Browsing Tag poesia

Callimaco

Callimaco (Cirene, oggi la Libia, c. 310 aC-Alessandria d’Egitto, c. 235 aC) fu un poeta e studioso alessandrino.

Durante la sua vita, ebbe l’incarico, da parte Tolomeo II Filadelfo, di ordinare e catalogare tutte le opere della biblioteca di Alessandria.
Così, Callimaco redasse diversi libri, dove ordinò gli autori in ordine alfabetico e scrisse una breve biografia di ognuno, accompagnata dall’elenco di tutte le loro opere.

Della sua poesia, ci sono giunti soltanto dei frammenti, sei inni e sessantatre epigrammi, nonché un breve poema epico, “Ecale”, scritto in esametri, che racconta lincontro tra la vecchia Ecale e leroe Teseo.
Il suo lavoro più noto è il poema “La chioma di Berenice.”

December 26, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, ,
0 Comment

Alfred de Musset

Alfred de Musset
Alfred Louis Charles de Musset (Parigi, 11 dicembre 1810Parigi, 2 maggio 1857) fu un poeta e scrittore francese.

Studiò prima medicina e legge, ma poi abbandonò i propri studi per dedicarsi alla sua vocazione: la scrittura.
Durante la sua carriera letteraria, Alfred de Musset scrisse diversi racconti, pubblicati, nel 1829, in Spagna e in Italia, ed ebbe per questo motivo un certo successo.

Tra le sue opere si ricordano: il poema, “Rolla” (1833); il romanzo autobiografico, “Confessioni di un figlio del secolo” (1836), in cui racconta la sua storia d’amore con George Sand, a Venezia, e il suo capolavoro lirico, “Les Nuits” (1835-1837).

December 22, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
0 Comment

Alfonsina Storni

Alfonsina Storni
Alfonsina Storni fu una drammaturga, giornalista e poetessa argentina, esponente del postmodernismo.

Nacque a Sala Capriasca, in Svizzera, il 22 maggio 1892, e poi si trasferì con la famiglia in Argentina, in età precoce.
La sua infanzia fu abbastanza difficile e Alfonsina Storni fu costretta a lavorare come lavapiatti, cameriera e sarta, per via della situazione economica famigliare.

In seguito insegnò presso una scuola rurale a Coronda e si dedicò alla recitazione, lavorando con diversi gruppi teatrali.
Nel 1911, si trasferì a Buenos Aires e, nel 1912, ebbe un figlio.
Poi, dal 1916 in poi, intraprese la sua carriera letteraria.

Tra i suoi scritti si ricordano, le sue raccolte di poesie: “La inquietud del rosal” (1916); “El dulce daño” (1918); “Frente al mar” (1919); “Languidez” (1920), che le diede un Primo Premio di Poesia e il secondo Premio Nazionale di Letteratura; “Un cementerio que mira al mar” (1920); “Ocre” (1925); “Poemas de amor” (1926); “Mundo de siete pozos” (1934); “Alta mar” (1934); “Antología poética” (1938) e “Poesías completas” (1968).

I suoi scritti trattano principalmente di amore e morte.

Malata di cancro, Alfonsina Storni si suicidò tragicamente in mare, il 25 ottobre 1938.

December 22, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , , ,
0 Comment

Alexander Pope

Alexander Pope
Alexander Pope fu un poeta inglese.

Nacque a Londra, il 22 maggio 1688.
Appartenente a una famiglia della borghesia mercantile, non fu mai accettato nelle scuole pubbliche a causa del suo credo cattolico.
Studiò, quindi, presso insegnanti privati.
Affetto di tubercolosi e deforme, buttò ogni sua speranza nella letteratura.

Nel 1709, pubblicò il suo primo libro, la “Pastorals”, una raccolta di brevi poesie, influenzata dal classicismo di Orazio e di Boileau, in cui è evidente uno stretto rapporto tra arte e natura.
Tra le sue opere si ricordano anche: “Saggio sulla Critica”, il primo poema didascalico moderno che è apparso in Inghilterra; il grande successo “La foresta di Windsor” (1713); “Il rapimento del ricciolo” (1712 – rivisto nell’edizione del 1714), un poema eroico-comico; la traduzione dall’Iliade (un lavoro che iniziò nel 1715 e concluse solo nel 1720); la traduzione dell’Odissea (che lo impiega nel biennio 1725-1726); “The Dunciad” (1728); “Moral essays” (1731-1735); “Essay on Man” (1734) e “The Prologue to the Satires” (1735)

Alexander Pope morì a Twickenham, il 30 maggio 1744.

