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Rigoberta Menchu

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Rigoberta Menchú Tum è una pacifista guatemalteca, che ricevette il Nobel per la pace nel 1992.

Nacque il 9 gennaio 1959 nel villaggio di Laj Chimel, comune di San Miguel de Uspantán, Quiché, nella terra del mais: Guatemala.
Crebbe tra le montagne del Quiché e le piantagioni della costa meridionale del Guatemala, dove lavoravano migliaia di indios sottopagati presso le piantagioni di caffè, zucchero e cotone.
Durante la sua vita, fu testimone di varie ingiustizie, discriminazioni, politiche di terrore e sterminio, rivolte anche nei confronti della sua famiglia, che la portarono non solo a difendere e ad appoggiare le persone povere e sofferenti in Guatemala, ma anche a denunciare il genocidio e a proclamare i diritti dei popoli indigeni nel mondo.

Tutt’oggi è ambasciatrice per l’ONU ed è tornata in Guatemala per lavorare al cambiamento del paese.

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Ricardo Lagos

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Ricardo Lagos (Santiago, 1938) è politico cileno, che fu Presidente del Cile (il secondo presidente socialista) tra il 2000 e il 2006.
Nacque a Santiago il 2 marzo 1938, figlio unico di un ricco agricoltore, Froilan Lagos Escobar Morales, che morì quando lui aveva soltanto otto anni.
Si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza, dell’Università del Cile nel 1955, dove iniziò ad interessarsi alla politica e diventò presidente di un sindacato studentesco.
Dopo essersi laureato nel 1960, si specializzò alla Duke University (North Carolina) e prese il dottorato nel 1966.
Entrò nel Partito socialista cileno nel 1970 e proseguì la propria carriera accademica: insegnò all’Università di Santiago, fu direttore della Scuola di Scienze Politiche e amministrazione (1967-1969) e segretario generale e direttore dell’Istituto di Economia (1971-1972).
Lagos diventò un collaboratori di Salvador Allende fino al colpo di stato del 1973 ad opera del generale Augusto Pinochet, che assunse il ruolo di presidente della giunta militare di governo.
Sfuggì alla repressione con la famiglia a Buenos Aires, dove fu professore presso la Facoltà latinoamericana di Scienze Sociali (Flacso).
Successivamente operò presso l’Università del North Carolina e aderì ad un progetto delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) nel 1975.
Nel 1978 rientrò in Cile, dove si oppose fermamente alla dittatura e diventò Presidente del Partito Socialista Cileno e dell’Alleanza Democratica.
Nel 1987 fu uno dei fondatori del Partito per la Democrazia (PPD), che assunse un ruolo decisivo nella formazione della coalizione di Partiti per la Democrazia (CPD).
Ottenne una grande reputazione in un programma televisivo, dove denunciò i crimini e le ingiustizie commesse sotto la dittatura del generale Pinochet e dichiarò il suo no al referendum che avrebbe dato ancora potere al generale.
In seguito, Lagos sostenne la candidatura di Patricio Aylwin e prese l’incarico di Ministro dell’istruzione, compito che abbandonò per candidarsi alle primarie, alle quali fu però sconfitto da Eduardo Frei Ruiz-Tagle (assunse il posto di Ministro delle Opere pubbliche).
Nel 1999 si candidò alle primarie e sconfisse il senatore democratico Andrés Zaldívar.
Nel 2000 ottenne il 51,3% dei voti.
Durante il suo governo Lagos favorì un declino della disoccupazione e cercò di risolvere gli squilibri economici, attraverso vari investimenti pubblici e trattati di libero commercio con gli Stati Uniti, l’Unione europea e la Repubblica di Corea.
In questo periodo, quando venne arrestato Pinochet a Londra, Lagos difese le vittime della dittatura, chiedendo un risarcimento per 28.000 persone.

Lagos si sposò due volte prima con Carmen, (1961-1967) con cui ebbe due figli, Ricardo e Ximena, e poi nel 1971 con Luisa Duran de la Fuente, con cui ebbe una figlia, Francesca.

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Ramón Emeterio Betances

Ramón Emeterio Betances
Ramón Emeterio Betances fu un politico portoricano, considerato il padre del movimento per l’indipendenza del Porto Rico.
Nacque a Cabo Rojo, l’8 aprile del 1827, studiò medicina a Parigi e fu un poeta e novellista.

