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Samudragupta

Samudragupta (s. IV) fu il sovrano della seconda dinastia Gupta (335 – c. 375), uno dei maggiori imperi politici e militari dell’antica India.
Il suo regno fu caratterizzato da un periodo di pace e di ricchezza, nonché da grandi conquiste.
Difatti, Samudragupta estese il suo dominio su gran parte dell’India, del Bengala, del Nepal e dell’Assam e assunse il titolo di re dei re.

January 9, 2010 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , ,
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Leonida I

Leonida I
Leonida, re di Sparta, è una figura leggendaria, un signore della guerra ricordato per il suo grande coraggio e soprattutto per il ruolo cruciale che assunse nella battaglia delle Termopili, resistendo fino alla morte, all’esercito persiano, guidato dal re Serse, durante la Seconda Guerra Persiana.

Leonida prese parte nella battaglia delle Termopili nel 480 a.C., quando Serse, imperatore di Persia, aveva deciso di invadere la Grecia con migliaia e migliaia di uomini.
Leonida, re di Sparta, si arruolò nell’esercito ateniese e iniziò ad organizzare la resistenza greca: costutuì un esercito di soli 5.000 uomini, forti guerrieri con armatura pesante, lance e scudi di grandi dimensioni, tatticamente ben organizzati.
E nonostante il suo esercito fosse numericamente inferiore, non accettò la proposta di resa inviatagli dal re Serse, ma decise di combattere.
Durante i primi giorni di battaglia l’esercito di Leonida combattè valorosamente, sconfiggendo molti soldati persiani e avendo quasi la meglio sul re Serse, tanto che Leonida lo esortò a gettare le armi.

I combattimenti durarono all’incirca tre giorni e l’esercito greco dimostrò tutta la propria forza e potenza, non arretrando di un metro.
Tuttavia a causa di un traditore di nome Efialte, il generale persiano Idarne, capo del corpo d&#8217lite degli Immortali, fu condotto per un sentiero di montagna e riuscì a circondare l’esercito greco, sorprendendolo alle spalle.
Leonida, quindi, decise di congedare parte dell’esercito e, consapevole dell’imminente sconfitta, rimase sul campo con all’incirca 300 opliti, per combattere fino alla fine.

Serse perse all’incirca 20.000 uomini.
Leonida morì sul campo di battaglia colpito da una freccia e l’esercito spartano fu annientato.

January 3, 2010 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , , ,
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Gengis Khan

Gengis Khan
Gengis Khan (nato come Temujin) fu un condottiero e sovrano mongolo.

Nacque nel 1167, vicino al lago Baikal, in Russia.
Trascorse la sua infanzia itinerante per la steppa asiatica, in tende chiamate yurte.
Gli uomini si dedicavano alla caccia e alla guerra, le donne svolgevano un lavoro domestico.
All’età di nove anni suo padre fu avvelenato da un gruppo di tartari e perciò lui e la sua famiglia vissero per un periodo con grande difficoltà e il suo clan fu sciolto.

Anni dopo, il giovane Temujin, dimostrò grandi capacità di comando e riunificò il gruppo di suo padre, alleandosi con la trubù Keirat, comandata da Toghril e Jamuka, un amico d’infanzia, con cui formò un potente esercito e con cui sconfisse la tribù del nord della Mongolia, i Merkit.
Successivamente, visto il successo Temujin pianificò un attacco ai Tartari, puntando all’unificazione di tutte le tribù mongole che abitavano l’Asia.
Ma i due alleati, Jamuka e Toghril, invidiosi per il coraggio e il carisma di Temujin, rupperò l’alleanza con il leader.
Nonostante questo Temujin riuscì a radunare quasi tutte le tribù mongole e, nel 1206, vicino al fiume Onon, fu nominato “sovrano universale”, con l’obiettivo di conquistare il mondo.

