Biografia di William Blake

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William Blake (Londra, 28 novembre 1757Londra, 12 agosto 1827) fu un importante poeta, scrittore e pittore inglese, attualmente molto apprezzato per la sua espressività e per la sua visione filosofica, soggiacente alle sue opere.
Era sopprannominato “El Loco” a Londra.

William Blake iniziò fin da piccolo ad avvicinarsi alla religione e ad avere visioni riccorrenti, difatti, all’età di 8 anni, dichiarò alla madre di aver avuto un contatto con il profeta Ezechiele, che gli apparve sotto uno degli alberi del giardino di famiglia, e di vedere angeli e arcangeli, durante le sue passeggiate solitarie in campagna.
Blake, nonostante la rigidità paterna, seguì la sua vocazione di scrittore e artista e si dedicò anche alla lettura dei suoi scrittori preferiti: Shakespeare, Dante e Milton.
Si sposò nel 1782, con Catherine Boucher, una donna analfabeta, che fu la sua compagna di vita e che lui stesso istruì personalmente, insegnandole a leggere e a scrivere, l’arte dell’incisione e le tecniche del colore.

L’arte di William Blake non fu molto apprezzata dai suoi contemporanei, poiché molti furono i giudizi negativi nei suoi riguardi: l’artista fu accusato di essere ambizioso, appassionato, ignorante e pazzo.
Per vivere decorosamente, Blake continuò a fare incisioni e organizzò una mostra dei suoi dipinti, affreschi, stampe, acquerelli e disegni, tuttavia senza avere il successo sperato.
Negli ultimi anni della sua vita, Blake scrisse due grandi opere, che sono considerate il suo testamento spirituale: “Milton” e “Gerusalemme.”

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