Ramón Emeterio Betances fu sostenitore dell’abolizionismo e fondò un movimento, che ebbe un grande successo e permise la liberazione dalla schiavitù di molti bambini.
Inoltre lottò per l’indipendenza del proprio paese, per Cuba e Santo Domingo.
Fu promotore della sommossa popolare, il Grito de Lares, che, stroncata, ebbe luogo il 23 settembre 1868, e del Antillanismo.

Durante la sua vita, Ramón Emeterio Betances scrisse “Les Deux Indiens: Épisode de la conquéte de Borinquen”, che pubblicò a Toulouse nel 1853 e nel 1857 sotto lo pseudonimo di Louis Raymond, e “La Vergine di Borinquen”, che scrisse in onore della sua sposa, Cabo Rojo, che morì pochi giorni prima del matrimonio.
Come medico scrisse un trattato sulle elefantiasi, che lo rese famoso in tutta Europa.

Betances morì a Parigi il 18 settembre 1898.

January 8, 2010 By : admin Category : Politica Scienze Storia Vari Tags:, , ,
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Pedro Albizu Campos

Pedro Albizu Campos
Pedro Albizu Campos fu un avvocato, giornalista, politico e militare portoricano, nonché la figura più importante nella lotta per l’indipendenza di Puerto Rico.
Nacque a Ponce, il 12 settembre 1891, studiò nelle università americane di Harvard e Vermont e iniziò presto ad interessarsi alla politica.
Descritto come un uomo caratterizzato da un forte senso dell’umorismo e amore per il prossimo, Albizu Campos iniziò la sua carriera politica e militante nel 1920 e nel 1922 fondò il partito nazionalista di Puerto Rico, con l’obiettivo di metter fine all’oppressione statunitense verso il proprio paese.

Per diffondere i suoi pensieri indipendentisti e per ottenere l’appoggio della popolazione, Pedro Albizu Campos si recò in America Centrale, in Messico e Venezuela e proclamò la rivolta popolare per l’indipendenza di Porto Rico nel 1933, ma venne arrestato, processato e condannato a dieci anni di reclusione.

Nel 1947, dopo aver riacquisito la libertà, Pedro Albizu Campos fu accolto a San Juan dalla folla.

Nel 1950 venne di nuovo arrestato e rinchiuso nel carcere di Atlanta, in Georgia, per tre anni.
Di nuovo in carcere nel 1954, morì il 21 aprile 1965, cieco e paralizzato.
Le sue idee indipendentiste, tuttavia, si diffusero in tutta l’America Latina e lo portarono ad essere considerato un eroe nazionale.

January 8, 2010 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , , , , , ,
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Patricio Aylwin

Patricio Aylwin
Patricio Aylwin è un politico cileno, nonché il primo presidente del Cile eletto democraticamente, dopo la caduta della dittatura di Augusto Pinochet.

Nacque il 26 novembre del 1918 a Viña del Mar, in Cile, e si formò presso l’istituto dei Salesiani di Valdivia e il National Internship Barros Arana.
Successivamente si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza presso l’Università del Cile e si laureò nel 1944.
L’anno seguente diventò membro del Partito Nazionale Falange, che presiedette tra il 1950 e il 1951.

Nel 1957 Patricio Aylwin fondò, insieme ad altri politici, il Partito Cristiano Democratico Cileno e fu nominato presidente del Senato per tre anni, fino al colpo di stato guidato dal generale Augusto Pinochet, l’11 settembre 1973.

Dopo diciassette anni di dittatura, vinse le elezioni presidenziali del 1989.
Durante il suo governo, Patricio Aylwin puntò alla modernizzazione del paese, indagò sui crimini della dittatura e propugnò la tutela dei diritti umani.
Al termine del suo mandato nel 1994, continuò ad impegnarsi nella politica.

January 7, 2010 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , , ,
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Pancho Villa

Pancho Villa
Pancho Villa, pseudonimo di Doroteo Arango Arámbula, fu rivoluzionario e politico messicano, nonché uno dei più discussi e principali leader della Rivoluzione messicana.

Nacque il 5 giugno 1878, a Durango, e morì il 20 luglio 1923, a Parral.
Rimasto orfano di padre, fu costretto fin da piccolo a lavorare, insieme ai suoi fratelli, come boscaiolo, agricoltore e commerciante, nel ranch Lopez Negrete.
All’età di sedici anni quando scoprì che il proprietario del ranch aveva tentato di molestare sua sorella, gli sparò, ferendolo leggermente.
Da questo momento Doroteo Arango Arámbula fu costretto a cambiare il suo nome in Pancho Villa e ad iniziare un lungo periodo di latitanza, che gli permise di sviluppare le sua abilità di stratega.