In Cina sconfisse il regno dei Tangut, che abitavano il bacino del Fiume Giallo.
Secondo alcuni, i suoi massacri furono così violenti, così distruttivi e così grandi che il terreno rimase coperto di ossa per anni.
Nel 1213, Gengis Khan entrò nei territori dominati dalla dinastia Chin, e due anni dopo, nella città di Pechino.
I mongoli conquistarono la capitale cinese e bruciarono e saccheggiarono il Palazzo Imperiale e Gengis Khan diede la responsabilità al generale Mukali di conquistare Cina settentrionale, poiché lui sarebbe andato in cerca di altri territori, per saziare la sua sete di potere e di conquista in occidente.
Il suo esercito di 200 mila uomini sottomise le tribù del Turkestan e si avvicinò al mondo musulmano e arabo.
Tra il 1219 e il 1221, Gengis Khan conquistò la città di Bukhara, Samarcanda e Urgench, con crudeltà e ferocia.

In seguito, conquistò le città di Peshawar e Lahore e, una volta controllata l’Asia centrale, rivose i propri occhi verso il Caucaso.
Viaggiò con 20 mila soldati a cavallo e, nel 1222, sconfisse l’esercito ucraino, saccheggiando la regione che si estende tra il Volga e Dnieper e dal Golfo Persico al Mar Glaciale Artico.
Successivamente, le sue truppe ritornarono verso la Mongolia, sconfiggendo i persiani, i caucasici e russi.
Nel 1227, il sovrano pianificò una nuova spedizione militare, per attaccare il regno di Tangut, ma la morte lo colse il 18 agosto dello stesso anno, a causa delle ferite riportate, per una caduta da cavallo.

Il vasto impero di Gengis Khan, fu perciò diviso tra i suoi quattro figli, ma fu comandato dal terzo, Ogadai.

La sua reputazione di uomo crudele e spietato, mise a volte in ombra le sue capacità militari e da stratega.
Gengis Khan era un sovrano capace e intelligente, che impose la pace e l’ordine in tutti i suoi territori, realizzando l’unificazione della Mongolia e creando un impero, che comprendeva la maggior parte dell’Asia centrale dall’Oceano Pacifico al Mar Caspio.

December 28, 2009 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , , ,
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Filippo II di Macedonia

Filippo II di Macedonia (382 a.C. – Aigai, 336 a.C.), padre di Alessandro Magno e Filippo III di Macedonia, fu re di Macedonia.

Salì al potere nel 359 a.C, come tutore del nipote ancora minorenne, Aminta IV, in un periodo in cui la Macedonia era un paese ellenizzato sul confine settentrionale della Grecia, una regione ricca, ma continuamente sotto assedio dei vicini popoli balcanici.
Filippo II di Macedonia, durante il suo regno, avviò un’espansione dei territori, sconfiggendo i nemici, con il suo esercito macedone, caratterizzato da cavalleria e fanteria, organizzata in falangi, e utilizzando macchine da guerra, per attaccare i luoghi fortificati.

Tra le sue battaglie si ricordano quella diretta contro gli Illiri (358-357) e la conquista di Anfipoli e Calcidica (357), che gli permise di impadronirsi di varie miniere d’oro.
Per ottenere un accesso al mare, Filippo conquistò anche la città di Anfipoli (357) e si impadronì del monte Pangeo, dove venne fondata la città di Filippi.
In seguito, durante la Guerra Sacra (356-346), si alleò con Atene e Sparta e conquistò la Tessaglia, estendendo così i propri domini nel cuore della Grecia. Dopo aver firmato un accordo con Atene per mantenere lo status quo (pace di Filocrate, 346), Filippo condusse le sue truppe a est, prendendo possesso della Tracia (343-342).
Dopo la Terza Guerra Sacra (339-338), Filippo sconfisse i Greci nella Battaglia di Cheronea (338) e costituì perciò la Lega di Corinto (337), portando sotto la sua leadership la maggior parte delle città greche, con l’obiettivo di sconfiggere l’Impero Persiano e di liberare le città greche dell’Asia Minore. Ma, prima di organizzare la battaglia, venne assassinato da un ufficiale della propria guardia, un certo Pausania, durante i preparativi di nozze della figlia.