December 22, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
0 Comment

Alessandro Manzoni

%postname%
Alessandro Francesco Tommaso Manzoni (Milano, 7 marzo 1785 – Milano, 22 maggio 1873) fu uno dei più grandi poeti e scrittori italiani, conosciuto in tutto il mondo per il suo romanzo “I Promessi Sposi”, scritto in fiorentino.

Suo nonno materno, Cesare Beccaria, marchese di Beccaria-Bonesana, fu un noto autore, (scrisse il saggio “Dei delitti e delle pene”) e sua madre, Giulia Beccaria (1762-1841), era una donna anche lei interessata alla letteratura.

Il padre ufficiale di Manzoni era Don Pietro (1736-1807), ma il vero padre era, in realtà, Giovanni Verri, fratello minore di Pietro e Alessandro Verri.
Dopo la separazione dei suoi genitori, (la madre, dal 1792, va a vivere con Carlo Imbonati, prima in Inghilterra e poi in Francia), Alessandro Manzoni, tra il 1790 e il 1803, studiò presso diverse scuole religiose e, nonostante fosse uno studente pigro, ottenne una buona formazione letteraria e classica.
All’età di quindici anni, sviluppò una sincera passione per la poesia e iniziò a dedicarsi a scrivere sonetti.
Inoltre, tra il 1803 e il 1805, visse con il vecchio don Pietro, che dedicava molto del suo tempo alle donne e al gioco d’azzardo.
In questo periodo, Manzoni subì l’influenza di Vincenzo Monti, idolo letterario del momento, e di Giuseppe Parini, portavoce Illuminista, e scrisse “Il Trionfo della Libertà”; “Adda” e “I quattro Sermoni”, in cui è evidente anche una certa influenza di Virgilio e Orazio.

Nel 1805, Alessandro Manzoni si trasferì a Auteuil, con la madre, con cui trascorse due anni e partecipò al circolo letterario del XIX secolo, insieme all’amico Claude Fauriel ( 1772-1844), che lo avvicinò alle teorie di Voltaire.
Per di più, Alessandro Manzoni conobbe il romantico Fauriel (1772-1844), con cui instaurò una duratura amicizia e grazie a cui entrò in contatto con l’estetica romantica tedesca.

Tra il 1806 e il 1807, Alessandro Manzoni fece la sua prima apparizione in pubblico come poeta, con due opere: il poemetto “Urania” e il carme commemorativo in endecasillabi sciolti, sulla morte del conte Carlo Imbonati (che gli diede in eredità la casa di Brusuglio, la sua futura residenza principale).

Nel 1808, Manzoni, che era anticlericale per reazione all’educazione che aveva ricevuto, nonché agnostico, si sposò, a Milano, con la calvinista Henriette Blondel, la figlia di un banchiere di Ginevra e entrò in contatto con il sacerdote Eustachio Degola, genovese e giansenista, che tentò di riavvicinarlo alla religiosa cattolica (1810).

La riconciliazione con il cattolicesimo di Alessandro Manzoni fu il risultato di una lunga meditazione dello scrittore, che mostrò l’influenza giansenista e che lo portò all’allontanamento dal mito della ragione.
In questo periodo, Manzoni scrisse gli “Inni Sacri” e il trattato “Osservazioni sulla morale cattolica.”

Nel 1818, fu costretto a vendere la sua eredità paterna, a causa di alcuni problemi di carattere economico, e, nel 1819, pubblicò la sua prima tragedia, “Il Conte di Carmagnola”, che fece nascere forti dibattici e diverse critiche.
Nel 1821, Manzoni compose la lirica “Il Cinque Maggio”, in ricordo di Napoleone, e iniziò a stendere il suo romanzo “Fermo e Lucia”, la prima versione dei “Promessi Sposi”, che completò nel settembre 1822.
Nello stesso anno, lo scrittore pubblicò la sua seconda tragedia “Adelchi”, che tratta della cessazione della dominazione longobarda in Italia, grazie all’azione di Carlo Magno, e che fa molte allusioni all’occupazione austriaca dell’epoca.

Successivamente, Manzoni rielaborò “I Promessi Sposi”, che pubblicò, nel 1840, insieme a “La Storia della colonna infame”, che riprende e sviluppa il tema dell’unzione e della peste.

Gli ultimi anni della vita dello scrittore furono segnati dalla sfortuna, poiché, nel 1833, Manzoni perse la moglie e la figlia maggiore Giulia, moglie di Massimo D’Azeglio, nonché la madre.
Nel 1873, Alessandro Manzoni sposò la sua seconda moglie, Teresa Borri, vedova del Conte Stampa.
In aggiunta, morì anche il suo figlio maggiore, Pier Luigi, il 28 aprile 1873.