In seguito Pancho Villa si schierò contro la dittatura di Porfirio Díaz e si arruolò nell’esercito per Francisco Modero, che propugnava libere elezioni e la riconsegna delle terre ai contadini.
In questi anni Pancho Villa si distinse per il suo coraggio e per le sue doti straordinarie di guerrigliero, diventando uno dei personaggi più importanti della rivoluzione messicana del 1910-1911.
Successivamente, quando Francisco Madero salì al potere, Pancho Villa si dedicò al commercio a Chihuahua.
Nel 1912 si militò nuovamente per difendere il nuovo governo, ma venne arrestato.

Dopo luccisione di Francisco Madero, Pancho Villa riformò un nuovo esercito e alleatosi con Emiliano Zapata, arrivò nuovamente fino a Città del Messico, per ristabilire una situazione favorevole alla popolazione, ma nel 1915 venne sconfitto dal generale Alvaro Obregón, sostenitore di Carranza.
Dopo questo evento Pancho Villa attuò varie guerriglie.
Carranza divenne presidente del paese, prima provvisorio (1915) e poi per elezione (1917) e dopo la sua morte nella rivolta di Agua Prieta, Villa ricevette un’amnistia e si ritirò dalla scena pubblica.
Pancho Villa venne assassinato il 20 luglio 1923, a Parral.

January 7, 2010 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, , , , ,
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Pablo Iglesias

Pablo Iglesias
Pablo Iglesias Posse fu un sindacalista e politico spagnolo, fondatore del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) nel 1879 e dell’Unione Generale dei Lavoratori (UGT) nel 1888.

Nacque il 18 Ottobre 1850, a El Ferrol (La Coruña), dove frequentò la scuola da sei a nove anni, successivamente, dopo la morte del padre, si recò a Madrid a piedi, trasportando un piccolo carro per le strade, con la madre e il fratello minore.
Arrivato a Madrid venne inserito dalla madre insieme al fratello nell’Ospizio di San Fernando, dove completò la formazione primaria e studiò tipografia.

All’età di dodici anni Pablo Iglesias cominciò ad interessarsi alla letteratura e al teatro e abbandonò l’istituto di San Fernando, per iniziare a lavorare.
In questo periodo si trovò a vivere in condizioni tragiche e il fratello minore morì di tubercolosi.
Successivamente Pablo Iglesias si iscrisse a dei corsi serali, dove imparò il francese, lingua che gli fu utile per leggere le opere dei classici della scienza politica e dei socialisti francesi.
Nel 1869 partecipò alle conferenze dell’Associazione internazionale dei lavoratori e nel 1873 entrò a far parte dell’Associazione Generale dell’Arte della Stampa, dove operò clandestinamente.
In seguito fondò il Partito Socialista Operaio Spagnolo (1879) e venne ripetutamente rinchiuso in prigione a causa del suo crescente attivismo attivismo politico: la prima volta nel 1882 e l’ultima a sessantatre anni.
Il 12 marzo 1886 fondò il giornale El socialista e nel 1888 fondò l’Unione Generale dei Lavoratori, di cui fu presidente dal 1889 fino alla sua morte.
Il primo maggio del 1890 presiedette la prima manifestazione della storia spagnola, che chiedeva importanti riforme al governo, come la riduzione della giornata lavorativa ad 8 ore.
Nel 1905 fu eletto consigliere comunale a Madrid e nel giugno 1910 vinse le elezioni (40.899 voti), grazie all’alleanza repubblicano-socialista ed entrò nel Parlamento spagnolo.
La sua intensa attività parlamentare fu limitata ai primi quattro anni, poiché dal 1914, a causa del deterioramento della sua salute, non frequento più molte sessioni parlamentari.
Nel 1908 fondò la Casa del Popolo a Madrid e nel 1909 era stato incarcerato per diciotto giorno in seguito ai fatti della Settimana Tragica di Barcellona.
Fu eletto per l’ultima volta in Parlamento nel 1923.
Pablo Iglesias morì il 9 dicembre 1925 a Madrid, lasciando nel cassetto della propria scrivania una busta con 1.000 pesetas, per il socialismo.

