Biografia di Thomas Carlyle

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Thomas Carlyle (4 dicembre 1795 – 5 febbraio 1881) fu uno storico, critico sociale e saggista britannico.

Nacque a Ecclefechan e studiò teologia presso l’Università di Edimburgo e insegnò matematica per quasi quattro anni.
Dopo un viaggio a Parigi e Londra, ritornò in Scozia e collaborò con il giornale Edinburgh Review.
Nel 1826 sposò Jane Baillie Welsh, una scrittrice che incontrò nel 1821, e poi si trasferì nella città di Craigenputtock (Scozia), dove scrisse il romanzo “Il sarto rappezzato”, che fu pubblicato per la rivista Fraser’s Magazine e in cui Carlyle esprime la propria posizione sulle tristi condizioni di vita dei lavoratori britannici.
Negli stessi anni l’autore fece amicizia Ralph Waldo Emerson, il celebre saggista statunitense e diventò membro di un circolo letterario, del quale facevano parte Leigh Hunt e John Stuart Mill.

A Londra, nel 1837, scrisse il trattato storico, “The french revolution” e pubblicò il saggio “Gli eroi”, in cui sostenne che il progresso della civiltà è dovuto esclusivamente alle gesta degli eroi.
Negli anni successivi pubblicò “Chartism” (1839) e “Passato e Presente” (1843), dove lodò la società feudale e espresse il proprio disprezzo per la democrazia.
Infine, nel 1845, scrisse “Oliver Cromwell’s letters and speeches: with elucidations” e, tra il 1858 e il 1865, la Storia di Frederick II di Prussia.
Si ricorda anche la sua autobiografia “Ricordi” del 1881.
Thomas Carlyle morì a Londra, il 5 febbraio 1881.

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