neville realizzò alcuni documentari di propaganda e, poi, negli anni ’40, realizzò numerosi cortometraggi, mostrando il suo gusto per la farsa.

Tra i suoi film si ricordano: “El malvado Carabel” (1935); “Frente de Madrid” (1939); “Sancta Maria” (1941); “La torre de los siete jorobados” (1944); “Domingo de carnaval” (1945); “La vida en un hilo” (1945); “El crimen de la calle Bordadores” (1946) e “El último caballo” (1950).

Neville morì in Spagna, il 23 aprile 1967.

December 27, 2009 By : admin Category : Cinema Vari Tags:, , , , ,
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David Delfin

David Delfin
David Delfin è un attore, pittore e uno dei designer più promettenti della Spagna, che fondò, nel settembre 2001, il suo marchio, e aprì un negozio a Madrid, rivoluzionando il mondo della moda e del design.

Nacque a Ronda, in Spagna, nel 1970.
Debuttò a Barcellona nel 2001 e da allora fu presente in occasione di tutti i più importanti eventi nazionali di moda.
Durante la sua carriera artistica, David Delfin non si dedicò esclusivamente alla progettazione di abiti, ma fu anche un pittore e attore, infatti ottenne persino una nomination per il Goya, per la direzione artistica del cortometraggio “VO”, diretto dall’attrice Antonia Sanjuán.

Inoltre le sue sfilate sono quasi sempre accompagnate da spettacoli, video, mostre e balli coreografici.

Tra i suoi successi nel mondo della moda, si ricorda quello più importante e controverso, quando David Delfin debuttò nel 2002, con la sua collezione la “Corte dei Miracoli”, che suscitò polemiche e scandalo, poiché mostrava degli abiti, caratterizzati da cappucci e corde al collo, che vennero interpretati negativamente dai critici, ossia come una scusa per il maltrattamento delle donne.

Tuttavia, durante la sua sfilata successiva, nel 2003, David Delfin fu insignito del premio L’Oréal e del Prix de Marie Claire Fashion Designer.

December 26, 2009 By : admin Category : Moda Vari Tags:, , , , ,
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David Burliuk

David Burliuk (vicino a Kharkov, 1882 – Long Island, 1967) fu un pittore russo, protagonista dell’avanguardia sovietica.

Le sue prime opere si rifacevano alla tradizione d’arte popolare, ma, successivamente, David Burliuk si avvicinò alla pittura futurista e realizzò diverse opere in molte città sovietiche.
Tra le sue opere si ricorda “Revolution” del 1917.

December 26, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , , ,
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Caravaggio

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Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, fu un pittore italiano, il primo grande esponente della scuola barocca.
Ebbe una vita bizzarra, che fece di lui una figura leggendaria e dannatamente affascinante.

Nacque, a Milano, il 29 settembre 1571, e fu battezzato il giorno seguente nella parrocchia di Santo Stefano in Brolo.
La sua vocazione artistica si manifestò ben presto e, alla sola età di tredici anni, Caravaggio iniziò a lavorare nello studio del pittore Simone Peterzano, tardomanierista di scuola veneta.

Tra il 1591 e il 1592, Caravaggio si trasferì a Roma, dove ebbe un breve sodalizio con Antiveduto Gramatica e lavorò nella bottega del Cavalier d’Arpino.
Inoltre, nel 1595, Caravaggio conobbe anche il cardinal Francesco Maria Del Monte, che fu suo protettore.
Tra le sue opere di questo periodo si ricordano: “San Francesco in estasi” (1594-1595); “Riposo durante la fuga in Egitto” (1595-1596) e “Buona ventura” (1596-1597)
In aggiunta, nel 1597, l’artista fu incaricato di dipingere alcune tele per la cappella Contarelli, nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, a Roma, che riguardavano degli episodi tratti dalla vita di san Matteo.
Caravaggio realizzò così “Vocazione di San Matteo”; “Martirio di San Matteo” e l’opera “San Matteo e l’angelo”, che per le sue caratteristiche non convenzionali, fu respinta dai preti di San Luigi, che gli chiesero di realizzarne una nuova versione, poiché, come dichiara lo storico Bellori, la prima rappresentazione del Caravaggio mostrava sgarbatamente i piedi del Santo alla gente.
In questo dipinto si nota, quindi, uno degli aspetti principali della “rivoluzione” del Caravaggio, ossia il rifiuto tradizionale dell’identificazione del bene con la bellezza e del brutto con il male.

