Biografia di Walter Scott

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Walter Scott fu un romanziere, poeta, storico e biografo scozzese, il cui lavoro come traduttore, editore e criticolo rese uno dei personaggi più importanti del Romanticismo inglese.

Scott nacque il 15 agosto 1771, ad Edimburgo, lavorò come avvocato e poi come impiegato, ricavando così molto tempo da dedicare allo scrivere.
L’attività letteraria di Scott fu caratterizzata dal suo interesse per leggende medievali e ballate.
Walter Scott ebbe una grande fama come traduttore data dalle sue pubblicazioni: Scott tradusse, nel 1808, gli scritti di John Dryden e, nel 1814, quelli del satirico Jonathan Swift.
Il suo primo poema, “Lay of the Last Minstrel” (1805), ebbe un notevole successo, seguito da altri bevi componimenti: “Marmion” (1808), “La Signora del Lago” (1810), “Rokeby” (1813) e “The Lord of the Isles” (1815).
Tuttavia, visto che la sua fama da poeta stava calando a causa dell’emergente Lord Byron, Scott incominciò a dedicarsi esclusivamente al romanzo.
Nel 1814, pubblicò “Waverley” (1814) il suo primo romanzo storico, che fu seguito immediatamente da altri venti romanzi scritti in un breve lasso temporale: “Mannering” (1815), “Old Mortality” (1816), “The Heart of Midlothian” (1818), “Rob Roy” (1818), “The Bride of Lammermoor” (1819), “Ivanhoe” (1820), “Kenilworth” (1821), “Quentin Durward” (1823) e “La ragazza di Perth” (1828).
I romanzi storici di Scott ebbero un gran successo, grazie al suo innegabile talento di narratore, alla sua padronanza del dialogo e grazie alle sue analisi descrittive.
In seguito, Scott si dedicò alla redazione di storie brevi, come “The Highland Widow”.

Anche se pubblicò in modo anonimo, l’autore fu molto chiaro ai suoi contemporanei.
Nel 1820 fu nominato barone e, nel 1827, completò l’opera “The Life of Napoleon Buonaparte.”
Walter Scott continuò a scrivere fino al giorno della sua morte, il 21 settembre 1832.

Scott è ricordato principalmente per i suoi romanzi storici, per i suoi ritratti della Scozia, Inghilterra e dellEuropa medioevale e del XVIII secolo.
Nelle sue opere, Scott mostra di comprendere la politica e le tradizioni del tempo e linfluenza che queste avevano sui singoli individui.
Le sue trame sono state costruite frettolosamente e le alcuni suoi personaggi sono un poartefatti, ma le sue opere continuano ad avere una certa importanza.
Scott si avvicina così allamericano, James Fenimore Cooper, al francese, Honoré de Balzac, e ai scrittori inglesi, Charles Dickens e William Makepeace Thackeray.
Molti compositori si interessarono alla letteratura e crearono musica per questi testi, tra cui Schubert e Donizzetti.
Donizzetti scrisse unopera basandosi sul romanzo di Scott, “The Bride of Lammermoor.”
Durante la sua carriera letteraria, Walter Scott si dedicò anche alla traduzione di opere di scrittori spagnoli e dell’America Latina, che volevano proclamare la loro indipendenza.

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