Alessandro Manzoni morì di meningite il 22 maggio 1873.
Nel 1874, Giuseppe Verdi scrisse la “Messa da Requiem” per celebrare l’anniversario della sua morte e per onorare la sua memoria.
Le biografie di Manzoni furono redatte da Cesare Cantù (1885), Angelo de Gubernatis (1879) e Arturo Graf (1898).

December 21, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
0 Comment

Alejandra Pizarnik

Alejandra Pizarnik
Alejandra Pizarnik fu una poetessa argentina.

Figlia di una coppia di immigrati ebrei dell’Europa centrale, studiò a Avellaneda, nei pressi di Buenos Aires.
Nel 1954, si iscrisse alla Facoltà di Filosofia, poi passò a Lettere e si interessò un po’ al Giornalismo, ma non concluse i propri studi e, nel tentativo di trovare la sua vera vocazione, decise di frequentare il reparto di verniciatura di Juan Batlle Planas.
Tra il 1960 e il 1964, Alejandra Pizarnik visse a Parigi, dove scrisse il libro di poesie &#8220rbol de Diana” (con prefazione di Octavio Paz) e dove intraprese una bella amicizia con con Andre Pieyre di Mandiargues, Octavio Paz, Julio Cortázar e Rosa Chacel.
In aggiunta, a Parigi, lavorò come correttrice di bozze, collaborò con numerose riviste di poesia e di letteratura americana ed europea e tradusse delle opere di Yves Bonnefoy e Marguerite Duras.
Tornata a Buenos Aires, pubblicò “Los trabajos y las noches” (1965), che le diede il Premio Fondo Nacional de las Artes, e scrisse “Extracción de la piedra de locura” (1968) e “El infierno musical” (1971),

Nel 1968, ricevette una borsa di studio Guggenheim e si recò brevemente a New York e Parigi.
A causa della sua depressione costante, tentò il suicidio due volte (nel 1970 e 1972).
Nella metà del 1972, trascorse cinque mesi in ospedale psichiatrico Pirovano (Buenos Aires) e poi morì suicida il 25 settembre 1972.

Le sue poesie sono essenzialmente influenzate dal surrealismo e molto elaborate.
Durante la sua carriera letteraria, la scrittrice scrisse anche oltre 30 articoli di critica e di recensione.

Tra le sue opere si ricordano: “La última inocencia” (1956) e “La condesa sangrienta” (1971).

December 21, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
0 Comment

Alceo

%postname%
Alceo fu un poeta greco, nativo di Mitilene, una città sull’isola di Lesbo (630 a.C. – 580 a.C.).

Fu contemporaneo della poetessa Saffo, con cui scambiò diverse poesie, e membro dell’aristocrazia di Mitilene, la città principale dell’isola di Lesbo, che fu immersa, durante tutta la sua vita, in conflitti politici e lotte interne.
Per il suo attivismo politico, Alceo fu costretto a trascorrere molto tempo in esilio.
Poi tornò a Lesbo, dopo essersi rinconciliato con il sovrano Pittacus.
La data esatta della sua morte è incerta.

Delle sue poesie ci pervengono dieci volumi.
Le poesie di Alceo sono scritte in dialetto e trattano di diversi argomenti: alcune poesie sono degli inni agli dei, altre sono di tipo politico e militare, alcune di carattere personale e altre ancora trattano dell’amore.

Durante la sua carriera letteraria, Alceo si dedicò anche alla traduzione delle opere di Orazio.

December 17, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
0 Comment

Albert Verwey

%postname%
Albert Verwey (Amsterdam, 1865 – Noordwijk, 1937) fu un saggista e poeta olandese, uno dei fondatori della rivista letteraria “De Nieuwe Gids” (La nuova guida).

La sua poesia fu caratterizzata per un primo periodo da un individualismo lirico, venato di misticismo, poi, dopo gli anni Venti, dall’influenza della poesia di Stefan George.

Tra le sue opere si ricordano: “La vita di Potgieter” (1903); “Hendrik Laurensz Spieghel” (1919); gli studi su “I versi di Vondel” (1927) e su “Frederik van Eeden”, nonché una traduzione della Divina Commedia.

December 17, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , , ,
0 Comment

Alain Chartier

Alain Chartier (Bayeux, 1385 – Avignon, 1430) fu uno scrittore e diplomatico francese.

Segretario di Charles VI, compì numerose missioni diplomatiche.
Durante la sua carriera letteraria, Alain Chartier scrisse diversi opuscoli latino e in francese, tra cui il “Trattato della Speranza” (1428).
Tra le sue composizioni poetiche, si ricordano: “Il libro delle quattro dame”; “Il piacere dei laici” e “La bella signora senza pietà.”

December 13, 2009 By : admin Category : Vari letteratura Tags:, , ,
0 Comment