La sua opera fu continuata da suo figlio e successore, Alessandro Magno, il quale sconfisse i Persiani e riuscì ad arrivare fino ai confini del mondo allora conosciuto.

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Ferdinando il Cattolico

Ferdinando di Trastamara
Ferdinando II d’Aragona, detto Ferdinando il Cattolico, fu un re spagnolo.

Nacque il 10 maggio 1452, a Sos, non a caso oggi conosciuta come Sos del Rey Catolico, in provincia di Saragozza.
Sua madre, Giovanna Enriquez, figlia di Fadrique Enriquez, l’ammiraglio di Castiglia, fu la seconda moglie del futuro re d’Aragona, Giovanni II.
Poco si sa dei suoi primi anni di vita. Si sa che ricevette gli insegnamenti dell’umanista Vidal de Noya e del vescovo Juan de Margarit della diocesi di Girona.
Con la salita di suo padre al trono di Aragona, ricevette il titolo di duca di Montblanc e Conte Ribagorza e, nel 1461, dopo la morte prematura di suo fratello Carlo (23 settembre 1461), divenne principe di Girona ed erede al trono d’Aragona.

La sua infanzia e la giovinezza fu segnata da guerre civili e dalle vicende politiche della Catalogna.
Nel febbraio 1462 scoppiò una guerra civile (1462-1772) contro Giovanni II di Aragona, che coincise con la rivolta dei contadini, conosciuta come dei “payeses de remensa.”

Il re riuscì a mantenere la fedeltà di Aragona, Valencia e Sicilia contro la rivolta della Catalogna, dove fu spogliato della corona e chiese perciò l’aiuto dell’esercito francese, al re di Francia, Luigi XI, con il trattato di Bayonne (1462), in cambio delle contee del Rossiglione e della Cerdagna.
Nel 1469, Giovanni II fece sposare Ferdinando con Isabella la cattolica e designò, nel 1468, Ferdinando come come co-reggente del regno e gli diede la corona di Sicilia.
Pur continuando la guerra civile catalana: Giovanni II contribuì alla creazione di un governo controrivoluzionario in Tarragona.
La Capitolazione fu firmata il 24 ottobre 1472, a Sarrià, in provincia di Barcellona.

Anche prima della fine della guerra, come luogotenente generale, Fernando II, si occupò degli affari del regno, al fianco del padre.

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Ferdinando VI

Ferdinando VI
Ferdinando VI fu re di Spagna.
Durante il suo regno, Ferdinando attuò una politica di neutralità e di pace e realizzò varie riforme economiche e finanziarie, nonché puntò alla tutela della cultura.

Nacque a Madrid, il 23 settembre 1713, secondogenito di Philip V e della sua prima moglie, Maria Luisa di Savoia.
Sposò la principessa portoghese, Barbara di Braganza, nel 1729, e successe al padre nel 1746.

Quando ascese al trono, la Spagna era in guerra di successione austriaca, che si concluse presto con la Pace di Aquisgrana, nel 1748.
Durante il suo regno, Ferdinando VI eliminò linfluenza della vedova, la regina Isabella di Parma, e del suo gruppo di cortigiani italiani, che aveva lintenzione di tornare in Spagna, e poi puntò alla modernizzazione del paese.
Per quanto riguarda la politica estera, Ferdinando VI, volle mantenere la pace, omettendo di intervenire in nuovi conflitti. Firmò gli accordi con il Portogallo (Trattato dei limiti, 1750) e l’Inghilterra (Convenzione di indennizzo, 1750; Trattato di Aranjuez, 1752).
Il pacifismo del regno di Fernando VI, permise ai suoi ministri di concentrarsi sulla ricostruzione economica e finanziaria del paese e anche ad interessarsi dellarte e della musica.

Ferdinando fondò la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando nel 1752 e, afflitto da problemi mentali, morì nel 1759, un anno dopo sua moglie, nel suo palazzo, a Villaviciosa de Odon, senza lasciare discendenti.
Fu nominato suo successore il fratello, Carlo.