Tra i suoi scritti si ricordano il suo primo articolo “Guerra” del 5 dicembre 1870, pubblicato sul giornale La Solidaridad e il suo ultimo articolo “El Proletariado vencerá” del 5 dicembre 1925, apparso su La Libertad.
Si ricordano anche: “Il programma del nostro partito”; “Indirizzo”; “Organizzazioni di resistenza”; “Il programma socialista”; “Commenti e propaganda socialista”; “Esortazioni ai lavoratori”;  ”La riforma sociale e la lotta di classe”; “Il partito socialista e le riforme sociali” e “Antologia critica.”

January 6, 2010 By : admin Category : Storia Vari Tags:, ,
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Olof Palme

Olof Palme
Olof Palme (Stoccolma, 30 gennaio 1927Stoccolma, 1º marzo 1986) fu un politico socialdemocratico svedese.

Nacque a Stoccolma, il 10 gennaio 1927, da una famiglia benestante e studiò in America, dove si interessò al socialismo.
Nei primi anni cinquanta si unì al Partito Socialdemocratico svedese, che governò il paese quasi ininterrottamente dal 1932 e fece una rapida carriera politica all’ombra del Primo Ministro Erlander (al governo dal 1946): Olof Palme fu segretario di Stato e poi vice ministro di Erlander e successivamente fu nominato da lui stesso suo successore, come capo del partito e del governo nel 1969.

Durante il suo governo Olof Palme attuò una politica di welfare e si mostrò un pacifista attivo e pro militante: sostenne l’opposizione spagnola al regime di Francisco Franco, appoggiò i movimenti anti-imperialisti nel Terzo Mondo e si schierò con il regime comunista del Vietnam del Nord e infine con la Cecoslovacchia e l’Afghanistan contro le invasioni sovietiche.

Con la crisi economica degli anni ’70, Olof Palme perse le successive elezioni a favore dei conservatori, ma risalì al potere nel periodo 1982 – 1985.
Il Presidente uscente fu ucciso, un anno dopo, il 1 marzo 1986, mentre stava camminando per strada.
Il suo assassino non è ancora stato individuato.

January 6, 2010 By : admin Category : Politica Storia Vari Tags:, ,
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Nelson Mandela

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Nelson Mandela è un politico sudafricano, conosciuto in tutto il mondo come il simbolo del Sud Africa nella lotta contro l’apartheid, una lotta eterna, che punta all’affermare la parità tra bianchi e neri.

Nelson Mandela nacque il 18 luglio 1918 a Umtata, Transkei.
Studiò presso il College di Fort Hare, dove fu eletto Rappresentante degli Studenti del Consiglio, dopo essere stato espulso insieme ad un compagno, per aver partecipato ad uno sciopero studentesco
Successivamente si trasferì a Johannesburg, dove nel 1941 completò gli studi liceali per corrispondenza a Unisa.
Poi si iscrisse a giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Wiswatersrand e si laureò nel 1942.

In seguito Nelson Mandela entrò in politica, diventando membro dell’African National Congress (ANC), il più importante partito sudafricano, e successivamente uno dei leader della Lega degli Youth Congress.
Durante la sua vita Nelson Mandela si dedicò alla difesa dei diritti del popolo africano, alleandosi con diversi gruppi culturali neri e sviluppando una strategia comune di lotta non violenta contro la politica di apartheidossia contro la politica di segregazione razziale istituita dal governo di etnia bianca del Sudafrica (1948).

Negli anni ’60 ci fu un indurimento del regime razzista, che creò i primi ghetti per i neri.
In questo periodo Mandela rispose con l’ANC, organizzando varie manifestazioni e boicottaggi, ma venne arrestato e poi rilasciato per insufficienza di prove.
Nel 1961 Nelson Mandela venne eletto segretario onorario della National Action Congress di tutta l’Africa, un nuovo movimento sotterraneo che puntava alla lotta contro il regime e propugnava alla creazione di una Repubblica del Sud Africa.

Nel 1964 Mandela fu condannato all’ergastolo per sovversione armata, dopo un procedimento giudiziario durato nove mesi.
Il politico restò in prigione per 27 anni, visto che durante tale periodo il governo sudafricano respinse ogni richiesta di liberazione.
Nel 1986, per via delle crescenti pressioni internazionali, il presidente sudafricano Pieter Botha gli offrì la libertà in cambio della cessazione delle sue attività di protesta, ma Mandela non accettò, decidendo di restare in carcere.
Nel 1990 Mandela venne liberato, nel 1991 fu eletto presidente dell’ANC e nel 1993 fu insignito del premio Nobel per la pace.