Negli anni seguenti, fino al 1606, la storia di Caravaggio fu caratterizzata da episodi di violenza e di buio.
Tra il 1600 e il 1601, il pittore dipinse per la Chiesa di Santa Maria del Popolo, la “Crocifissione di San Pietro”, nel 1604, “Madonna dei Pellegrini o di Loreto” e nel 1605 la “Morte della Vergine”.
Nello stesso anno, Caravaggio fu costretto a scappare a Genova, dopo aver ferito gravemente un notaio, Mariano Pasqualone da Accumuli, per via di una donna, che fu anche una sua amante: Lena.
L’anno seguente, Caravaggio uccise Ranuccio Tommasoni da Terni, dopo essere stato a sua volta ferito.

Da questo momento in poi, quindi, Caravaggio iniziò una vita come un fuggitivo, alternando successi e disgrazie.
Nel 1607, si recò Napoli, dove esibì alcuni dei suoi capolavori come la “Flagellazione di Cristo” (1607-1608) e l’opera “Sette opere di Misericordia” (1606-1607).
Nel 1608, Caravaggio realizzò il dipinto “Decollazione di san Giovanni Battista”, che è conservata nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta (Malta).

In seguito, l’artista andò in esilio in Sicilia, a Siracusa, dove rimase circa un anno, lasciando molti esempi del suo genio, come il “Seppellimento di Santa Lucia” (1608); “Resurrezione di Lazzaro” (1609) e “Adorazione dei Pastori” (1609).
Nel 1609, Caravaggio tornò a Napoli, dove fu aggredito e gravemente ferito.
Ancora in convalescenza, si trasferì a Roma, dove viene fermato in un posto di blocco dalla polizia a Palo, a 40 km da Roma, e venne arrestato e imprigionato.

Caravaggio morì 18 luglio 1610, di febbre.

December 26, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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Benjamin Palencia

Benjamin Palencia fu un pittore spagnolo, fondatore della Escuela de Vallecas, con lo scultore Alberto Sanchez.

Nacque, nel 1894, in una piccola città nella provincia di Albacete.
All’età di 15 anni si recò a Madrid, grazie allo zio Don Rafael Lopez Egóñez.
A Madrid, Benjamin Palencia non ebbe una formazione accademica, poiché questa, secondo lui, si discostava totalmente dalla sua concezione dell’arte, ma si recò costantemente al Museo del Prado, dove ammirò le opere dei grandi maestri di pittura spagnola, come El Greco, Velazquez, Zurbaran e Goya.
Inoltre, conobbe molti artisti dell’avanguardia spagnola come Francisco Bores, Salvador Dalí, Rafael Alberti, Federico García Lorca, Pancho Cossío e il poeta Juan Ramón Jiménez, con cui collaborò frequentemente.
In seguito si recò a Parigi, dove entrò in contatto con Picasso e Mirò.

Al suo ritorno, in Spagna, Benjamin Palencia tenne la sua prima mostra a Madrid, dove fu ben accolto dalla critica, e, successivamente, viaggiò in Italia e si recò a Berlino e a New York.

Le sue prime opere sono di tipo surrealista, le seguenti si rifanno ad un realismo austero, che ricorda il movimento dei fauves, che si era sviluppato a Parigi, intorno al 1905.
Inoltre, Benjamin Palencia realizzò diverse nature morte geometrizzanti e diversi paesaggi del castigliano.

Durante la sua carriera artistica, Benjamin Palencia fu uno dei fondatori, insieme allo scultore Alberto Sanchez e insieme ad altri artisti e scrittori dell’epoca, della Escuela de Vallecas, una brillante sintesi tra tradizione e avanguardia.
In aggiunta, negli anni precedenti alla Guerra Civile, fu direttore artistico del gruppo teatrale La Barraca.
Nel 1974, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di San Fernando.

Benjamin Palencia morì il 16 gennaio 1980, all’età di 85 anni, a Madrid.
Nel 1951 fu insignito del Gran Premio della Bienal Hispanoamericana, a Madrid, e, nel 1978, della medaglia d’oro, al merito.

Tra i suoi lavori si ricordano: “Toledo”, “Pueblo ibérico”, “Horcajo Medianera”, “Muleros” e “La montaña azul.”

December 26, 2009 By : admin Category : Arte Vari Tags:, , ,
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