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Catherine II the Great

Catherine II the Great
Catherine II di Russia, conosciuta come Catherine II the Great, regnò dal 9 luglio 1762, fino al giorno della sua morte, il 17 novembre 1796.

Battezzata come Sofia Augusta Federica, nacque a Stettino, in Pomerania, il 21 aprile 1729, da Cristiano Augusto, principe tedesco di Anhalt-Zerbst, e da Giovanna di Holstein-Gottorp.

All’età di quattordici anni, fu scelta come moglie di Pietro III di Russia dalla zarina Elisabetta e perciò si trasferì in Russia, dove cambiò il proprio nome in Catherine e si convertì alla fede russo-ortodossa.
Il matrimonio fu un fallimento, e visto che Pietro era disprezzato dalla Chiesa e dalla guardia imperiale, per via della sua politica iconoclasta, Caterina, insieme al suo amante Grigori Orlov, pianificò la detronizzazione del re, che fu arrestato, costretto ad abdicare e, poco dopo, ucciso.

Così Catherine salì al trono, il 17 luglio 1762.
Durante il suo regno, Catherine redasse un documento di riforma del sistema giudiziario, ma non riuscì a metterlo in atto a causa della rivolta contadina di Pugačëv (1773 – 1774).
Inoltre, riorganizzò l’amministrazione delle province, creando dei distretti che erano maggiormente gestibili rispetto ai governatorati e mantenne gli antichi privilegi della nobiltà, dando alla classe nobile anche l’immunità dal servizio militare e maggior potere sui propri servi, che potevano essere espulsi in Siberia.
In aggiunta, nel 1764, pose sul trono polacco, Stanislas Poniatowski, un suo ex amante, secolarizzò i beni della Chiesa (1764) e istituì la schiavitù in Ucraina (1783).
Catherine II ottenne il rispetto della maggior parte dei leader europei e intellettuali illuminati dell’epoca, come Diderot, uno dei suoi più stretti consiglieri.

Per quanto riguarda la politica estera, l’imperatrice puntò ad una politica espansionistica.
Dopo la guerra russo-turca del 1768 – 1774, Catherine annesse la Crimea.
In ambito commerciale, Catherine permise una maggiore liberalizzazione del commercio e dell’industria e favorì una politica di immigrazione che permise l’insediamento agricolo, in particolare tra Crimea e Kuban, e la fondazione delle città di Sebastopoli e Kherson.
Durante il suo regno, Catherine si interessò anche all’istruzione, difatti fondò diverse scuole e cercò di europeizzare il paese, invitando a corte molti intellettuali europei e incoraggiando l’uso lingua francese nei circoli nobili e cortigiani.
In materia religiosa, adottò una politica di tolleranza che portò alla persecuzione dei dissidenti dalla Chiesa ortodossa.

December 26, 2009 By : admin Category : Storia Vari Tags:, , , ,
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