Nel 1994 ci furono le prime elezioni libere in Sud Africa e Mandela venne eletto Presidente della Repubblica del Sudafrica e capo del governo e avviò una politica di riconciliazione nazionale.
Inoltre all’inizio del suo mandato Mandela creò il Fondo di Nelson Mandela per bambini: “Se non fossi stato in prigione, non so se sarei stato così buono con i bambini. Stare in prigione per 27 anni senza bambini è una esperienza terribile.”

Mandela definisce nei suoi scritti il carcere come “un sistema totalitario, che non tollera alcuna traccia di autonomia e individualità, progettato per distruggere lo spirito e la volontà” e afferma di aver “combattuto per l’ideale di una società democratica e libera in cui tutti vivono insieme con pari opportunità, un ideale per cui era disposto a morire.”

January 6, 2010 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , , ,
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Napoleone

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Napoleone Bonaparte fu un politico e militare francese.

Nacque il 15 agosto 1769, ad Ajaccio, in Corsica
Nel 1779, per volere del padreintraprese la carriera militare e studiò prima presso il Collegio militare di Brienne e poi a Parigi, grazie alla sovvenzione del re Luigi XVI.
Successivamente ottenne il grado di sottotenente di artiglieria.

Iniziata la Rivoluzione Francese, Napoleone fu nominato comandante di battaglione nella Guardia Nazionale di Ajaccio (1791), ma fu costretto a fuggire dalla Corsica, con la famiglia nel 1973, quando fu dichiarata l’indipendenza.
Nello stesso anno Napoleone fu nominato generale di brigata.

Il 21 gennaio Luigi XVI venne ghigliottinato in Place de la Révolution e Bonaparte partecipò alla repressione girondina.

Nel 1976 il generale venne nominato comandante delle truppe per la campagna d’Italia, dove manifestò la sua abilità strategica.
Di questo periodo si ricorda la famosa Battaglia di Campoformio, quando l’esercito di Napoleone sconfisse gli austriaci e li costrinse a firmare la pace a Campoformio.
Il trattato stabiliva che la Francia avrebbe mantenuto il dominio su tutti i territori conquistatiBonaparte fondò nel 1797, la Repubblica Cisalpina (Venezia), la Repubblica Ligure (Genova) e la Repubblica Transalpina (Lombardia), e inviò milioni di franchi in Francia.

Nel 1798 il generale intraprese la sua campagna d’Egitto, con il fine di far sì che l’Inghilterra perdesse i contatti con le sue colonie.
Inizialmente Napoleone ebbe successo, ma poi la sua flotta fu sconfitta dal ammiraglio Nelson nella baia di Abukir e l’esercito fu colpito dalla peste, perciò Napoleone fu costretto a tornare in patria.

Il 18 Brumaio, ossia tra 9 e il 10 novembre 1799, Napoleone effettuò un colpo di stato e instaurò una dittatura militare.
Durante il suo impero Napoleone riformò l’amministrazione e la giustiziagettando le basi del cossiddetto Codice napoleonico, che affermava i principi della rivoluzione francese, Libertè, Egalitè e Fraternitè, tutelava la proprietà privata e la laicità dello Stato.
Inoltre istituì la Banca di Francia e nel 1801 stipulò un concordato con la Chiesa.

Nel 1804, la notte di Natale, Napoleone fu incoronato dal Papa imperatore di Francia e l’anno dopo si proclamò re d’Italia.
In seguito Napoleone ebbe una serie di vittorie con il suo esercito che lo portarono a ridefinire gli assetti territoriali, ma nel 1812 Napoleone iniziò la sua campagna in Russia, che fu un grande insuccesso, poiché il generale non incontrò mai il nemico, che incendiava i vari villaggi prima dell’arrivo delle truppe francesi.
L’esercito di Napoleone si trovò quindi in una situazione difficile e senza viveri e Napoleone fu costretto alla ritirata: persero la vita 500.000 uomini.

Il 4 marzo 1814 la Francia venne invasa dalle truppe nemiche e il 7 luglio Napoleone andò in esilio all’isola d’Elba.
Durante il suo esilio, il regno napoleonico fu smembrato.
Nel 1815 Napoleone fuggì dall’isola d’Elba e organizzò un esercito per prendere nuovamente il potere, ma venne sconfitto a Waterloo il 18 giugno 1815.
In esilio a Sant’Elena, Napoleone morì il 5 Maggio 1821.

January 6, 2010 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , , , ,
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