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Filippo V

Filippo V
Filippo V di Borbone fu il primo re spagnolo della dinastia dei Borboni.
Regnò tra il 1700 e il 1746, si sposò due volte ed ebbe undici figli, tra cui Ferdinando VI e Carlo III.

Nacque a Versailles, il 19 dicembre 1683.
Fu il secondogenito di Luigi, il delfino di Francia, e di Anna Maria di Baviera.
Ereditò il trono di Spagna, succedendo a Carlo II, che morì senza eredi, nel 1700.
Nel 1701, sposò Maria Luisa di Savoia, con cui ebbe quattro figli, dei quali solo due sopravvissero: Luigi (re di Spagna, Luigi I) e Ferdinando, che gli succedette alla morte, come Fernando VI.

Filippo V prestò giuramento nel 1701 e per questo si scontrò con l’arciduca, Carlo d’Austria, nella guerra di successione spagnola (1701-14).
Infine, dopo aver conseguito una serie di vittorie e dopo la morte dell’imperatore austriaco, l’arciduca Carlo, Filippo V salì al trono.

Con il trattato di Utrecht del 1713, Filippo V fu, quindi, riconosciuto all’estero, come Filippo Re di Spagna, e con il trattato di Rastadt, del 1714, pose fine alla guerra con l’Austria.
Entrambi i trattati comportarono perdite territoriali: con il primo trattato la Spagna cedette Gibilterra all’Inghilterra, con il secondo abbandonò i suoi possedimenti nelle Fiandre.

Dopo la morte della prima moglie, Maria Luisa di Savoia, Filippo V sposò Elisabetta Farnese (1714), con cui ebbe sette figli: Carlo III e Filippo, poi duca di Parma.
La sua seconda moglie ebbe un impatto decisivo sullo stato, poiché puntò ad una politica estera aggressiva, cercando di riconquistare i possedimenti italiani.

Successivamente, Filippo V abdicò in favore del figlio Luigi, ma fu costretto a tornare al potere dopo pochi mesi, poiché il figlio morì di vaiolo.
In seguito, Filippo V cercò di recuperare i territori perduti, partecipando alla guerra di successione polacca (1733-35) e alla guerra di successione austriaca (1740-48) e alleandosi con l’Austria di Carlo VI e con la Russia, alleanza che portò alla seguente guerra anglo-spagnola del 1727.

Filippo V morì il 9 luglio 1746, a Madrid, e, dopo la sua morte, gli succedette il figlio Ferdinando VI, l’ultimo figlio della sua prima moglie.

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Filippo IV

Filippo IV
Filippo IV fu re di Spagna dal 1621 e al 1665.

Nacque a Valladoli, l’8 aprile 1605. I suoi genitori erano Filippo III e di Margherita d’Austria.
Salì al trono dopo la morte del padre, nel 1621, e si sposò due volte: prima, nel 1615, con Isabella di Spagna e poi, nel 1648, con Maria Anna d’Austria. Ebbe dodici figli, di cui solo tre sopravvissero: Maria Teresa, Margaret e Charles II.
Inoltre ebbe un figlio illegittimo, Juan José de Austria (1629), con l’attrice Maria Calderon, riconosciuto ufficialmento nel 1642.

Durante il suo governo, Filippo IV cercò di recuperare la reputazione che la monarchia aveva perso e di ripristinare la sua autorità sulle altre potenze del regno, con la collaborazione del valido, Gaspar de Guzman, conte-duca di Olivares (1621-1643) e poi, dal 1643, del valido, Luis de Haro, nipote di Olivares.

Durante il proprio governo, Filippo IV tentò di riequilibrare la finanza, attraverso imposizione di una imposta straordinaria sul reddito e la riforma dell’ordinamento bancario, ma non tutte le modifiche proposte furono realizzate a causa di ribellioni interne. Per quanto riguarda la politica estera, ci furono differenti conflitti: nel 1621 terminò la Tregua dei dodici anni con le Province Unite e la Spagna fu coinvolta anche nella Guerra dei trent’anni, che si concluse con la Pace di Westfalia (1648).
Inoltre la Spagna firmò la pace con la Francia, la Pace dei Pirenei (1659), con cui cedette i territori di Artois, il Lussemburgo, Roussillon, Cerdanya e diversi luoghi nelle Fiandre.

Filippo IV morì il 17 settembre 1665.

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Filippo II di Spagna

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Filippo II fu re di Spagna dal 1554 al 1598.

Nacque il 21 maggio 1527, figlio dell’Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V, e della regina Isabella del Portogallo.
Ebbe la sua prima educazione dal padre.
A sedici anni (1543, Salamanca) si sposò con sua cugina Maria del Portogallo, che gli diede un figlio.
Dopo la sua morte, si risposò, con il fine di permettere la restaurazione del cattolicesimo in Spagna, a Winchester, nel 1554, con Maria Tudor, detta la “Cattolica” o la “Sanguinaria”, figlia di Caterina d’Aragona, ma la donna morì quattro anni dopo.

Nel 1556, Filippo divenne re di Spagna.
Il 10 agosto 1557 si concluse la battaglia di San Quintino contro la Francia di Henry II e Filippo firmò, nel 1559, la pace di Cateau-Cambrésis, che riconobbe la supremazia spagnola in Europa e portò al matrimonio tra Filippo II e la figlia di Henry II di Francia, Elisabetta di Valois.
Filippo II fece costruire il Monastero Reale di San Lorenzo del Escorial, a Madrid.
Nel 1570 Filippo II sposò Anna d’Austria, che gli diede un figlio, Filippo III e che morì influenza, a Badajoz, nel 1580.

In questo periodo ci fu la cosiddetta Leggenda nera dellInquisizione e i Paesi Bassi si ribellarono apertamente nel 1568 sotto la guida di Guglielmo I d’Orange, principe di Nassau, detto il Taciturno.
Dopo vari scontri i Paesi Bassi costituirono le Province Unite e dichiararono la loro indipendenza dal Regno di Spagna nel 1581 (dopo l’Unione di Utrecht del 1579). Guglielmo I d’Orange fu messo fuori legge da Filippo, e assassinato nel 1584 da un fanatico cattolico.

Da dei dati storici risulta che, nel 1568, Filippo II fece arrestare e imprigionare il figlio, il Principe Don Carlos, poiché questo fu l’amante della matrigna, Elisabetta di Valois, ma secondo altre fonti questo accadde per altri motivi, ossia perché Filippo II credette che il figlio avesse cospirato contro di lui. Il principe morì in prigione.

Durante il suo governo, Filippo II fu anche un grande amante della musica e architettura, perciò fu mecenate di scrittori e studiosi.
Filippo II morì a El Escorial, il 13 settembre 1598.
Gli successe Filippo III, figlio della sua quarta moglie, la nipote Anna d’Austria.

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Edward VIII

Edward VIII
Edward VIII (Londra, 1894 – Neuilly, Francia, 1972) fu re di Gran Bretagna e Irlanda.

Succedette al padre, George V, nel gennaio 1936, ma il suo regno fu uno dei più brevi nella storia della Gran Bretagna, a causa della sua relazione con Wallis Simpson, dal 1934.
Edward VIII, innamorato della donna, annunciò la sua intenzione di sposarla, ma il Primo Ministro Baldwin, espresse il suo parere contrario nei confronti del loro matrimonio, dichiarando che questo non sarebbe stato accettato dalla nazione.
Edward fu così costretto ad abdicare nel mese di dicembre, in favore del fratello, George VI.
Infine, rimasto con il titolo di Duca di Windsor, sposò, nel 1937, Wallis Simpson.

Successivamente, incanalando il risentimento, che provava per i media britannici, iniziò a simpatizzare per la Germania nazista e si recò in Germania, dove fu accolto calorosamente da Hitler.
Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939), Edward fu spia tedesca e fornì varie informazioni ai nazisti.

Edward morì a Parigi, il 28 maggio 1972.

December 27, 2009 By : admin Category : Storia Vari Tags:, ,
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